I nuovi CAM: dossier sui Criteri Ambientali Minimi 2022

Il D.M del 23 Giugno 2022 dà una definizione dei nuovi CAM. Sono i Criteri Ambientali Minimi per l’affidamento del servizio di progettazione di interventi edilizi, per l’affidamento dei lavori per interventi edilizi e per l’affidamento congiunto di progettazione e lavori per interventi edilizi. Il Decreto entrerà in vigore a dicembre e introduce l’obbligo di diagnosi dinamica e la disassemblabilità al 70%

I nuovi CAM: dossier sui Criteri Ambientali Minimi 2022
I nuovi CAM: dossier sui Criteri Ambientali Minimi 2022

Cosa sono i Criteri Ambientali Minimi?

Come definito dal sito ufficiale del MiTE, i CAM (Criteri Ambientali Minimi) sono “i requisiti ambientali definiti per le varie fasi del processo di acquisto, volti a individuare la soluzione progettuale, il prodotto o il servizio migliore sotto il profilo ambientale lungo il ciclo di vita, tenuto conto della disponibilità di mercato“.
I CAM sono definiti dal Piano per la Sostenibilità Ambientale dei consumi del settore della Pubblica Amministrazione. Sono adottati con Decreto del Ministero della Transizione Ecologica (MiTE).
La loro applicazione nasce dall’accoglimento dell’indicazione della Comunità Europea “Politica integrata dei prodotti, sviluppare il concetto di ciclo di vita ambientale“, in ottemperanza al C. 1126, Art. B-1, della Legge 296/2006 (Finanziaria 2007).

Dei CAM Edilizia ne avevamo già parlato nella guida pratica ai CAM, così come della convergenza tra BIM e CAM per gli edifici pubblici. In un ulteriore articolo abbiamo spiegato come comportarsi per le pratiche Superbonus con le schede dei materiali da caricare sul portale ENEA .

Assolvi ai nuovi obblighi CAM, BIM e Superbonus

CAM: strumenti applicativi del Green Public Procurement

Il Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE) ha contribuito all’elaborazione del “Piano d’azione per la sostenibilità ambientale dei consumi della Pubblica Amministrazione” in collaborazione con gli altri Ministeri competenti. Il piano è definito anche Piano d’Azione Nazionale sul Green Public Procurement (PAN GPP).

Il GPP rappresenta il sistema di acquisti di prodotti e servizi sostenibili. La PA diventa protagonista di una strategia di crescita e sviluppo rispettosi dell’ambiente. Svolge quindi il ruolo di driver dell’innovazione green ed esempio virtuoso anche per gli operatori privati.

Con il Nuovo Codice Appalti (D.Lgs 50/2016), e con le modifiche apportate in seguito con il Correttivo del Codice Appalti (D.Lgs. 56/2017), il GPP non è più uno strumento volontario ma è diventato obbligatorio. Infatti l’Art. 34 introduce l’obbligo di applicare, per l’intero valore dell’importo delle gare indette dalle PA, le “specifiche tecniche” e le “clausole contrattuali” contenute nei CAM “per gli affidamenti di qualunque importo”.

Le finalità dei CAM

I Criteri Ambientali Minimi (CAM) consentono di diffondere le tecnologie green. Inoltre, premiano i prodotti sostenibili, producendo un effetto di indirizzo e traino del mercato. Inducono infatti gli operatori economici meno virtuosi ad adeguarsi alle nuove richieste delle PA.
Essi mirano a conseguire un bilanciamento tra:

  • costi
  • performance ambientali
  • disponibilità dei prodotti eco-compatibili sul mercato.

I Criteri Base ed i Criteri Premianti dei CAM

I CAM vengono aggiornati periodicamente in base all’evoluzione tecnologica e del mercato.
Sono inoltre suddivisi in Criteri di Base e Criteri Premianti. Un appalto pubblico potrà essere considerato sostenibile se integrerà almeno tutti i Criteri di Base. Tali criteri sono pertanto obbligatori da rispettare per non essere esclusi da una gara di appalto pubblica. Tuttavia le stazioni appaltanti sono caldamente invitate ad utilizzare anche i Criteri Premianti.

Essi garantiscono prestazioni superiori rispetto alla semplice conformità ai Criteri di Base e forniscono un maggiore punteggio in fase di aggiudicazione della gara; sono però aggiunti a discrezione delle Stazioni Appaltanti.
Secondo le indicazioni della Commissione Europea, allo scopo di fornire al mercato un segnale adeguato, è opportuno che le stazioni appaltanti assegnino Criteri Premianti in misura non inferiore al 15%. Questo soprattutto nei casi in cui l’appalto sia aggiudicato con la forma dell’offerta economicamente più vantaggiosa.

Nuovi CAM in vigore da Dicembre

Il MiTE, in attuazione del Codice degli Appalti (D.Lgs. 50/2016), ha approvato il Decreto 23 Giugno 2022 n. 255 ed il Decreto 23 Giugno 2022 n. 256. Entrambi riguardano i nuovi CAM, suddivisi però in due categorie ben distinte:

  • Gestione Rifiuti – Decreto 255/2022
  • Progettazione Edilizia – Decreto 256/2022

Sappiamo che per l’entrata in vigore devono passare 120 giorni dalla pubblicazione in G.U. n. 182 del 5/8/2022 (CAM Rifiuti) e n. 183 del 6/8/2022 (CAM Edilizia). Di conseguenza i nuovi CAM saranno operativi, rispettivamente da:

  • CAM Rifiuti – 3 Dicembre 2022
  • CAM Edilizia – 4 Dicembre 2022

Verrà quindi abrogato il Decreto del Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare dell’11 Ottobre 2017 intitolato “Criteri ambientali minimi per l’affidamento di servizi di progettazione e lavori per la nuova costruzione, ristrutturazione e manutenzione di edifici pubblici“.

Criteri ambientali Minimi e obblighi in edilizia

Poiché non è questa la sede per eviscerare i CAM sulla Gestione dei Rifiuti ci limiteremo ad approfondire solamente quelli relativi all’Edilizia ed alla Progettazione.

Sono gli ambiti specifici in cui Logical Soft opera sviluppando software tecnici per i professionisti nel settore delle costruzioni.

Va altresì premesso che alcuni dei requisiti tecnici siano rimasti assolutamente invariati, diverse sono invece le novità introdotte da questa nuova revisione. Tra le specifiche tecniche appena introdotte, emergono i nuovi standard per la demolizione selettiva, recupero e riciclo, e percentuali minime per l’utilizzo di materiali riciclati in determinate lavorazioni.

TERMOLOG è il software che permette già da anni di ottemperare ai CAM relativi ai temi energetici ed ambientali richiesti per le nuove costruzioni, ristrutturazioni e manutenzione degli edifici. Naturalmente TERMOLOG è già pronto per recepire le novità non appena entreranno in vigore.

Altre funzioni, come la diagnosi con calcolo dinamico orario, sono già perfettamente integrate in TERMOLOG, primo software in Europa ad avere adottato il calcolo dinamico secondo la UNI EN ISO 52016. Ricordiamo infatti che il motore dinamico orario di TERMOLOG è il frutto di un progetto di ricerca con il Politecnico di Milano.

Disassemblabilità nei nuovi Criteri Ambientali Minimi

Uno dei concetti chiave dei CAM è la disassemblabilità dei materiali. Cambiano però i parametri rispetto a quelli attualmente in vigore. Il progetto relativo a edifici di nuova costruzione, inclusi gli interventi di demolizione e ricostruzione e ristrutturazione edilizia, prevede che almeno il 70% peso/peso dei componenti edilizi e degli elementi prefabbricati utilizzati nel progetto, esclusi gli impianti, sia sottoponibile, a fine vita, a disassemblaggio o demolizione selettiva (decostruzione). Verrà poi sottoposto a preparazione per il riutilizzo, riciclaggio o altre operazioni di recupero. L’aggiudicatario redige il piano per il disassemblaggio e la demolizione selettiva, sulla base della norma ISO 20887.

TERMOLOG permette di identificare la disassemblabilità dei materiali. Val a dire che il software distingue quanto sia, per il materiale usato, il contenuto riciclabile in futuro.

Nuovi CAM, quando è obbligatorio il calcolo dinamico

Veniamo ora a un altro tema rilevante. Per la riqualificazione di edifici superiori a 5.000 mq diventa obbligatoria la diagnosi energetica utilizzando il metodo dinamico orario della UNI EN ISO 52016.

Inoltre per tutti gli edifici che accedono ai CAM vige l’obbligo di valutare la temperatura estiva in assenza di impianto di raffrescamento. In pratica il comfort deve essere garantito anche in assenza di impianto e per questo calcolo serve la diagnosi dinamica, decisamente più affidabile e precisa.

La diagnosi dinamica con TERMOLOG

Il progettista che usa TERMOLOG ha un un grande vantaggio. Il modello energetico dell’edificio che ha già predisposto per la certificazione energetica o per il progetto è lo stesso che utilizza per il calcolo dinamico orario, senza dovere ricostruire un nuovo modello. Guarda il videotutorial:

Assolvi ai nuovi obblighi CAM, BIM e Superbonus

Scala territoriale e scala dell’edificio dei nuovi CAM Edilizia

Nelle specifiche tecniche obbligatorie si sono riorganizzati i criteri in sezioni dedicate all’entità dell’intervento, ora riferibile alla scala territoriale-urbana o alla scala dell’edificio.
Grande attenzione è stata riservata sia ai prodotti da costruzione sia alla gestione del cantiere.

Cosa cambia per gli edifici esistenti

È stato dato particolare rilievo anche agli edifici esistenti vincolati, ossia ricadenti nella disciplina del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio. Si tratta di quegli edifici di valore storico-culturale e testimoniale individuati dalla pianificazione urbanistica. Si applicano i criteri solo in caso di compatibilità degli stessi con la natura e le caratteristiche dell’immobile nonché dietro condizioni ben precise.

I nuovi CAM Edilizia: LCA e valutazione degli operatori tecnici ed economici

L’adozione dei Criteri Premianti consente di favorire soprattutto quegli operatori che propongono tecniche e strategie sempre più allineate al quadro normativo comunitario.

Tra questi criteri spiccano soprattutto:

  • approcci progettuali innovativi ed impiego dell’analisi del ciclo di vita LCA (Life Cycle Assessment)
  • valutazione del livello di esposizione ai rischi non finanziari (sicurezza e business ethics). Detti anche ESG (Environment, Social, Governance), degli operatori economici (imprese, fornitori di materiali edili e società di ingegneria).

Saranno premiati in particolare i progetti che si avvarranno di un tecnico esperto in aspetti energetico/ambientali degli edifici, certificato da un organismo di valutazione accreditato secondo la norma UNI CEI EN ISO/IEC 17024.
Verrà attribuito inoltre un punteggio premiante anche all’operatore economico che si avvarrà di posatori professionisti, esperti nella posa dei materiali da installare, nonché all’operatore economico che si impegna a implementare la base dati BIM con le informazioni ambientali.

Cosa fare in caso di contrasto tra provvedimenti?

Cosa succede se uno (o più) CAM fossero in contrasto con le vigenti normative tecniche di settore? Il progettista, nella sua relazione tecnica, dovrà articolare una motivazione sull’inapplicabilità del criterio ambientale minimo e indicare in modo puntuale i riferimenti normativi che determinano la non applicabilità del/dei CAM.

Fabrizio Dellacha'
Fabrizio Dellachà

Ingegnere Edile/Architetto, laureatomi presso l’Università degli Studi di Pavia.
Svolgo l’attività di libero professionista, sono CTU presso il foro Alessandrino e mi dedico alle tematiche energetiche, all’impiantistica, alle fonti rinnovabili ed alla sostenibilità in edilizia.
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