Piano di risparmio energetico, i punti del Governo

Il 6 settembre il Ministero della Transizione energetica ha pubblicato il piano di contenimento dei consumi di gas per il risparmio energetico. Vediamo i punti chiave delle misure che partono dallo studio condotto da ENEA con ISNOVA e Logical Soft

La crisi energetica in atto è al centro del dibattito internazionale: mentre l’Europa discute proprio in questi giorni sulle misure e gli obblighi da adottare, l’obiettivo di risparmio energetico ha assunto una dimensione ancora più urgente per il nostro Paese.

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Risparmio energetico, il piano e gli obiettivi europei

Il Piano di contenimento dei consumi di gas naturale del Ministero della Transizione Ecologica risponde al Regolamento europeo del 5 agosto 2022. Nel periodo dal 1° agosto 2022 al 31 marzo 2023, infatti, gli stati membri sono chiamati a ridurre i consumi nazionali di gas di almeno il 15% rispetto alla media dello stesso periodo dei cinque anni precedenti.

Queste misure mirano da subito a ridurre la domanda del gas. Si parla infatti di “misure volontarie di riduzione della domanda” quando ci si riferisce a quelle che devono tendere a ridurre i consumi nazionali di gas di almeno il 15%.

Cosa succede però se viene dichiarato lo stato di Allerta UE? In tal caso si parla di misure obbligatorie che “dovranno invece mantenere un tetto ai consumi di ciascuno Stato membro (…) inferiore del 15%” rispetto alla media dello stesso periodo dei 5 anni precedenti.

In questa seconda ipotesi si terrà conto del risparmio energetico già ottenuto grazie alle misure volontarie e ad altre azioni intraprese. Tra queste citiamo, a titolo di esempio, le campagne di sensibilizzazione nazionali e gli obblighi mirati di riduzione del riscaldamento e del raffrescamento.

A quanto ammonta l’obiettivo di risparmio energetico dell’Italia?

Se consideriamo i consumi di gas nel periodo 1° agosto – 31 marzo dei 5 anni antecedenti al 2022, sulla base dei dati forniti da SNAM, il volume medio complessivo da considerare come parametro iniziale è di 55,1 miliardi di Smc (standard metro cubo).
I consumi previsti nel periodo considerato sono però leggermente inferiori: di 54,8 miliardi di Smc.
Di conseguenza l’Italia deve risparmiare 8,2 miliardi di Smc di gas naturale attraverso le misure volontarie.

Misure per l’approvvigionamento del gas

Il primo obiettivo è ridurre la dipendenza del nostro paese dal gas russo che prima della guerra – nel 2021- arrivava al 40% dell’intera quota nazionale. Le misure per garantire un adeguato approvvigionamento del gas vanno in due direzioni:

  1. assicurare un elevato grado di riempimento degli stoccaggi per l’inverno 2022 – 2023, sia per coprire il fabbisogno nazionale sia nell’ipotesi di interruzione di flussi dalla Russia.
  2. diversificare rapidamente la provenienza del gas importato, massimizzando l’utilizzo delle infrastrutture disponibili e aumentando contestualmente la capacità nazionale di rigassificazione di gas naturale liquefatto.

In merito al primo obiettivo, nello studio leggiamo che :

al 1° settembre 2022 l’Italia ha raggiunto un livello di riempimento degli stoccaggi di circa 83%. Tale valore, in linea con l’obiettivo di riempimento del 90% e anche superiore, è fondamentale per disporre di margini di sicurezza del sistema gas e affrontare il prossimo inverno.

In merito al secondo obiettivo, le misure in corso sono molteplici e vanno dall’anno in corso al 2025. Innanzitutto, ci sono i nuovi accordi di approvvigionamento del gas dall’Algeria, via TAP e si parla di aumentare la produzione nazionale. Inoltre, il Governo si è attivato per garantire approvvigionamenti di GNL da nuove rotte. Per il GNL, ricordiamo, occorre tuttavia affiancare nuovi impianti rigassificatori, essendo quelli attuali già pienamente sfruttati.

Tutte queste misure – sottolinea il Piano – sono comunque complementari al potenziamento di produzione di energia da fonti rinnovabili, considerato dal governo un fattore strategico.

Ciò nonostante gli effetti della diversificazione si vedranno soprattutto nel 2024. Resta quindi prioritario definire un piano di contenimento dei consumi affinché si eviti di svuotare gli stoccaggi nazionali, anche in previsione della stagione 2023-2024.

Per la diagnosi energetica degli edifici

Lo studio di ENEA per il risparmio energetico negli edifici residenziali

I punti chiavi del piano nazionale di risparmio energetico non sono tuttavia una novità per i nostri lettori. Già a luglio avevamo infatti approfondito lo studio di ENEA da cui il Piano del governo ha origine. Tale studio, svolto in collaborazione con i ricercatori ISNOVA e Logical Soft, mostra infatti come risparmiare 2,7 miliardi di metri cubi di gas adottando una serie di misure amministrative e comportamentali.

L’analisi di ENEA ha riguardato il risparmio energetico nel comparto residenziale: questo infatti è responsabile di circa il 30% dei consumi finali di energia e del 12% delle emissioni dirette di CO2 del nostro Paese. Cause principali sono naturalmente la climatizzazione degli ambienti e l’utilizzo di acqua calda sanitaria. Per simulare il risparmio energetico ottenibile i ricercatori hanno analizzato due tipologie di edifici molto diffuse nel nostro paese:

  • una villetta
  • e un appartamento in condominio.

La simulazione è stata eseguita con il software di diagnosi energetica TERMOLOG . Il software utilizza il metodo di calcolo dinamico orario sviluppato dal Politecnico di Milano con il Professore Giuliano Dall’Ò. Il calcolo dinamico di TERMOLOG gestisce infatti le condizioni di utilizzo reali dell’edificio. Significa, in sintesi, che permette di specificare per ogni mese i giorni e le ore effettive di funzionamento dell’impianto, ottenendo risultati aderenti alla realtà.

Per calcolare il risparmio energetico negli edifici residenziali è stato usato il software di diagnosi energetica TERMOLOG
Per calcolare il risparmio energetico negli edifici residenziali è stato usato il software di diagnosi energetica TERMOLOG

I tecnici hanno prima creato il modello energetico dell’edificio. Quindi, per ogni zona climatizzata, hanno definito la programmazione del termostato e ottenuto la temperatura in regime di attenuazione imposta secondo la UNI EN ISO 52016. Infine TERMOLOG ha calcolato l‘effettivo risparmio di gas ottenuto riducendo la temperatura o il funzionamento orario.

I risultati delle simulazioni hanno consentito di ipotizzare alcune delle misure di contenimento dei consumi riprese ora dal Piano di risparmio energetico del Governo.

Il piano di contenimento e risparmio energetico in quattro misure

Il piano volontario prevede l’adozione in sintesi di quattro misure:

  • A) massimizzare la produzione di energia elettrica, nel termoelettrico, con combustibili diversi dal gas e potenziare le rinnovabili nel settore elettrico
  • B) contenere i consumi di riscaldamento come previsto dal Decreto Energia del 1° marzo 2022
  • C) una serie di misure comportamentali volontarie per sensibilizzare i cittadini e volte a ridurre i costi della bolletta
  • D) il contenimento volontario dei consumi nel settore industriale (su questo, com’è noto, è aperto un tavolo con Confindustria).
Le stime del piano del Governo con il contributo delle quattro misure per ottenere un risparmio di 8.2 miliardi di Smc di gas naturale
Le stime del piano del Governo con il contributo delle quattro misure per ottenere un risparmio di 8.2 miliardi di Smc di gas naturale

È evidente che in caso di allerta UE le misure obbligatorie si baseranno soprattutto sulla applicazione di quelle incluse nelle misure A) e B).

Le misure amministrative di contenimento relative al riscaldamento

Concentriamo ora sulle misure di contenimento del gas che riguardano il riscaldamento. Queste misure valgono 2,7 miliardi Smc per il residenziale e 0,5 Smc per uffici e attività commerciali.

Come ridurre i consumi nei negozi e negli uffici?

Sappiamo che tali misure necessitano di provvedimenti normativi. È infatti atteso per settembre un apposito decreto che prevede, in sintesi:

  • la riduzione di 1°C della temperatura
  • la riduzione di un’ora al giorno e di 15 giorni all’anno dell’accensione dell’impianto.

Nello specifico il piano indica:

1) i valori indicati all’articolo 3, comma 1, del DPR n.74/2013 sono ridotti di 1°C:
a) 17°C +/- 2°C di tolleranza per gli edifici adibiti ad attività industriali, artigianali e assimilabili;
b) 19°C +/- 2°C di tolleranza per tutti gli altri edifici;

2) I limiti di esercizio degli impianti termici, rispetto a quanto previsto dal comma 2 dell’articolo 4 del DPR n.74/2013. Sono ridotti di 15 giorni per il periodo di accensione (posticipando di 8 giorni la data di inizio e anticipando di 7 giorni la data di fine esercizio) e di 1 ora in merito alla durata giornaliera di accensione:

a) Zona A: ore 5 giornaliere dal 8 dicembre al 7 marzo;
b) Zona B: ore 7 giornaliere dal 8 dicembre al 23 marzo;
c) Zona C: ore 9 giornaliere dal 22 novembre al 23 marzo;
d) Zona D: ore 11 giornaliere dal 8 novembre al 7 aprile;
e) Zona E: ore 13 giornaliere dal 22 ottobre al 7 aprile;
f) Zona F: nessuna limitazione.

Da questi vincoli restano esclusi ospedali, case di riposo ecc.

Stime di risparmio energetico dalle misure amministrative

Il Piano sottolinea come inizialmente le stime più prudenti avevano previsto un risparmio di 2,5 mld Smc di gas. Tuttavia proprio grazie allo studio di ENEA, per il quale si è scelto il software di simulazione dinamica TERMOLOG, si sono potuti simulare e prevedere risparmi ben più accurati. Con risultati più ottimistici:

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Misure comportamentali

Le misure comportamentali di cui parla il piano di risparmio energetico si dividono in:

  • Misure che richiedono un investimento iniziale: sostituzione degli elettrodomestici e dell’impianto di illuminazione con LED; installazione di pannelli solari, sostituzione di impianti poco efficienti con nuove pompe di calore.
  • Misure soft a costo zero che comportano un uso consapevole e intelligente dell’energia e, nel dettaglio, dei sistemi di climatizzazione, dei consumi di acqua calda e gas per cucina e naturalmente degli elettrodomestici.

Come dicevamo, queste misure coinvolgono gli utenti in prima persona e sono supportate da specifiche campagne di sensibilizzazione. Secondo le stime di ENEA si arriva a un risparmio di 2,7 mld Smc di gas grazie alle misure a costo zero e di 1 mld Smc per le misure con basso investimento. Queste ultime tuttavia, pur beneficiando di importanti detrazioni fiscali, richiedono un tempo di applicazione più lungo.

POSTER ENEA 2022 della detrazioni fiscali

Misure comportamentali e amministrative, quanto si risparmia?

Nello studio realizzato con TERMOLOG, ENEA ha considerato degli scenari che abbinano misure amministrative e comportamentali. Nello specifico ha creato due combinazioni diverse:

  • Applicare il 50% delle misure comportamentali con investimento economico e il 100% delle misure comportamentali a costo zero;
  • Applicare il 100% delle misure comportamentali con investimento economico e il 100% delle misure comportamentali a costo zero.

Abbassando di 1°C i termostati, da 20° a 19°si ottiene un risparmio a livello nazionale del combustibile utilizzato per il riscaldamento del 10,7%.

Inoltre, riducendo di un’ora al giorno l’accensione i consumi si contraggono del 3,6%. In ultimo, abbassando di 1°C , riducendo di 1 ora al giorno e di 15 giorni/anno l’accensione, il risparmio energetico può arrivare al 17,5%, pari a 2,7 miliardi di metri cubi di gas (1,65 miliardi dalla diminuzione di 1°C e 550 milioni dalla riduzione di un’ora giornaliera). A livello di bollette corrisponde a un risparmio complessivo di 178 €/anno per famiglia.

A questi si aggiunge il risparmio da uffici e attività commerciali stimato attorno allo 0,8 mld Smc.

Il piano di contenimento del Governo si conclude quindi così:

Le stime dell’impatto di tutte le misure di contenimento portano ad un potenziale di circa 5,3 miliardi di Smc di gas, considerando la massimizzazione della produzione di energia elettrica da combustibili diversi dal gas (circa 2,1 miliardi di Smc di gas) e i risparmi connessi al contenimento del riscaldamento (circa 3,2 miliardi di Smc di gas),
cui si aggiungono le misure comportamentali da promuovere attraverso campagne di sensibilizzazione degli utenti ai fini di un comportamento più virtuoso nei consumi.

Per azzerare i consumi di riscaldamento
Dott.ssa Cristina Ancona
Cristina Ancona

Head of Marketing and Communications.
Laureata in Lingue e Letterature Straniere e specializzata in Marketing alla SDA Bocconi.
Promuovo i software e i servizi Logical Soft dedicati ai professionisti dell’edilizia. Appassionata di sostenibilità, efficienza energetica e tecnologie di progettazione, curo il Focus dell’Edilizia, ricco di notizie, articoli tecnici e strumenti formativi per i professionisti del settore.