ANALISI EFFETTUATE E SUPPORTO DEL SOFTWARE Il punto di partenza è il calcolo delle dispersioni per ogni locale costituente l'edificio e l'obiettivo del progetto è il dimensionamento dell'impianto termico.
Con
TERMOLOG EpiX 2 Modulo BASE sono state analizzate complessivamente:
- tre zone riscaldate corrispondenti ai tre piani dell'edificio, suddivise nei 100 locali circa che le definiscono.
- sei zone confinanti non riscaldate: vano scala, vano ascensore, piano interrato, sottotetto (suddiviso in due porzioni distinte), camera fredda.
L'input delle dispersioni è stato ripercorso locale per locale per via grafica, servendosi dell'importazione delle piante architettoniche dell'edificio sui tre livelli principali. Per ciascun locale è stata stimata la porzione di Watt di picco corrispondente e dimensionato il sistema di emissione in grado di coprire il carico termico complessivo.
Nello sviluppo della progettazione impiantistica i Watt di dispersione calcolati con il
Modulo BASE sono stati trasmessi al
Modulo IMPIANTI.
Per ricondurre il progetto alle stesse ipotesi sono stati introdotti gli stessi tre livelli:
- al piano terra la centrale termica esterna è stata collegata a tutto l'edificio tramite un sistema di tubazioni in rame con diametro compreso tra i 10 ed i 18 mm.
- i piani alti sono stati connessi alla centrale tramite montanti verticali e una distribuzione orizzontale che raggiunge le emissioni con lo stessa tipologia di mandata e ritorno del piano terra.
Per il sistema a radiatori il calcolo ha portato al dimensionamento delle potenze richieste per ogni elemento e delle perdite di carico ai collettori locale per locale: la
prevalenza stimata raggiunge 11395 mmH
2O per una
portata corrispondente a 3379 litri per ora.