Guida pratica ai CAM per l'edilizia

Come garantire la sostenibilità ambientale nelle opere pubbliche
09/11/2018 - Ing. Sara Nobili, Servizio di Assistenza Tecnica Logical Soft
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L'11 ottobre 2017 è stato pubblicato un decreto che ha introdotto importanti novità per le gare di appalto degli edifici pubblici. Il decreto, che riprende il Codice Appalti e modifica l'esistente DM 11 gennaio 2017, obbliga le Pubbliche Amministrazioni ad includere nelle gare il rispetto di alcuni criteri dall'elevata valenza ambientale, definiti Criteri Ambientali Minimi.
I CAM riguardano l'affidamento di tutti i servizi di progettazione e i lavori di nuova costruzione, ristrutturazione e manutenzione degli edifici pubblici e il loro scopo è indirizzare la Pubblica Amministrazione verso un uso più razionale dell'energia, riducendo l'impatto ambientale.

I CAM considerano l'edificio in una nuova ottica, vale a dire nel suo intero ciclo di vita: ad esempio i materiali impiegati vengono valutati dai criteri di scelta in fase di costruzione fino al loro disassemblaggio e riciclo al termine della vita dell'edificio.

Quali sono i requisiti tecnici più significativi?
In caso di nuove costruzioni e ristrutturazioni importanti di I livello occorre rispettare le verifiche richieste nell'allegato 1 par.3.3 punto 2 lett. b) del D.M. 26 giugno 2015 anticipando i valori attualmente richiesti dal 2021.
Per le ristrutturazioni importanti di II livello e le riqualificazioni energetiche sono anticipati i valori limite delle trasmittanze termiche U previste nel 2021.
Sussiste l'obbligo della classe acustica II (D2m,nTw ≥ 40dB, R'w ≥ 53 dB, L'nw ≤ 58 dB). Le verifiche devono essere eseguite sia in fase di progetto che in opera, al termine dei lavori.

Esistono delle specifiche per i componenti edilizi?
Il primo requisito è quello di disassemblabilità: almeno il 50% in peso dei componenti edilizi, escludendo gli impianti, deve poter essere sottoposto a fine vita a demolizione selettiva ed essere riciclabile o riutilizzabile. Di tale percentuale, almeno il 15% deve essere costituito da materiali non strutturali.
Inoltre il contenuto di materia recuperata o riciclata deve essere pari ad almeno il 15% in peso valutato sul totale di tutti i materiali utilizzati; di tale percentuale, almeno il 5% deve essere costituita da materiali non strutturali.

Approfondiamo con questo focus quali sono i CAM per l'edilizia e come TERMOLOG possa agevolare il professionista nel calcolo dei criteri e nella produzione dei documenti da presentare alle Pubbliche Amministrazioni.

Il Modulo CAM di TERMOLOG è il software che verifica i requisiti previsti dal DM 11 ottobre 2017 per l'affidamento di servizi di progettazione e lavori relativi a nuova costruzione, ristrutturazione e manutenzione di edifici pubblici.

CHE COSA SONO I CRITERI AMBIENTALI MINIMI
I Criteri Ambientali Minimi (CAM) sono definiti nell'ambito del PAN GPP "Piano di azione per la sostenibilità ambientale dei consumi della Pubblica Amministrazione" e la loro applicazione ha come scopo quello di favorire, negli appalti pubblici, l'uso di tecnologie e prodotti ambientalmente più sostenibili.
I CAM attualmente in vigore sono circa una ventina e riguardano i più svariati campi di acquisto di prodotti, manufatti e servizi.

categorie merceologiche dei CAMFIG.1: categorie merceologiche dei CAM | il PAN GPP rinvia ad appositi decreti emanati dal Ministero dell'Ambiente della Tutela del Territorio e del Mare, l'individuazione dei CAM per gli acquisti e le forniture relativi a ciascuna delle "categorie merceologiche" qui sopra riportate

I CAM relativi al settore dell'edilizia, regolamentati dal D.M. 11 ottobre 2017, sono quelli da seguire nell'affidamento di servizi di progettazione e dei lavori relativi a nuove costruzioni, interventi di ristrutturazione e manutenzione degli edifici pubblici.
I CAM utilizzano un approccio innovativo: l'edificio non è più analizzato esclusivamente sul piano del consumo energetico ma si guarda l'intero ciclo di vita. Il progettista deve quindi porre particolare attenzione alle caratteristiche dei materiali impiegati.

COME SONO STRUTTURATI I CAM IN EDILIZIA

struttura dei CAM Edilizia nel D.M. 11 ottobre 2017FIG.2: struttura dei CAM Edilizia nel D.M. 11 ottobre 2017

I CAM da rispettare sono di due tipi:
  • I CAM BASE sono i criteri che è obbligatorio rispettare per non essere esclusi dalla gara.
  • I CAM PREMIANTI sono quei criteri che garantiscono prestazioni superiori a quelle derivanti dalla conformità ai CAM base e che forniscono più punti in fase di aggiudicazione della gara; sono aggiunti a discrezione delle Stazioni Appaltanti.

struttura dei CAM Edilizia nel D.M. 11 ottobre 2017
FIG.3: struttura dei CAM Edilizia nel D.M.11 ottobre 2017 | CAM base e CAM premianti

CRITERI VERIFICABILI MEDIANTE L'UTILIZZO DEL MODULO CAM
Concentriamoci ora sui CAM relativi ai temi energetici ed ambientali richiesti per le nuove costruzioni, ristrutturazioni e manutenzione degli edifici. Per il calcolo e la verifica usiamo il Modulo PROGETTISTA e il Modulo CAM di TERMOLOG.

CAM Edilizia nel D.M.11 ottobre 2017FIG.4: CAM Edilizia nel D.M.11 ottobre 2017 | Criteri energetici ed ambientali

Prestazione energetica
REQUISITO
Nella seguente tabella viene riassunto, distinguendo in base al tipo di intervento prescelto, cosa è richiesto dal D.M. nel CAM relativo alla prestazione energetica dell'edificio:

Requisito Nuova costruzione
Ristrutturazione importante di I livello
Ristrutturazione importante di II livello
Riqualificazioni energetiche involucro
allegato 1 par.3.3 punto 2 lett. b) del D.M. 26 giugno 2015,
anticipando i limiti attualmente previsti per il 2019
X  
appendice B del D.M. 26 giugno 2015 tabelle 1-4,
verifica dei valori minimi di trasmittanza, anticipando i limiti attualmente previsti per il 2019
  X
capacità termica areica interna periodica (Cip)(2):
per le strutture opache dell'involucro esterno almeno 40 kJ/m2K
X X(1)
Temperatura operante estiva massima(2)(3): X X

(1) in caso di interventi che prevedano l'isolamento termico dall'interno o l'isolamento termico in intercapedine, la Cip dell'involucro esterno non deve subire variazioni tra prima e dopo l'intervento
(2) Le verifiche di Cip e Top,t sono da considerarsi una alternativa all'altra
(3) La temperatura operante estiva Top,t viene calcolata con riferimento al giorno più caldo della stagione estiva e per l'ambiente dell'edificio destinato alla permanenza di più persone ritenuto più sfavorevole; lo scarto in valore assoluto tra la Top,t e la temperatura di riferimento Trif deve essere:

ΔTi = | Top,t - Trif | < 4°C

in cui:
Trif = (0,33 x Test) + 18,8
Test = temperatura esterna media del giorno più caldo

Si nota subito che in caso di nuova costruzione vengono richieste le stesse prestazioni energetiche che attualmente sono obbligatorie per un edificio NZEB e in più si aggiungono specifiche anche sul fronte del comportamento estivo come la capacità termica areica interna periodica (Cip) o in alternativa la temperatura operante estiva (Top,t).

VERIFICA DI CONFORMITÀ
Utilizzando il Modulo PROGETTISTA e il Modulo CAM di TERMOLOG si eseguono i calcoli di progetto e si verifica la prestazione energetica dell'edificio; in caso di esito negativo è facile capire dove intervenire.

Prestazione energetica par.2.3.2 del D.M.11 ottobre 2017FIG.5a: Prestazione energetica par.2.3.2 del D.M.11 ottobre 2017

Negli ambienti più sfavorevoli o quando non è possibile verificare la capacità termica areica si può ricorrere alla simulazione energetica in regime dinamico con il Motore DINAMICO ORARIO di TERMOLOG che calcola la temperatura operante estiva.

Prestazione energetica par.2.3.2 del D.M.11 ottobre 2017
FIG.5b: Prestazione energetica par.2.3.2 del D.M.11 ottobre 2017 | Temperatura operante estiva

Approvvigionamento energetico
REQUISITO
In caso di nuove costruzioni e ristrutturazioni rilevanti, il D.M. 11 ottobre 2017 (par.2.3.3) richiede di soddisfare il fabbisogno energetico dell'edificio con una copertura percentuale da fonti rinnovabili maggiorata di un ulteriore 10% rispetto ai valori presenti nell'allegato 3 del D.lgs. 28/2011.

VERIFICA DI CONFORMITÀ
TERMOLOG calcola la percentuale del fabbisogno energetico dell'edificio soddisfatta da fonti rinnovabili e confronta il valore stimato con il limite prescritto da D.M.:

Approvvigionamento energetico par.2.3.3 del D.M.11 ottobre 2017FIG.6: Approvvigionamento energetico par.2.3.3 del D.M.11 ottobre 2017

Illuminazione naturale
REQUISITO
Riguardo alla illuminazione naturale il D.M. consiglia, ove possibile, di orientare le superfici della zona giorno a sud-est, sud o sud-ovest: lo scopo è quello di migliorare il comfort degli ambienti interni.
Inoltre nei locali regolarmente abitati deve essere garantito un fattore medio di luce diurna (FLDm) maggiore del 2%, facendo salvo quanto previsto dalle norme vigenti su specifiche tipologie edilizie.

VERIFICA DI CONFORMITÀ
TERMOLOG calcola il fattore medio di luce diurna (FLDm) per i locali regolarmente occupati attraverso la formula:


In cui:
τ [-] fattore di trasmissione luminosa del vetro
Agi [m2] area netta superficie vetrata
ε [-] fattore finestra
Ψ [-] fattore di riduzione del fattore finestra
S [m2] area della superficie interna dell'ambiente
ρm[-] coefficiente medio di rinvio delle superfici interne delle pareti

con sommatoria estesa a tutte le finestre i-esime presenti nel locale.
Il valore calcolato è confrontato con il valore limite del 2%, verificando la conformità del criterio.

Illuminazione naturale, par.2.3.5.1 del D.M.11 ottobre 2017FIG.7: Illuminazione naturale, par.2.3.5.1 del D.M.11 ottobre 2017

Aerazione naturale e ventilazione meccanica controllata
REQUISITO
Per tutti i locali in cui è prevista l'occupazione di persone, l'aerazione naturale diretta deve essere garantita con una adeguata presenza di superfici apribili: il rapporto tra le superfici apribili e la superficie calpestabile del locale deve esser maggiore di 1/8.
Il numero di ricambi d'aria deve essere quello previsto dalle norme UNI 10339 e UNI 13779.

VERIFICA DI CONFORMITÀ
TERMOLOG calcola il rapporto aeroilluminante (RAI) per i locali in cui è prevista una possibile occupazione da parte di persone:

Aerazione naturale e vmc, par.2.3.5.2 del D.M.11 ottobre 2017FIG.8: Aerazione naturale e vmc, par.2.3.5.2 del D.M.11 ottobre 2017

Dispositivi di protezione solare
REQUISITO
I CAM raccomandano che le parti trasparenti con esposizione da Sud- Sud Est a Sud-Sud Ovest siano dotate di un sistema di schermatura e/o di ombreggiamento, in modo da raggiungere una prestazione di schermatura solare di classe 2 o superiore (UNI EN 14501:2006).
È possibile soddisfare questo requisito anche attraverso le sole specifiche caratteristiche della componente vetrata (ad esempio i vetri selettivi e a controllo solare).

VERIFICA DI CONFORMITÀ
TERMOLOG calcola per ogni serramento il valore di ggl-sh (trasmittanza solare del serramento con la schermatura) e controlla che sia maggiore di 0,35. Il requisito deve essere verificato dalle ore 10 alle ore 16 del 21 dicembre e del 21 giugno:

Dispositivi di protezione solare, par.2.3.5.3 del D.M.11 ottobre 2017FIG.9: Dispositivi di protezione solare, par.2.3.5.3 del D.M.11 ottobre 2017

Comfort acustico
REQUISITO
Vediamo ora quali sono le novità introdotte dal D.M. nel par.2.3.5.6 in merito al comfort acustico dell'edificio con riferimento alla norma UNI 11367:2010.
I requisiti acustici passivi degli edifici oggetto del D.M. devono soddisfare almeno la classe II della norma UNI 11367 (Tabella 1).
I requisiti acustici passivi di ospedali, case di cura e scuole devono soddisfare il livello di prestazione superiore riportato nell'Appendice A della UNI 11367 (Tabella 2).
L'isolamento acustico degli elementi che dividono la zona abitata da locali ad uso comune deve soddisfare almeno il livello di prestazione buona nell'Appendice B della UNI 11367 (Tabella 3).
Infine i locali abitati devono rispettare i valori limite di tempo di riverbero (T60) indicati nella norma UNI 11532.

Descrittore u.m. Valore limite classe II
Isolamento di facciata (D2mnTw) dB ≥ 40
Isolamento ai rumori tra unità immobiliari distinte (R'w) dB ≥ 53
Livello di rumori da calpestio (L'nw) dB ≤ 58
Livello di rumore impianti continui (Lic) dBA ≤ 28
Livello di rumore impianti discontinui (Lid) dBA ≤ 33
TAB.1: Norma UNI 11367:2010, valori limite classe II

Descrittore u.m. Valore limite prestazione buona
Isolamento di facciata (D2mnTw) dB ≥ 43
Isolamento ai rumori tra unità immobiliari distinte (R'w) dB ≥ 56
Livello di rumori da calpestio tra unità immobiliari distinte (L'nw) dB ≤ 53
Livello di rumore impianti continui (Lic) dBA ≤ 28
Livello di rumore impianti discontinui (Lid) dBA ≤ 34
Isolamento acustico partizioni ambienti sovrapposti stessa U.I. (DnT,w) dB ≥ 55
Isolamento acustico partizioni ambienti adiacenti stessa U.I. (DnT,w) dB ≥ 50
Calpestio tra ambienti sovrapposti stessa U.I. (L'n,w) dB ≤ 53
TAB.2: Norma UNI 11367:2010, valori limite prestazione superiore

Descrittore u.m. Valore limite prestazione buona
Ospedali e scuole (DnTw) dB ≥ 30
Altre destinazioni d'uso (DnTw) dB ≥ 36
TAB.3: Norma UNI 11367:2010, valori limite prestazione buona

Il professionista incaricato deve dimostrare il rispetto dei suddetti requisiti sia in fase di progetto che in fase di collaudo.

VERIFICA DI CONFORMITÀ
I CAM relativi al comfort acustico dell'edificio possono essere stimati mediante l'utilizzo del software ACUSTILOG 2:

Comfort acustico, par.2.3.5.6 del D.M.11 ottobre 2017FIG.10: Comfort acustico, par.2.3.5.6 del D.M.11 ottobre 2017

ACUSTILOG 2 è in grado di utilizzare lo stesso modello di edificio inserito in TERMOLOG e di valutarlo dal punto di vista della performance acustica, restituendo il calcolo dei requisiti acustici passivi e la verifica con i nuovi limiti imposti dal D.M.

Comfort termo-igrometrico

REQUISITO
Al fine di assicurare le condizioni ottimali di benessere termo-igrometrico bisogna garantire la conformità ai requisiti previsti nella norma UNI EN 13788 ai sensi del D.M. 26 giugno 2015, considerando anche i ponti termici.

VERIFICA DI CONFORMITÀ
TERMOLOG verifica l'assenza di muffa e di condensa interstiziale dei componenti edilizi in riferimento alla norma UNI EN 13788; inoltre, utilizzando il Modulo PONTI TERMICI FEM, è in grado di valutare la formazione di muffa su tutti i ponti termici presenti, così come previsto dal D.M. 26 giugno 2015.

Comfort termo-igrometrico, par.2.3.5.7 del D.M.11 ottobre 2017FIG.11: Comfort termo-igrometrico, par.2.3.5.7 del D.M.11 ottobre 2017

Specifiche tecniche dei componenti edilizi
REQUISITO
Per ridurre l'impatto ambientale dell'edificio è indispensabile scegliere i giusti materiali da costruzione. Il D.M. è chiaro in merito ai criteri di valutazione.
Il primo requisito è quello di disassemblabilità: almeno il 50% in peso dei componenti edilizi, escludendo gli impianti, deve poter essere sottoposto a fine vita a demolizione selettiva ed essere riciclabile o riutilizzabile. Di tale percentuale, almeno il 15% deve essere costituito da materiali non strutturali.
Inoltre il contenuto di materia recuperata o riciclata deve essere pari ad almeno il 15% in peso valutato sul totale di tutti i materiali utilizzati; di tale percentuale, almeno il 5% deve essere costituita da materiali non strutturali.
Il D.M. specifica anche il contenuto minimo di materiale riciclato, valutato in percentuale sul peso del prodotto, che ciascun componente edilizio deve possedere.
Le percentuali minime sono variabili a seconda della categoria a cui appartiene il componente edilizio, ad esempio per un isolante termico e acustico come la lana di roccia è richiesto un contenuto minimo di materiale riciclato pari al 15%, calcolato sul peso del prodotto finito.

Ovviamente le percentuali di materiale riciclato dovranno essere dimostrate allegando delle certificazioni che ne attestino la veridicità: un esempio è la dichiarazione ambientale di prodotto di tipo III (EPD).
Qualora l'azienda produttrice non fosse in possesso di alcuna certificazione è comunque consentito presentare un rapporto di ispezione rilasciato da un organismo di ispezione, in conformità alla ISO/IEC 17020:2012, che attesti il contenuto di materia riciclata o recuperata nel prodotto.

VERIFICA DI CONFORMITÀ
In fase di registrazione delle stratigrafie dei componenti edilizi, TERMOLOG permette di gestire le percentuali di materiale riciclato e/o riciclabile di ogni materiale:

inserimento nella scheda del materiale delle percentuali di riciclato e di materia riciclabile, par.2.4.1 del D.M.11 ottobre 2017
FIG.12: inserimento nella scheda del materiale delle percentuali di riciclato e di materia riciclabile, par.2.4.1 del D.M.11 ottobre 2017

Una volta modellato l'edificio, TERMOLOG esegue automaticamente le verifiche di disassemblabilità e di contenuto di riciclato richieste dal decreto:

verifiche di disassemblabilità e di materia riciclata per i componenti edilizi usati nell'edificio, par.2.4.1 del D.M.11 ottobre 2017FIG.13: verifiche di disassemblabilità e di materia riciclata per i componenti edilizi usati nell'edificio, par.2.4.1 del D.M.11 ottobre 2017

Con il Modulo CAM di TERMOLOG è possibile verificare i criteri ambientali della categoria Edilizia contenuti nel D.M. 11-10-2017. Il Modulo CAM richiede il Modulo PROGETTISTA e si abbina al Motore DINAMICO ORARIO, al Modulo PONTI TERMICI FEM, al Modulo SOLARE e al software ACUSTILOG 2 per la verifica dei requisiti acustici passivi.