Sismabonus 110: ecco le nuove regole

La Pratica Sismabonus 110 ha nuove regole dopo le indicazioni della Commissione di Monitoraggio. Vediamo cosa cambia e come non commettere errori.

Il Superbonus 110 definisce i contenuti della pratica per il miglioramento sismico e per il consolidamento statico sulla base delle regole del DM Sismabonus. Di recente la Commissione Consultiva per il Monitoraggio dell’Applicazione del DM 58 del 28/02/2017 si è espressa proprio sulla pratica Sismabonus 110. Ha infatti risposto ad alcuni quesiti sul tema posti dall’Agenzia delle Entrate, dalla Fondazione CNI, dal CNI e da ANCE. L’obiettivo della Commissione è armonizzare l’utilizzo della modulistica prevista dal DM 329/2020 nei casi di Superbonus e risolvere quindi i dubbi applicativi.

Vediamo quali sono le principali novità introdotte e come il software TRAVILOG segua le nuove regole per la pratica Sismabonus:

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Gli interventi ammessi

Il primo importante chiarimento riguarda gli interventi di demolizione e ricostruzione. Ricordiamo infatti che in tal caso è possibile incrementare il volume e beneficiare dei vantaggi del Sismabonus. Le condizioni principali da verificare sono:

  • eseguire interventi che portino ad un miglioramento sismico,
  • essere in possesso di un titolo edilizio di ristrutturazione edilizia (vedi art. 3 DPR 380/2001).

Soffermiamoci qui sul primo punto. La Commissione di Monitoraggio afferma che nella Pratica Sismabonus 110 per demolizione e ricostruzione non è necessario riportare la valutazione della Classe di Rischio pre e post intervento. Il progetto del nuovo edificio secondo le Norme tecniche per le Costruzioni porta infatti la struttura ad una Classe di Rischio migliore.

TRAVILOG produce le asseverazioni richieste per la pratica Sismabonus
I moduli della pratica Sismabonus 110 prodotti con TRAVILOG

La Commissione così specifica:

L’indirizzo operativo […] è coerente con il dettato e lo spirito delle norme tecniche, ed attua una oggettiva e dovuta semplificazione tesa ad incentivare la diffusione di interventi strutturali ”trainanti”, anche in combinazione con interventi di efficientamento energetico, senza peraltro ridurre né le responsabilità né i traguardi di prestazione strutturale previsti dal progettista nei singoli casi specifici.

Con la stessa finalità, non si riporta la valutazione della Classe di Rischio Sismico nella Pratica Sismabonus 110 per i seguenti casi:

  • quando si sceglie nel Modulo B l’opzione ‘nessuna Classe’ per indicare il passaggio delle Classi di Rischio,
  • nell’applicazione delle ‘regole semplificate’ per gli edifici in CA,
  • quando si utilizza il metodo Semplificato per gli edifici in muratura,
  • nei casi di demolizione e ricostruzione.

Altra importante risposta riguarda gli interventi locali.

La premessa è che la valutazione della sicurezza deve riguardare l’intero edificio. Garantito questo, è possibile considerare gli interventi locali come interventi che migliorano la sicurezza statica e sismica della struttura, sempre nel rispetto delle regole definite dalle NTC.

Quali edifici

In merito agli edifici la Commissione offre due importanti chiarimenti.

Il primo riguarda l’edificio oggetto della valutazione della vulnerabilità e quindi della Classe di Rischio Sismico.

La vulnerabilità sismica della struttura va studiata sull’unità strutturale. L’unità strutturale non va confusa con il concetto di unità funzionalmente indipendenti, che è invece strettamente legato agli interventi di efficientamento energetico.

La definizione dell’unità strutturale

US riconducibile all’unità immobiliare
US coincidente con l’intero fabbricato

La definizione di unità strutturale (US) la troviamo nel capitolo 8.7 delle Norme Tecniche per le Costruzioni quando tratta gli edifici in aggregato:

L’US è caratterizzata da comportamento strutturale unitario nei confronti dei carichi orizzontali e verticali per cui, nell’individuarla, si terrà conto della tipologia costruttiva e del permanere di elementi caratterizzanti, anche al fine di definire interventi coerenti con la configurazione strutturale. L’US deve comunque garantire con continuità il trasferimento dei carichi in fondazione e, generalmente, è delimitata o da spazi aperti, o da giunti strutturali, o da edifici contigui costruiti, ad esempio, con tipologie costruttive e strutturali diverse, o con materiali diversi, oppure in epoche diverse.

E’ sempre nel capitolo 8 delle NTC che troviamo definite le verifiche da fare per gli edifici in aggregato.

Il secondo chiarimento riguarda gli edifici privi di agibilità o abitabilità. Tali edifici possono accedere al Superbonus 110 purché non abusivi. Inoltre possono eventualmente accedere ai vantaggi fiscali anche quegli edifici per i quali è in corso una sanatoria; questo a patto che, alla conclusione dei lavori, l’esito della sanatoria non sia negativo.

Asseverazioni e prezzi per il Sismabonus 110

Vediamo ora i chiarimenti in merito ai costi degli interventi e alle relative asseverazioni da riportare nella pratica Sismabonus.

Una prima osservazione riguarda gli interventi di demolizione e ricostruzione: in caso di ampliamento volumetrico le relative spese sono ammesse nei massimali del Sismabonus 110.

Sempre per la demolizione e ricostruzione, si riprende la definizione dei massimali di spesa e si ricorda quali costi vanno computati nel Sismabonus 110.

  • Se l’intervento è eseguito dalla proprietà vanno computate le voci di spesa relative alle opere strutturale e gli interventi correlati; su queste voci viene calcolato il vantaggio fiscale.
  • Se ad operare è un’impresa, secondo il comma 1-septies dell’art. 16 del DL 63, allora si considera il prezzo pubblico di vendita; su questo prezzo si applica il vantaggio fiscale, sempre nel rispetto dei massimali.
Il Modulo CLASSIFICAZIONE di TRAVILOG redige la pratica Sismabonus
Confronto dei massimali di spesa con TRAVILOG

Infine un ultimo chiarimento riguarda le competenze professionali e la compilazione della pratica Sismabonus 110. Nella verifica dei massimali di spesa vanno considerati i costi complessivi dell’intervento, comprese quindi le competenze professionali. TRAVILOG si integra con il software COMPENSI 110 per gli importi dei lavori e i massimali di spesa.

Il calcolo delle parcelle per Superbonus con COMPENSI 110

Ricordiamo infatti che il calcolo dei compensi professionali ha come riferimento il DM 17 Giugno 2016. Per calcolare correttamente il corrispettivo di un lavoro in Superbonus leggi questo articolo.

TRAVILOG è il software di calcolo sismico che ti guida in tutte le fasi di una ristrutturazione con il Sismabonus: interventi mini invasivi, ristrutturazioni globali, demolizione e ricostruzione. Puoi calcolare la Classe di Rischio Sismico dell’edificio , confrontare più scenari migliorativi e progettare la nuova struttura secondo le NTC2018.

Infine TRAVILOG compila in automatico gli Allegati 1, B1 e B2 previsti dalla pratica Sismabonus e permette pertanto un notevole risparmio di tempo.

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Ingegnere civile dedicato al calcolo strutturale, svolge l’attività di analista strutturale per lo sviluppo di codici di calcolo strutturali.
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