FAQ 011 - Per il calcolo in regione Lombardia quando è obbligatorio usare un metodo analitico per la distribuzione ACS?
Come descritto nel par.7.4 dell'allegato H alla DDUO 176/2017:
"Ai soli fini della certificazione energetica e limitatamente al caso di singole unità immobiliari con sistema di generazione dedicato (assenza di anello di ricircolo e di circuito G-S), il calcolo delle perdite del sottosistema di distribuzione può essere fatto forfettariamente [..]"

In estrema sintesi il metodo tabellare può essere utilizzato solo se sono verificate contemporaneamente le seguenti condizioni:
  • il calcolo è finalizzato alla certificazione energetica;
  • il sistema impiantistico non è dotato di una rete di ricircolo;
  • nel sistema impiantistico non è presente alcun serbatoio di accumulo;
  • il sistema impiantistico serve un unico subalterno.
È sufficiente che solo una delle condizioni qui sopra elencate non sia soddisfatta, perché diventi necessario valutare le perdite di distribuzione del sistema impiantistico con il metodo di calcolo analitico.
Nel caso di certificazione energetica di edifici con anello di ricircolo, la normativa prevede una "via semplificata" rispetto al metodo analitico "completo":
  • Le perdite della distribuzione finale all'utenza possono essere stimate con un'unica tubazione con diametro interno medio dint,ave, di lunghezza equivalente, LSL, come definita al paragrafo 7.4.3 in funzione delle dimensioni caratteristiche dell'edificio
  • Le perdite del circuito di ricircolo possono essere calcolate come somma delle perdite dei tratti di rete di lunghezza LV e LS , che appartengono all'anello di ricircolo (si veda Figura 7.4), attribuendo alle varie lunghezze dei valori convenzionali in funzione delle dimensioni dell’edificio, oltre che valori convenzionali delle dispersioni specifiche.
In TERMOLOG le informazioni sulla distribuzione ACS sono da inserirsi nel menù ACS, scegliendo tra le proprietà il metodo di calcolo analitico/tabellare.
Nel caso di certificazione energetica dove il calcolo viene svolto per singola unità immobiliare, con l'approccio analitico per la distribuzione ACS la rete di utenza è direttamente associabile all'unità immobiliare, non dando adito a dubbi sulla ripartizione delle tubazione relative; al contrario la rete di ricircolo e l'assorbimento elettrico della pompa di autoclave devono essere inseriti già proporzionati rispetto all'unità immobiliare in esame: il motore infatti non ripartisce i dati della distribuzione con l'indice di proporzionamento che è utilizzato invece per la centrale termica.

Seguici su: