Ponti termici e Superbonus

Nel Superbonus e nelle riqualificazioni energetiche è sempre obbligatorio considerare i ponti termici nel modello energetico. Come si verificano le trasmittanze delle strutture? Come si corregge il nodo quando la verifica di formazione di muffa non è soddisfatta? Quando si deve fare la verifica agli elementi finiti?

Verifiche di formazione di muffa e obblighi nella riqualificazione

Nel Superbonus e nelle riqualificazioni è sempre obbligatorio considerare i ponti termici nel modello energetico. In un involucro edilizio i ponti termici sono quelle discontinuità nelle pareti e nelle strutture caratterizzate da un maggiore flusso termico. Le discontinuità possono essere geometriche o dovute ai materiali costruttivi e compromettono la corretta trasmissione del calore. Possono causare formazione di muffa, aumento dei consumi energetici e peggioramento del comfort abitativo. Ma come si verificano le trasmittanze delle strutture? Come si corregge il nodo quando la verifica di formazione di muffa non è soddisfatta? Quando si deve fare la verifica agli elementi finiti? In quest’articolo rispondiamo a queste domande attraverso esempi pratici. Con l’aiuto di TERMOLOG e del Modulo PONTI TERMICI FEM modelliamo i ponti termici agli elementi finiti e verifichiamo l'assenza di formazione di muffa per il Superbonus.

TERMOLOG Superbonus e Modulo PONTI TERMICI FEM - I ponti termici devono sempre essere presenti nel modello di calcolo. In viola nel modello 3D di TERMOLOG si notano i ponti termici angolo, balcone, pavimento e serramento.
TERMOLOG Superbonus e Modulo PONTI TERMICI FEM - I ponti termici devono sempre essere presenti nel modello di calcolo. In viola nel modello 3D di TERMOLOG si notano i ponti termici angolo, balcone, pavimento e serramento.
Ascolta il podcast di questo approfondimento:

Ponti termici e formazione di muffa: verificali con TERMOLOG

Superbonus: è obbligatorio considerare i ponti termici?

La risposta a questa domanda è semplice: è sempre obbligatorio considerare i ponti termici per il Superbonus e in tutti i casi in cui si affronta un’analisi energetica.
Nel Superbonus dobbiamo fare un confronto tra due edifici: la situazione ante e quella post intervento. In entrambe queste fasi i ponti termici devono essere considerati, con opportune differenze:

  • ANTE INTERVENTO: i ponti termici possono essere calcolati con un abaco precalcolato. Il valore da determinare è la trasmittanza termica lineica, il flusso termico bidimensionale per metro lineare di sviluppo. Lo stesso metodo può essere utilizzato nella fase POST INTERVENTO per edifici nei quali si eseguono solo lavori sugli impianti.
  • POST INTERVENTO: in edifici nei quali prevediamo interventi sull’involucro, i ponti termici devono essere obbligatoriamente studiati con un solutore agli elementi finiti. La verifica di assenza di formazione di muffa è obbligatoria e si basa sulla determinazione della temperatura superficiale del nodo. L’unico modo per farlo è calcolare i ponti termici con un software agli elementi finiti (FEM).

Verifiche di trasmittanza e ponti termici

Se la riqualificazione coinvolge l’isolamento termico dell’edificio allora è necessario rispettare le trasmittanze limite o il valore di H’T, vale a dire il coefficiente di scambio termico medio di progetto.
Come si classifica un intervento in Superbonus:

  • Ristrutturazione importante di primo livello: l’isolamento coinvolge più del 50 per cento della superficie disperdente e contestualmente si sostituisce l’intero impianto.
  • Ristrutturazione importante di secondo livello: l’isolamento supera il 25% della superficie disperdente; è il tipico caso di interventi trainanti del comma 1a della Legge 77/2020.
  • Riqualificazione energetica di involucro: agisce su meno del 25% della superficie disperdente.

Le verifiche di trasmittanza da eseguire sono tre:

  1. verifica del coefficiente di scambio termico H’T: è la media delle trasmittanze di tutti i componenti e comprende i ponti termici associati alle strutture oggetto di intervento. Questa verifica è obbligatoria per le ristrutturazioni importanti di primo e secondo livello.
  2. verifica sulla trasmittanza termica media: è la media delle trasmittanze delle strutture suddivise per tipologia e comprende i ponti termici. Questa verifica è richiesta per la ristrutturazione importante di secondo livello e la riqualificazione energetica di involucro.
  3. verifica di trasmittanza per le detrazioni fiscali: è la verifica introdotta dall’Allegato E Decreto Requisiti Tecnici Ecobonus ed è necessaria per l’accesso a Superbonus ed Ecobonus. In questo caso il valore da verificare non comprende i ponti termici.
VERIFICA COMPRENDE I PONTI TERMICI? RIF
Verifica H’T Sì – comprende i ponti termici associati alle strutture oggetto di intervento. Per i condomìni si considerano solo i ponti attribuiti alle parti comuni. DM Requisiti Minimi, FAQ MiSe e norme regionali
Trasmittanza termica media Sì – comprende i ponti termici associati alle strutture oggetto di intervento. Per condomìni in Regione Lombardia si considerano solo i ponti attribuiti alle parti comuni. DM Requisiti Minimi, FAQ MiSe e norme regionali
Trasmittanza termica per le detrazioni fiscali No – la verifica si esegue senza considerare i ponti termici Decreto Requisiti Tecnici (DM 06/08/2020) Allegato E

Quando e come verificare l’assenza di muffa nei ponti termici

La verifica di assenza di formazione di muffa nei ponti termici è un obbligo per tutti gli edifici nuovi e per tutti gli interventi di Superbonus ed Ecobonus che riguardino l’involucro dell’edificio. Questo significa che tutti i ponti termici formati da strutture oggetto di intervento devono essere sottoposti a verifica di assenza di muffa. Ebbene sì: vale anche per i ponti tra serramento e parete; anche se si isola la parete ma non si sostituisce il serramento; ed anche se il serramento non è parte comune di un condominio.

Verifica di assenza di formazione di muffa e calcolo della trasmittanza lineica in un ponte termico tra parete verso esterno e solaio verso zona non riscaldata.
Verifica di assenza di formazione di muffa e calcolo della trasmittanza lineica in un ponte termico tra parete verso esterno e solaio verso zona non riscaldata.

La verifica di assenza di formazione di muffa si esegue ai sensi della norma UNI 13788 e richiede, semplificando, tre passaggi di calcolo:

1. valutare il fattore di resistenza superficiale ammissibile mensile: per ogni mese del periodo di riscaldamento si utilizza il metodo delle classi di concentrazione, si valuta la temperatura superficiale critica minima e il fattore di resistenza superficiale

Fattore di temperatura minimo accettabile UNI 13788 3.1.3
Fattore di temperatura minimo accettabile UNI 13788 3.1.3

2. definire il fattore di resistenza minimo: si estrae il massimo dei fattori di resistenza mensili appena calcolati.

Fattore di temperatura di progetto UNI 13788 3.1.2
Fattore di temperatura di progetto UNI 13788 3.1.2

3. verificare l’assenza di formazione di muffa: la verifica è positiva se il fattore di resistenza superficiale del nodo è maggiore del fattore di resistenza ammissibile calcolato al punto 2.

La verifica è superata se il fattore di resistenza di progetto supera il fattore minimo ammissibile
La verifica è superata se il fattore di resistenza di progetto supera il fattore minimo ammissibile

Muffa nei ponti termici: come si corregge

In questo capitolo vediamo cosa fare se non si supera la verifica di formazione di muffa. Come correggiamo il ponte termico?

Prendiamo un classico esempio: il ponte termico di un serramento. In questo nodo il valore di frsi di progetto è 0,486 contro un fattore ammissibile di 0,684 nel mese di Gennaio; di conseguenza la verifica di muffa è negativa.

Modulo PONTI TERMICI FEM di TERMOLOG – Verifica di formazione di muffa. A sinistra il modello di calcolo. Al centro il nodo calcolato, con la temperatura minima di 13,9°C nel vertice tra telaio e soglia.
Modulo PONTI TERMICI FEM di TERMOLOG – Verifica di formazione di muffa. A sinistra il modello di calcolo. Al centro il nodo calcolato, con la temperatura minima di 13,9°C nel vertice tra telaio e soglia.

La muffa si forma sempre quando si incontra una superficie fredda o mal isolata con aria umida interna. È necessario quindi alzare la temperatura tra telaio e soglia, scaldare quel vertice dove si evidenzia la temperatura minima di 13,9°C. Abbiamo due possibili soluzioni:

  1. Scaldare di più il telaio e aumentare leggermente la fuoriuscita di calore dall’interno: possiamo cambiare il materiale del contro davanzale interno e interrompere la soglia.
  2. Trattenere il freddo all’esterno e dare maggiore continuità all’isolamento. Interrompiamo quindi il davanzale sotto al telaio: inseriamo un materiale isolante che permette il taglio termico tra esterno ed interno.

Calcoliamo ora il nuovo modello di ponte termico con TERMOLOG.

Modulo PONTI TERMICI FEM di TERMOLOG – Grazie ai comandi TAGLIA e UNISCI si interrompe il davanzale interno ed esterno e si introduce l’isolante sotto al telaio.
Modulo PONTI TERMICI FEM di TERMOLOG – Grazie ai comandi TAGLIA e UNISCI si interrompe il davanzale interno ed esterno e si introduce l’isolante sotto al telaio.

La verifica di muffa è ora superata: la temperatura minima si alza a 17°C e il flusso termico in uscita si interrompe.

Modulo PONTI TERMICI FEM di TERMOLOG – la verifica è positiva; nel modello si evidenziano anche le frecce che rappresentano direzione e intensità del flusso termico uscente.
Modulo PONTI TERMICI FEM di TERMOLOG – la verifica è positiva; nel modello si evidenziano anche le frecce che rappresentano direzione e intensità del flusso termico uscente.

Ponti termici e Superbonus: conclusioni

In conclusione: per il Superbonus e le riqualificazioni dobbiamo sempre considerare i ponti termici nel modello energetico. Inoltre è necessario verificare l’assenza di formazione di muffa, sia per le nuove costruzioni sia quando eseguiamo interventi sull’involucro usando il Super Ecobonus. Infine la verifica di muffa sui ponti termici va fatta con un software come TERMOLOG, un software agli elementi finiti.

Ponti termici e formazione di muffa: verificali con TERMOLOG

Annachiara Castagna - Ingegnere

Annachiara Castagna

Ingegnere Edile, esperta in analisi energetica degli edifici e product manager del software TERMOLOG di Logical Soft.

Leggi il profilo completo

Riproduzione riservata

Ultimo aggiornamento

18 febbraio 2021

L'autore
Annachiara Castagna - Ingegnere
Ricerca e Sviluppo Logical Soft
Scarica TERMOLOG - il software per la certificazione energetica, il progetto, la diagnosi energetica e la contabilizzazione del calore
Esempi svolti con TERMOLOG
PROVALO GRATIS
ico_download

Seguici su: