Summer School ENEA, vince la Comunità Energetica Rinnovabile

Si è conclusa la decima edizione della Summer School di ENEA. Vince il progetto di Comunità Energetica Rinnovabile del quartiere Flaminio a Roma. Menzione d’onore al gruppo che ha valorizzato il tema della giustizia energetica. Ecco i progetti vincenti e i commenti dei protagonisti.

Summer School ENEA 2022
Summer School ENEA 2022: i protagonisti dei gruppi premiati per il progetto di riqualificazione del Quartiere Flaminio di Roma.

Chi ha vinto la Summer School ENEA 2022

Si è da poco conclusa l’edizione 2022 della Summer School “Roberto Moneta”, organizzata da ENEA in collaborazione con ISNOVA nell’ambito della Campagna nazionale “Italia in Classe A” promossa dal Ministero della Transizione Ecologica. Vince il gruppo Eco-Flaminio, con il suo progetto di Comunità Energetica Rinnovabile nel Quartiere Flaminio a Roma.

Il progetto vincitore della X edizione della Summer School ENEA

Il progetto riguarda l’efficientamento energetico della sede centrale di ENEA, situata vicino Ponte Milvio. In realtà l’attività di riqualificazione ha coinvolto anche i condomini limitrofi all’edificio. Siamo quindi di fronte a un PED (Postive Energy District) cioè un distretto o quartiere e a energia positiva.

Per progettare città a energia positiva

L’idea vincente prevede, in sintesi, l’integrazione di sistemi innovativi in grado di produrre energia grazie ad alberi fotovoltaici bifacciali e ponti solari posizionati sul Tevere. Per la diagnosi e il progetto energetico degli edifici i partecipanti si sono serviti del software TERMOLOG in grado di progettare le comunità energetiche.

Vuoi progettare una comunità energetica?

Comunità energetiche, le protagoniste della Summer School ENEA

Le comunità energetiche in un ambiente urbano, in questo caso Roma, sono state le protagoniste di questa edizione della Summer School di ENEA. Antonio Disi, responsabile della Summer School, spiega che le comunità energetiche si confrontano con un sistema complesso in cui sono prevalenti la componente umana e le interrelazioni.

L’obiettivo di quest’anno è quello di far riflettere gli allievi sui temi chiave che ruotano attorno alle comunità energetiche come:

  • innovazione sociale
  • educazione
  • coesione
  • mobilitazione dei cittadini.

Le comunità energetiche comportano importanti innovazioni tecnologiche ma per la loro realizzazione è necessario confrontarsi con questioni culturali e di democrazia locale. La complessità delle norme, i valori sociali, la scarsa conoscenza dei benefici rappresentano spesso l’ostacolo più grande, a livello locale, verso le energie rinnovabili.

Il BIM e la giustizia energetica

Alla Summer School ENEA hanno preso parte giovani architetti ed ingegneri provenienti da tutta Italia. Dopo la prima settimana di formazione con ricercatori ed esperti del settore, i partecipanti hanno lavorato con software BIM, dando forma alle loro idee.

Prova A BIM Viewer, il software BIM di ENEA

Tra i temi rilevanti toccati emerge senz’altro quello della giustizia energetica che coinvolge molteplici aspetti:

  • l’accessibilità
  • la sicurezza energetica
  • l’equa distribuzione dei benefici e dei costi.

In pratica, da un lato occorre considerare la distribuzione dell’energia e come rischi e benefici siano equamente distribuiti tra gli attori. Dall’altro lato è necessario esaminare l’aspetto procedurale, vale a dire l’equità del processo decisionale: quanto le persone coinvolte siano consapevoli e al corrente delle decisioni prese.

La proposta del gruppo Sustineri è quella che meglio ha valorizzato i temi legati alla giustizia energetica. Proprio per questo motivo ha ricevuto una menzione d’onore da parte di Rete Assist, un’associazione attiva nel contrasto alla povertà energetica.

Voce ai ragazzi della Summer School di ENEA

L’esperienza Summer School ha naturalmente un impatto positivo sia sul piano personale che professionale. Abbiamo intervistato i protagonisti dei due gruppi vincitori ed ecco le loro considerazioni.

L’esperienza della Summer School per i due gruppi

Per il gruppo Eco-Flaminio la Summer School ha consentito di chiarire i dubbi di carattere professionale e affinare dettagli di progettazione. Utile, in particolare, è la panoramica ricevuta sulle configurazioni energetiche emergenti e assoggettate a continui cambiamenti normativi.

Un’esperienza educativa stimolante e di crescita, quindi, che ha messo a confronto percorsi professionale diversi integrando al meglio le competenze per far fronte al progetto finale.

Per il gruppo Sustineri, la Summer School di ENEA ha permesso in particolare una presa di coscienza di elementi fondamentali per una vera e propria transizione ecologica quali:

  • produzione di energia rinnovabile
  • progettazione e installazione di macchine ad alto rendimento
  • miglioramento energetico di tutte le componenti di un edificio NZEB.

Gruppo Eco-Flaminio: i punti di forza del progetto

Secondo i protagonisti molti sono i punti di forza che hanno portato alla vittoria. Innanzitutto l’avere adattato le nuove tecnologie alle peculiarità del territorio. Si aggiunge poi il connubio tra la riqualificazione dello spazio urbano e l’analisi dei consumi energetici degli utenti. Questo ha consentito una valutazione ottimale del fotovoltaico in ottica di Comunità Energetica.

Inoltre le tecnologie a fonte rinnovabile vengono integrate agli elementi maggiormente rappresentativi della città. Ad esempio, la produzione energetica va di pari passo alla creazione di spazi vivibili e che possano apportare una migliore qualità urbana al quartiere.

Infine si dà spazio alla riorganizzazione dello spazio urbano. Gli elementi della città, come i ponti e le sponde dei fiumi, possono offrire superfici sulle quali produrre energia pulita e accessibile alla comunità. Il concept del progetto diventa una cellula progettuale da ripetere anche su una scala più ampia.

Gruppo Sustineri: menzione d’onore per la giustizia energetica

Il gruppo Sustineri ha voluto dare un “taglio” sociale agli interventi proposti all’interno del progetto. La comunità energetica è composta non solo da tecnologie ma anche da persone che consumano energia autoprodotta. Partendo da questo presupposto, il gruppo ha dato più spazio agli abitanti della zona.

Giovanni Turri, giovane ingegnere del team, ha creato uno strumento di realtà aumentata grazie al quale le persone aiutano i progettisti a posizionare gli elementi produttori di energia elettrica. Non solo: espongono dubbi e domande avendo a disposizione dati di produzione del sistema scelto. L’ausilio della tecnologia favorisce quindi la comprensione dei vantaggi delle comunità energetiche.

Le comunità energetica contribuiscono inoltre al miglioramento dei quartieri dal punto di vista urbanistico ed edilizio. Gli interventi di retrofit energetico su edifici di edilizia economico popolare diminuiscono le spese per riscaldamento e raffrescamento. È evidente l’impatto positivo per le famiglie, in particolare quelle meno abbienti.

Per stimolare l’ingresso nella comunità energetica, il gruppo Sustineri ha ideato sconti ed incentivi per:

  • attività ludico-sportive
  • intrattenimento
  • installazione di elementi che portano giovamento alla comunità sociale ed energetica.

Il contributo del software TERMOLOG ai progetti

Per creare il modello energetico entrambi i gruppi si sono serviti del software TERMOLOG, dotato di un’interfaccia che risulta essere molto intuitiva e user friendly oltre che di archivi molto ricchi.

TERMOLOG ha permesso di valutare la “bontà” degli interventi di riqualificazione energetica, soprattutto sull’involucro edilizio, permettendo il confronto tra le firme energetiche degli edifici allo stato di fatto e di progetto. Inoltre ha strumenti specifici per progettare e simulare le Comunità Energetiche.

Infine, il software si è rivelato un grande alleato per determinare sia i fabbisogni da coprire con energia rinnovabile sia per la progettazione preliminare del sistema di pannelli fotovoltaici.

Per tutti i tuoi progetti sulle comunità energetiche

Ringraziamo per il contributo: Marina Alberti del Gruppo Sustineri; Fabrizio Patriarca, Claudia Croci, Federico Gianaroli ed Alessandra Urso del gruppo Eco-Flaminio.

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Federico Arienti

Laureato in Comunicazione, Informazione e Editoria.
Marketing specialist in Logical Soft e appassionato di sostenibilità ambientale, riciclo ed impatto ambientale.