Relazione energetica ex Legge 10/91: quando è obbligatoria

Ripasso sulla relazione energetica ex Legge 10/91: quando redigerla, quali dati deve presentare e quando possiamo evitare di produrla. Ripercorriamo i punti chiave della relazione energetica ex Legge 10/91 e s.m.i., un documento tecnico/progettuale fondamentale per le tante informazioni che deve contenere.

La relazione energetica ex Legge 10/91 e s.m.i.
La relazione energetica ex Legge 10/91 e s.m.i.

In che cosa consiste la relazione ex Legge 10

La relazione energetica ex Legge 10/91 e s.m.i., è un documento tecnico/progettuale che eredita ed evolve i concetti della vecchia Legge 373/76, oggi abrogata.
Nella Legge 10, il Professionista che la redige dichiarerà che l’intervento ivi illustrato è conforme alle vigenti normative sul risparmio energetico.
La cosiddetta “Legge 10” è stata introdotta nel 1991 ed è nata con la finalità di calcolare – per ogni edificio – il F.E.N. (fabbisogno energetico normalizzato). Di conseguenza il suo scopo era di conoscere ed evitare gli sprechi energetici e di fornire una lettura ed i relativi strumenti di calcolo (tramite alcuni indicatori) per ottimizzare il comportamento dei manufatti edili in base alle zone climatiche dell’Italia.

La relazione ex Legge 10: come è stata concepita

Secondo l’intento del legislatore, essa proponeva di valutare il bilancio energetico invernale di un edificio al quale sono forniti apporti di calore e dal quale viene sottratto calore per dispersione.
La semplice somma algebrica tra gli apporti e le dispersioni rappresentava una prima forma di bilancio energetico.
La relazione imponeva inoltre alcune verifiche obbligatorie per Legge: l’isolamento dell’involucro ed il rendimento impiantistico.
Oggi le numerose “successive modifiche ed integrazioni” (s.m.i.) al testo originario hanno abbassato la soglia dei valori minimi da rispettare, hanno introdotto anche verifiche in regime estivo, hanno obbligato a provvedere ad una quota di energia prodotta da fonti rinnovabili.
Il documento pertanto è una vera e propria attestazione di rispetto e di verifica di tutte le prescrizioni.

TERMOLOG è il software BIM per il progetto di nuovi edifici nZEB, le verifiche del sistema edificio-impianto e gli interventi di riqualificazione energetica. Consigliamo di consultare gli esempi di relazione prodotti dal software: relazione tecnica, criteri ambientali minimi, ponti termici, analisi dinamica, relazioni di progetto estivo ed invernale.

Nuovi edifici e ristrutturazioni, quali pratiche produrre e come?

La relazione ex Legge 10: chi la redige, dove e quando si deposita

Un Professionista abilitato (Ingegnere, Architetto, Geometra, Perito Edile) redige la L.10 che consiste in una relazione tecnica da depositare, fisicamente (con firma autografa e timbro dell’Albo di appartenenza) o virtualmente (con firma elettronica) sui portali deputati al deposito di pratiche online, presso l’Ufficio Tecnico del Comune dove ha sede l’edificio oggetto di intervento.

Tutte le abitazioni sono soggette all’obbligo di presentare la relazione. Per le nuove costruzioni occorre redigerla prima dell’inizio dei lavori.
Essa riguarda tutti i lavori edili e/o impiantistici che prevedono la costruzione ex novo (ivi compreso l’ampliamento di manufatti esistenti) o l’intervento sul sistema involucro-impianto.

Cosa contiene la relazione ex Legge 10?

Riguardo le informazioni ed i contenuti minimi (ed obbligatori) della L.10, consigliamo senz’altro la lettura della Guida interattiva alla Redazione della Legge 10.
Qui potrete rivedere cosa va indicato in relazione, scaricare un esempio di Legge 10. Soprattutto è possibile consultare un flowchart utilissimo (la “guida interattiva“), in cui verrete instradati automaticamente alle verifiche necessarie da produrre in ogni singolo caso possibile.
Va infine ricordato, per completezza, che per la “clausola di cedevolezza”, alcune Regioni hanno espresso la propria competenza in materia energetica, aggiungendo specifiche richieste e relative verifiche. Le potrete trovare, Regione per Regione, nella completissima guida interattiva sopra citata.

Quando redigere la relazione ex Legge 10

La produzione della Legge 10 è obbligatoria in caso di nuova costruzione o quando gli interventi modificano le caratteristiche – ed il bilancio energetico – dell’edificio.
Devo quindi redigere la relazione ex L.10/91 e s.m.i. in caso di:

  • Nuovo edificio (costruzione ex novo);
  • Demolizione e ricostruzione;
  • Ampliamenti e recuperi;
  • Ristrutturazione Importante di 1° Livello e di 2° Livello;
  • Riqualificazione dell’involucro ed interventi sugli impianti termici.

Quando non bisogna produrre la relazione ex Legge 10?

Ci sono invece due casi in cui la Legge 10 non è necessaria.

Caso 1) Il primo caso è quello della riqualificazione energetica che prevede l’intervento sull’involucro trasparente, consistente nella sola sostituzione degli infissi (ossia dei serramenti: telaio+vetratura) per una superficie disperdente inferiore al 25% del totale. In questa situazione la relazione ex L.10 potrà essere sostituita da una semplice dichiarazione dell’azienda esecutrice dell’intervento (ossia il produttore dei serramenti).
In tale dichiarazione dovrà risultare soddisfatta la verifica del valore del fattore di trasmissione solare totale (FAQ 2.36 del MiSE del 1 Agosto 2016).

La documentazione dei nuovi infissi dovrà obbligatoriamente riportare i seguenti dati:

  • la trasmittanza termica;
  • la permeabilità all’aria;
  • il valore del fattore di trasmissione solare totale.

Caso 2) Quand si installa la Pompa di calore (climatizzatore o condizionatore), bisogna redigere la Legge 10 solo in caso di potenza (o somme di potenze) eccedenti i 15 kW (Art. 8 Dlgs 192/05 e FAQ 2.56 del MiSE del 1 Agosto 2016).
Ad esempio, nel caso installassi n°4 PdC (condizionatori) da 4 kW cad., per un totale di 16 kW, allora il deposito della relazione ex L.10 sarebbe obbligatorio.

Come superare le verifiche più ostiche

In molti ci contattate tramite il nostro servizio di Assistenza Tecnica gratuita, perché alcune prescrizioni tecnico/prestazionali non vengono verificate in modo rapido ed immediato.
Abbiamo quindi pensato di dedicarvi un articolo tecnico apposito, affinché possiate comprendere al meglio come comportarvi con i valori minimi di trasmittanza, con gli indici di prestazione e con l’efficienza degli impianti.  

Chi già usa TERMOLOG può infatti contare su GAIA, l’intelligenza artificiale di TERMOLOG che analizza il file e dice dove intervenire per passare le verifiche di Legge.

Come evitare gli errori più comuni nella redazione della Legge 10

I ponti termici

Come tutti già da tempo sappiamo, la UNI/TS 11300:2014 ha abolito la maggiorazione percentuale per valutare i ponti termici.
Anche qui, vi abbiamo proposto una trattazione molto semplice ed esaustiva dell’argomento del calcolo analitico dei ponti termici.
Abbiamo inoltre affrontato la modellazione agli elementi finiti dei ponti termici, analizzandone la precisione – nettamente superiore – che si ripercuote in una maggiore attendibilità del modello energetico.
Abbiamo proposto, infine, un utilissimo approfondimento sui ponti termici e le relative verifiche di assenza delle muffe in caso di riqualificazione tramite lo strumento del Superbonus.

Per calcolare i ponti termici del tuo edificio

La cronostoria della normativa energetica

Legge 10: la cronostoria della normativa energetica
Legge 10: la cronostoria della normativa energetica
(fonte: https://www.infobuildenergia.it/wp-content/uploads/2021/11/Cronostoria-normativa-energetica.jpg)
  • Legge 373/1976
  • Legge 10/1991
  • La Direttiva 1993/76/CEE – SAVE: la prima direttiva sull’Efficienza Energetica in Europa
  • La Direttiva 2002/91/UE – EPBD: Energy Performance of Buildings Directive
  • D.Lgs 192/2005
  • La Direttiva 2010/31/UE – EPBD II Recast
  • D.Lgs 28/2011: obbligo rinnovabili
  • La Direttiva 2012/27/UE – EED: Energy Efficiency Directive
  • D.L. 102/2014
  • D.M. 26 Giugno 2015 – Decreti Attuativi della Legge 90/2013
  • La Direttiva UE 2018/844 – EPBD III
  • D.L. 48/2020
  • D.L. 76/2020

Ingegnere Edile/Architetto, laureatomi presso l’Università degli Studi di Pavia.
Svolgo l’attività di libero professionista, sono CTU presso il foro Alessandrino e mi dedico alle tematiche energetiche, all’impiantistica, alle fonti rinnovabili ed alla sostenibilità in edilizia.
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