La riqualificazione delle Corti di Baires

Ultimo aggiornamento: 04/10/2019 - Ing. Simone Tirinato, Ricerca e Sviluppo Logical Soft - Riproduzione riservata

Gli interventi di MSC Associati per riqualificare l'edificio dismesso a Milano





La riqualificazione edilizia di un pezzo di storia milanese. Le Corti di Baires caratterizzano uno dei principali scorci di Corso Buenos Aires a Milano e raccontano l’evoluzione costruttiva del capoluogo lombardo negli ultimi anni. 

Un complesso di edifici dismesso che è ora oggetto di riqualificazione e miglioramento strutturale con l’adeguamento alle prescrizioni normative vigenti.

La riqualificazione prevede la modifica di spazi e volumi interni ed esterni, per soddisfare le esigenze commerciali e residenziali della committenza. Vengono messe in campo modifiche strutturali importanti per garantire maggior permeabilità tra il corso di Milano e le Corti di Baires e garantire al tempo stesso la sicurezza dell’edificio.

L’analisi di MSC Associati è svolta nella fase costruttiva della riqualificazione, analizza la vulnerabilità della struttura e verifica la sicurezza degli interventi strutturali così da garantire l’adeguamento alle azioni statiche e sismiche.

L’analisi è condotta con TRAVILOG che offre gli strumenti per la valutazione della sicurezza di edifici esistenti in muratura e calcestruzzo armato.
In questo FOCUS

  • Le Corti di Baires
  • La riqualificazione strutturale
  • Intervento di riqualificazione 1
  • Intervento di riqualificazione 2
  • Intervento di riqualificazione 3
  • Le analisi sulla muratura portante
  • L’azione sismica
  • L’analisi sismica con TRAVILOG
  • I risultati della riqualificazione
  • Classificazione del rischio sismico




Le Corti di Baires

Il complesso delle Corti di Baires nacque nel 1994 dalla riqualificazione di alcune palazzine su corso Buenos Aires e via Petrella, la galleria commerciale venne caratterizzata da negozi e cortili interni.

Il complesso di edifici si estende su un area di circa 7700 m² ed è realizzato da strutture che hanno diversa tipologia strutturale, talvolta giuntate tra di loro, costruite in diversi periodi storici. In figura è mostrata l’evoluzione storica dei fabbricati che costituiscono il complesso. Gli edifici si estendono in altezza per un massimo di 7 piani (circa 24 m) offrendo copertura a circa 16530 m² di cui i tre quarti sono destinati a residenza, ed il rimanente quarto a funzioni commerciali. La maggior parte degli edifici in esame ha anche un piano interrato. Gli edifici mostrati in figura sono tutti realizzati prevalentemente in struttura muraria.

La riqulificazione strutturale


Gli interventi previsti sulle strutture sono definiti a valle di un’analisi di vulnerabilità preliminare e vengono identificati distinguendo i corpi di fabbrica del complesso edilizio.

Per gli edifici del complesso edilizio si adotta la seguente codifica:






Il progetto di riqualificazione si articola in 3 diversi interventi che interessano diversamente ciascun edificio:

  • Intervento di riqualificazione 1: demolizione e sostituzione con telai misti in CA ed acciaio di alcune porzioni di murature portanti;
  • Intervento di riqualificazione 2: costruzione ex-novo di edifici in cemento armato all’interno delle corti 1 e 2 per i primi tre livelli della struttura, realizzazione di elementi in cemento armato sismoresistenti che in accoppiamento con il ripristino/rinforzo dei solai costituiscono la parte sismoresistente principale per la struttura;
  • Intervento di riqualificazione 3: realizzazione di sottotetti abitabili in carpenteria metallica, sopraelevati rispetto alla situazione attuale.



Intervento di riqualificazione 1



L’intervento 1 interessa i primi 3 livelli degli edifici 1, 2, 3, 4, 6, 7, 8, 9 e 10 e consiste nella rimozione di paramenti murari interni e nella sostituzione degli stessi con telai in calcestruzzo armato ed acciaio. L’intervento 1 viene realizzato anche al primo livello fuori terra dell’edificio 11, scollegato dalla restante parte del complesso edilizio per la presenza di un giunto strutturale.

In figura si mostrano i modelli tridimensionali della muratura con i telai in acciaio destinati alla sostituzione della muratura portante.


Intervento di riqualificazione 2



Internamente alle corti vengono realizzate strutture in cemento armato interconnesse agli edifici principali della corte mediante collegamento a livello di solaio. Le strutture si eleveranno per 3 piani:


L’intervento prevede inoltre la realizzazione di un’autorimessa interna nella terza corte del complesso edilizio. La struttura portante è costituita da telai in acciaio e calcestruzzo armato.

Nella struttura vengono inoltre previsti e predisposti elementi strutturali sismo resistenti in calcestruzzo armato, tali elementi ridefiniscono i blocchi vano scala o in altri casi servono da elementi di controvento e di ripartizione delle azioni orizzontali.

Intervento di riqualificazione 3



L’ultimo intervento consiste nella realizzazione di sottotetti abitabili in carpenteria metallica, sopraelevati rispetto alla situazione attuale, per gli edifici 1, 4, 6, 5 ed 8 ed una porzione dell’edificio 3.

Le analisi sulla muratura portante




Per la definizione delle geometrie e delle tipologie strutturali usate, è stato condotto un approfondito piano di indagine ed un rilievo geometrico di dettaglio che ha consentito la costruzione analitica del modello strutturale in ogni sua parte.

Le ispezioni ed i saggi eseguiti sulle murature sono stati rivolti al raggiungimento di un livello di conoscenza massimo (LC3). E’ stato dunque possibile assumere un fattore di confidenza (FC) correttivo delle capacità dei materiali in accordo alle prescrizioni del capitolo C8.7 nella Circolare 7 del 2019, da utilizzare nel calcolo delle resistenze, pari a 1,0. 

La muratura rilevata da saggi diffusi sull’edificio è costituita da mattoni pieni; per la definizione dei relativi parametri meccanici si è fatto principalmente riferimento alle prove con martinetto piatto doppio ed alle prove di taglio – Shove Test. Dalla prova con doppio martinetto piatto si sono ottenute informazioni riguardanti la tensione di rottura, le caratteristiche di deformabilità (coefficiente di Poisson) ed elastiche (modulo elastico di Young secante) del materiale investigato in condizioni al contorno definite e controllate. La resistenza a compressione della muratura è stata determinata anche mediante prove di compressione su mattoni pieni eseguite in laboratorio.

L'azione sismica




La Delibera della Giunta Regionale della Lombardia dell'11 luglio 2014 n.2129 ha classificato in Zona Sismica 3 l’area metropolitana della città di Milano. In tale Zona possono verificarsi forti terremoti, ma rari, con un accelerazione orizzontale massima convenzionale di 0,15g. In figura è mostrata la pericolosità sismica in termini di accelerazione massima al suolo (PGA) corrispondente ad una probabilità di occorrenza del 10% in 50 anni, ovvero corrispondente ad un periodo di ritorno di 475 anni. Per la città di Milano si osservano valori di PGA attesi tra 0.025 g e 0,1g.

Le azioni di progetto sono valutate rispetto ai vari stati limite (definiti da normativa) a partire dalla pericolosità del sito di costruzione, e dalla tipologia costruttiva in esame, cioè Vita Nominale e classe d’uso. Per la valutazione di sicurezza della struttura si è fatto riferimento principalmente allo stato limite di salvaguardai della vita (SLV) corrispondente ad una probabilità di occorrenza del 10% in 50 anni, ovvero corrispondente ad un periodo di ritorno di 475 anni.


L'analisi sismica con TRAVILOG





Per valutare la sicurezza dell’edificio considerando le opere di riqualificazione è stato analizzato un modello strutturale in conformità al paragrafo 8.5 delle Norme Tecniche per le Costruzioni del 2018:

“Nelle costruzioni esistenti le situazioni concretamente riscontrabili sono le più diverse ed è quindi impossibile prevedere regole specifiche per tutti i casi. Di conseguenza, il modello per la valutazione della sicurezza dovrà essere definito e giustificato dal Progettista, caso per caso, in relazione al comportamento strutturale attendibile della costruzione, tenendo conto delle indicazioni generali di seguito esposte.”

La modellazione adottata è quella di telaio equivalente. Tale modellazione è ritenuta la più corretta in questo caso in quanto si integra perfettamente con l’intervento di realizzazione di nuovi telai in c.a. alla base. Le strutture in copertura definite come nuove sono state anch’esse modellate mediante i dettagli disponibili relativi alla carpenteria metallica.

Nelle immagini che seguono è possibile visualizzare il modello tridimensionale del complesso edilizio principale sia in raffigurazione solida che unifilare (elementi finiti). Si riporta inoltre la struttura per parti evidenziando quelle relative alle porzioni in muratura ed acciaio/calcestruzzo.Il piano interrato non è stato modellato infinitamente rigido ai fini della deformabilità orizzontale in quanto il giunto tra le nuove corti ed i corpi di fabbricata esistenti fa decadere l’assunto progettuale di interrato equivalente ad una “scatola” rigida.






I risultati della riqualificazione con le diverse tecnologie costruttive






Qui di seguito viene completato il quadro di lettura del comportamento globale della struttura in particolare sotto l’azione sismica.

Gli elementi in calcestruzzo armato vengono deputati ad assolvere il compito di controventare la struttura nel suo insieme, la riqualificazione degli elementi orizzontali viene accoppiata all’intersezione con i nuovi elementi verticali in calcestruzzo armato così che questi possano rispondere per primi all’attivazione di meccanismi che coinvolgono le masse di piano.
Tale schema ipotizzato e progettato viene ora giustificato secondo la schematizzazione di calcolo. Viene infatti valutata la partecipazione all’azione orizzontale degli elementi in muratura portante confrontandola con gli elementi in calcestruzzo armato, la valutazione è condotta in termini di azione tagliante alla base della struttura.

Si hanno quindi alla base della struttura i seguenti taglianti totali valutati nelle due direzioni ortogonali:

Vx,tot = 37679kN
Vy,tot = 31087 kN


Si qualificano così gli elementi legati agli interventi come ‘elementi sismo resistenti’ primari, in particolare le pareti e i setti vano scale in calcestruzzo armato.

La riqualificaizone del complesso procede quindi con la verifica dell'esistente e il progetto dei nuovo elementi strutturali.
Nella valutazione della sicurezza vengono verificati gli elementi in muratura e dalla stessa analisi vengono definite le azioni di progetto per il dimensionamento e la verifica degli elementi in calcestruzzo armato e in acciaio.

Con TRAVILOG è possibile abbinare le diverse tecnologie costruttive ed effettuare analisi lineari e non lineari di elementi strutturali nuovi ed esistenti in muratura, calcestruzzo armato e acciaio.

Classificazione del rischio sismico







I numerosi eventi sismici che si sono verificati negli ultimi decenni hanno comportato per la collettività enormi costi sociali in termini di vittime e di incidenza sulla vita delle comunità e costi economici sostenuti per l’emergenza e la ricostruzione. Ciò è dovuto fondamentalmente, oltre alla sismicità tipica del Paese, alla elevata vulnerabilità del nostro patrimonio edilizio.

Al fine di affrontare la mitigazione del rischio, promuovendo una cultura della conoscenza e della prevenzione, sono state emanate delle “Linee guida per la classificazione del rischio sismico delle costruzioni” (DM 28-02-2017 e DM 07-03-2017), le quali coniugano:

  • il rispetto del valore della salvaguardia della vita umana (mediante i livelli di sicurezza previsti dalle NTC e precedentemente definiti);
  • la considerazione delle possibili perdite economiche e delle perdite sociali.

Le Linee Guida consentono di attribuire ad un edificio una specifica classe di rischio sismico, da A+ a G, mediante un unico parametro che tenga conto sia della sicurezza sia degli aspetti economici:


Nello specifico la classe di Rischio si individua mettendo in relazione due parametri e privilegiando nel confronto la classe più bassa, ovvero a rischio più elevato; i parametri in parola sono:

  • Classe PAM (Perdita Annua Media attesa), ossia costo di riparazione dei danni prodotti dagli eventi sismici che si manifesteranno nel corso della vita della costruzione, ripartito annualmente ed espresso come percentuale del costo di ricostruzione;
  • Classe IS-V (indice di sicurezza), ossia rapporto tra l’accelerazione di picco al suolo che determina il raggiungimento dello Stato Limite di salvaguardia della Vita e quella prevista, nel sito, per un nuovo edificio.

Le classi di rischio possono essere attribuite, secondo quanto specificato dalla seguente tabella, in funzione dei valori assunti dai suddetti parametri.

Dall’analisi condotta per le Corti di Baires, considerando gli interventi di riqualificazione, è emersa una classe di tipo A+:


La Classe di Rischio Sismico finale tiene conto della doppia valutazione necessaria: il parametro PAM e il parametro IS-V. Tale capacità è valutata per la combinazione di calcolo SLV in termini di accelerazione di picco al suolo (PGAC,SLV). Il primo parametro invece è valutato aggiungendo alla valutazione fatta per la combinazione SLV anche quella per la combinazione SLD, definendo la capacità in spostamento della struttura in condizioni di esercizio in termini di accelerazione di picco al suolo (PGAC,SLD). Questo parametro, PAM, risulta in questa analisi il determinante della Classe di Rischio Sismico.

Con il Modulo CLASSIFICAZIONE di TRAVILOG è possibile determinare la Classe di Rischio Sismico di un edificio sia con il metodo semplificato che con il metodo convenzionale definito dalle Linee Guida introdotte dal DM ‘Sismabonus’.










Simone Tirinato - Ingegnere civile

Simone Tirinato

Ingegnere civile

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Ingegnere civile dedicato al calcolo strutturale.
Svolgo l’attività di analista strutturale per lo sviluppo di codici di calcolo strutturali per il software TRAVILOG di Logical Soft srl, nello specifico per l’analisi statica e sismica di edifici nuovi ed esistenti in calcestruzzo armato, muratura, acciaio e legno.
Ho coordinato lo sviluppo degli applicativi per dispositivi mobili per il rilievo delle criticità energetiche e strutturali nell'edilizia scolastica e residenziale ideati da ENEA: Safeschool4.0 e Condomini+4.0.
Ho svolto attività di analisi per lo sviluppo degli algoritmi di calcolo del software ACUSTILOG di Logical Soft srl per la valutazione previsionale dei requisiti acustici passivi di un edificio e per la classificazione acustica.
Svolgo attività di docenza e formazione sui temi dell’analisi strutturale, della vulnerabilità sismica e della riqualificazione del patrimonio esistente anche attraverso i bonus fiscali sul territorio nazionale, in ambito professionale e in collaborazione con Ordini Professionali.
Svolgo inoltre attività di supporto alla didattica per il corso "Strutture e criteri di progettazione antisismica" nel corso di Laurea Magistrale di Architettura al Politecnico di Milano.
Come libero professionista svolgo attività di progettazione strutturale, direzione lavori strutturali e consulenza per analisi strutturale in edilizia civile e industriale.
Svolgo infine attività di consulenza in ambito comunale in regione Lombardia per l’attività di controllo delle pratiche edilizie in ambito sismico previste dal sistema MUTA.