Decreto Sostegni ter: tutte le novità

Il D.L. n. 4/2022, pubblicato in G.U. il 27 Gennaio 2022, e ribattezzato “Decreto Sostegni ter” è già in vigore con tutte le sue novità. Si va dallo stop alla cessione del credito Superbonus dopo il primo trasferimento, alla rivisitazione della disciplina sui prezzi dei materiali da costruzione.

Decreto Sostegni ter: è già in vigore

Pubblicato nella G.U. n.21 dello scorso 27 Gennaio 2022, il Decreto Sostegni ter con tutte le sue novità è già immediatamente operativo. La sua denominazione corretta sarebbe Decreto Legge n. 4/2022 ma sappiamo benissimo che i contenuti principali delle Leggi si desumono soprattutto nel titolo esteso. In questo caso è “Misure urgenti in materia di sostegno alle imprese e agli operatori economici, di lavoro, salute e servizi territoriali, connesse all’emergenza da COVID-19, nonché per il contenimento degli effetti degli aumenti dei prezzi nel settore elettrico”.

Decreto Sostegni ter: tutte le novità del D.L. n. 4/2022 che è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 27 Gennaio 2022.
Decreto Sostegni ter: tutte le novità del D.L. n. 4/2022 che è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 27 Gennaio 2022.

Interessante notare che al suo interno vi siano svariate misure che interessano anche l’edilizia. In particolare all’articolo 28 compare quella che ha destato più scalpore, lo stop alle “catene di cessione dei crediti” sui bonus edilizi. Va ricordato comunque che, come tutti i Decreti Legge, anche il D.L. 4/2022 dovrà essere convertito in Legge dal Parlamento entro 60 gg. Quindi non è escluso che possa ancora subire svariate integrazioni e/o modifiche o addirittura che alcune sue parti vengano stralciate e cancellate completamente.

Cessione del credito? Per tutti i bonus serve l’asseverazione

Decreto Sostegni ter: le misure non inerenti l’edilizia

Una trattazione seria e circostanziata del Decreto mi impone di non soffermarmi solamente sulle parti che ci riguardano direttamente. Pertanto, prima di affrontare edilizia e professioni, ritengo giusto almeno accennare anche le altre misure in esso contenute:

  • Rifinanziato il fondo per il sostegno delle attività economiche chiuse.
  • Istituito un fondo per il rilancio delle attività economiche di commercio al dettaglio.
  • Introdotto per il settore turistico, un credito imposta sugli affitti se scesi di almeno il 50% rispetto allo stesso mese del 2019.
  • Introdotta una misura di contrasto al caro bollette, tramite l’annullamento per il primo trimestre 2022 delle aliquote relative agli oneri generali di sistema alle utenze con potenza disponibile pari o superiore a 16,5 kW.
  • viene posticipato lo sgravio contributivo totale per le assunzioni a tempo determinato, ovvero con contratto di lavoro stagionale, nei settori del turismo e degli stabilimenti termali fino al 31 Marzo 2022.

Decreto Sostegni ter: la cessione una tantum del credito

L’articolo 28 sancisce un netto cambiamento della fruizione dei bonus edilizi, poiché prevede che i crediti siano cedibili una sola volta. Quindi tutti i bonus edilizi, come Superbonus, Ecobonus, SismabonusBonus Facciate e Bonus Ristrutturazioni saranno soggetti a questo nuovo vincolo a partire dal 7 Febbraio 2022.

In pratica sarà possibile cedere il credito a terzi (imprese, banche, intermediari finanziari, etc.) non più di una sola volta. Il credito fiscale, infatti, rimarrà in capo al primo cessionario e non più trasferibile ad altri. Il fornitore che applica lo sconto in fattura potrà cedere pertanto il credito una tantum. Il Committente che matura il diritto a detrarre potrà convertire la detrazione in un credito cedibile una volta soltanto.

Cosa significa interrompere la catena di cessioni

Abbiamo letto tutti le polemiche scaturite dall’entrata in vigore di questa misura. Bisogna ricordare che questo decreto è nato con l’intento preciso di contrastare le cessioni fraudolente. Perché bloccare la catena di cessioni può impattare sulla disciplina legata ai bonus fiscali?

Immaginiamo una riqualificazione con cessione del credito alla banca. Prima del decreto sostegni ter, la norma vigente prevedeva che le banche acquistassero crediti da compensare con le imposte nell’orizzonte temporale di 5 anni per il Superbonus o 10 anni per le altre detrazioni. Esaurito questo plafond, potevano cedere i propri crediti extra ad assicurazioni, società finanziarie, imprese energivore, etc. Dopo il Decreto Sostegni ter la stessa banca non potrà più cedere la parte eccedente ad altri operatori economici.

Inevitabile quindi chiedersi come potrà questa misura concorrere all’utilizzo più ampio delle agevolazioni fiscali in edilizia. Non ci resta che attenderne gli sviluppi.

Decreto Sostegni ter: le novità sui prezzi per i contratti pubblici.

L’Articolo 29 dispone che, fino al 31/12/2023, per le procedure di affidamento dei contratti pubblici (bandi pubblicati dopo il 27/01/2022), si applicano le seguenti disposizioni:

  • è obbligatorio inserire nei documenti di gara iniziali delle clausole di revisione dei prezzi previste dall’Art. 106, C. 1, Lett. a) del D.Lgs. 50/2016.
  • Per i contratti di LL.PP., in deroga all’Art. 106, C. 1, Lett. a) del Codice: le variazioni di prezzo dei singoli materiali da costruzione vanno valutate dalla stazione appaltante solo se superiori al 5% del prezzo rilevato nell’anno di presentazione dell’offerta, anche in ottemperanza del Decreto del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili (MIMS) di cui al C. 2. In questo caso si procederà a compensazione, per la percentuale eccedente il 5% e comunque in misura pari all’80% dell’eccedenza, nel limite delle risorse di cui al comma 7.

Entro 90 gg. dal 27 Gennaio 2022, sarà l’ISTAT a definire il metodo di rilevazione delle variazioni dei prezzi dei materiali di costruzione.
Entro il 31 Marzo ed il 30 Settembre di ogni anno, il MIMS determinerà con proprio Decreto le variazioni (%) dei singoli prezzi più significativi di ciascun semestre. Ciò avverrà sulla base dei dati ISTAT.
La compensazione sarà determinata applicando la percentuale di variazione che supera il 5% del prezzo dei singoli materiali da costruzione impiegati nelle lavorazioni contabilizzate nei 12 mesi precedenti al decreto MIMS, secondo le quantità accertate dalla DL.

Decreto Sostegni ter: le novità sui prezzari.

A brevissimo, entro il 9 Febbraio 2022, il Ministero della Transizione Ecologica dovrebbe approvare un Decreto contenente un prezzario composto da 35 voci, che servirà per individuare i valori di spesa massima per alcune lavorazioni. Esso servirà a tenere sotto controllo i prezzi da asseverare per le pratiche edilizie soggette alle agevolazioni previste dai vari bonus fiscali. Il MiTE sta completando proprio in questi ultimi giorni il lavoro di stesura del nuovo provvedimento, già previsto dalla Legge di Bilancio, che servirà ad individuare la congruità dei prezzi. Attendiamo quindi la firma del provvedimento da parte del Ministro Roberto Cingolani.

Saranno previsti massimali per:

Le voci eventualmente non presenti potranno comunque essere integrate con i prezzari Regionali.

Quali prezzari da utilizzare ad oggi?

Ne abbiamo già parlato qui. In attesa del nuovo Decreto, per verificare la congruità delle spese effettuate nell’ambito degli interventi del Superbonus 110, per ora si fa ancora riferimento a:

  • i listini predisposti dalle Regioni e Province Autonome territorialmente competenti, con le articolazioni territoriali del MIT (Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti) relativi alla Regione in cui è sito l’immobile oggetto di intervento.
  • i Listini Ufficiali delle Camere di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura.
  • Le guide sui “Prezzi Informativi dell’Edilizia” della casa editrice DEI – Tipografia del Genio Civile.

Qualora i suddetti prezzari non riportassero le voci specifiche relative agli interventi totali o parziali da eseguire, il tecnico abilitato determinerà i prezzi in maniera analitica. Vale a dire che dovrà quindi considerare tutte le variabili intervenute nella definizione degli importi.

Assevera la congruità dei prezzi
Fabrizio Dellacha'
Fabrizio Dellachà

Ingegnere Edile/Architetto, laureatomi presso l’Università degli Studi di Pavia.
Svolgo l’attività di libero professionista, sono CTU presso il foro Alessandrino e mi dedico alle tematiche energetiche, all’impiantistica, alle fonti rinnovabili ed alla sostenibilità in edilizia.
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