Comunità Energetiche

Tutto quello che c’è da sapere sulle Comunità Energetiche. Cosa sono, a cosa servono, come risparmiare sulle bollette con l’autoconsumo collettivo da produzione di energia rinnovabile. Un’opportunità da cogliere con il Superbonus 110.

Le Comunità Energetiche: un’occasione unica.

Grazie alle Comunità Energetiche Rinnovabili, oggi è possibile rendere i condomìni indipendenti dai gestori di energia elettrica. Lo sapevate?
In questo periodo di rialzi dei tariffari energetici ed instabilità geopolitica, avere un’occasione del genere è una vera e propria manna dal cielo!
Noi professionisti abbiamo quindi l’opportunità di essere i driver dell’innovazione. Proponendo l’autoconsumo collettivo, possiamo determinare risparmi elettrici notevolissimi. Al tempo stesso contribuiamo a ridurre sensibilmente le emissioni inquinanti immesse in atmosfera dai reflui combustivi degli idrocarburi.

Le Comunità Energetiche Condominiali rendono i condomini indipendenti dai gestori elettrici
Le Comunità Energetiche Condominiali rendono i condomini indipendenti dai gestori elettrici
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Cosa sono le Comunità Energetiche Rinnovabili

Vi avevo già scritto della Direttiva “RED II” sulle fonti rinnovabili (Direttiva UE n. 2001/2018). Ricordiamo che il D.Lgs “RED II” n. 199/2021 che la recepiva è diventato obbligatorio il 13 giugno 2022.
In realtà il procedimento di recepimento della Direttiva UE era già iniziato a Febbraio 2020 col Decreto Milleproroghe. All’Art. 42-bis introduceva infatti una definizione interessantissima: le CER (Comunità Energetiche Rinnovabili).
Le Comunità Energetiche Rinnovabili sono in pratica delle aggregazioni di utenti prossimali, che possono produrre energia elettrica con impianti FER dalla potenza complessiva di max 200 kWp.
I partecipanti alla CER devono utilizzare la rete di distribuzione esistente. L’autoconsumo istantaneo può avvenire anche tramite l’impiego di sistemi di accumulo realizzati nel perimetro della comunità o nell’edificio condominiale per l’autoconsumo collettivo. Sull’energia prelevata in rete, inclusa quella condivisa all’interno della CER, si applicheranno i soliti oneri generali di sistema.

Riduci i consumi! Progetta la comunità energetica e il fotovoltaico

Le Comunità Energetiche Rinnovabili: la definizione del GSE.

Secondo la definizione fornita dal GSE, una Comunità di Energia Rinnovabile è un soggetto giuridico che:

  • si basa sulla partecipazione aperta e volontaria, è autonomo ed è effettivamente controllato da azionisti o membri che sono situati nelle vicinanze degli impianti di produzione detenuti dalla comunità di energia rinnovabile.
  • Gli azionisti o membri sono persone fisiche, piccole e medie imprese (PMI), enti territoriali o autorità locali, comprese le amministrazioni comunali, a condizione che, per le imprese private, la partecipazione alla comunità di energia rinnovabile non costituisca l’attività commerciale e/o industriale principale;
  • L’ obiettivo principale è fornire benefici ambientali, economici o sociali a livello di comunità ai propri azionisti o membri o alle aree locali in cui opera, piuttosto che profitti finanziari.

Le Comunità Energetiche: quali vantaggi e come ottenerli.

Partecipare ad una Comunità Energetica consente pertanto, sia di beneficiare di incentivi, sia godere di restituzioni in bolletta. Com’è possibile?

  • contribuendo alla riduzione dei costi per la transizione energetica (tramite la produzione di energia rinnovabile);
  • consumando localmente l’energia autoprodotta;
  • stimolando il consumo di energia nelle fasce orarie in cui viene prodotta da fonti rinnovabili.

È evidente quanto sia vantaggioso costituire delle Comunità Energetiche Rinnovabili. D’altra parte il fotovoltaico con annesso sistema di accumulo sembra la più immediata soluzione percorribile per realizzare un Comunità Energetica Rinnovabile di autoconsumo collettivo.

Risparmio energetico e CER: un’opportunità per il condominio.

Appare quindi chiaro che la definizione di CER calzi perfettamente in ambito condominiale. Nel condominio tutti gli utenti vivono in spazi prossimali. Inoltre il perimetro della comunità è naturalmente individuato dal territorio del complesso e dagli edifici che lo compongono.

Infatti, la Direttiva recita che:

  • i punti di prelievo dei singoli consumatori devono essere tutti ubicati su reti di BT sottesi alla medesima cabina di trasformazione MT/BT (corrispondente al perimetro della CER);
  • Nel caso di autoconsumo collettivo, i partecipanti devono trovarsi nello stesso edificio/condominio.

Tali configurazioni non possono però accedere al meccanismo di scambio sul posto o ad alcuna tariffa incentivante come da D.M. 4/7/2019. Possono altresì accedere alla detrazione fiscale per ristrutturazione edilizia.

Le Comunità Energetiche e l’autoconsumo collettivo.

Gli autoconsumatori di energia rinnovabile sono quindi degli utenti finali che, operando in gruppi coordinati, entro propri siti delimitati da confini ben definiti, producono energia elettrica rinnovabile per autoconsumo. Essi possono inoltre immagazzinare e/o rivendere l’energia elettrica da FER autoprodotta.

La condizione per un autoconsumatore di energia rinnovabile diverso dai nuclei familiari è che tale esercizio non costituisca l’attività commerciale o professionale principale.
Si definisce quindi come gruppo di autoconsumatori  un insieme di almeno due autoconsumatori che agisce in modo coordinato – dietro stipula di un accordo privato – e che si trova nello stesso edificio/condominio.

Superbonus 110 ed incentivi in bolletta.

L’Agenzia delle Entrate con la Circolare n°24 dell’8 Agosto 2020, richiamando la formulazione del DL Rilancio, ha confermato l’applicabilità del meccanismo del Superbonus 110 con la possibilità di considerare l’impianto FV posizionato nell’ambito di una Comunità Energetica Rinnovabile.
Inoltre verranno conferiti al soggetto gestore della CER, i seguenti proventi che potranno essere ripartiti tra i membri:

  • Il RID (Ritiro Dedicato) da parte del GSE su tutta l’energia immessa in rete: circa 0,05€/kWh
  • Restituzione dei costi di trasmissione e degli oneri non goduti sull’energia immessa ed autoconsumata dai membri della CER: 0,01€/kWh
  • Una tariffa incentivante del GSE su tutta l’energia immessa e condivisa in rete: 0,10 o 0,11€/kWh (valore variabile secondo lo schema adottato dalla CER).

Come progettare le Comunità Energetiche

La particolarità dei benefici delle CER è che possono goderne anche i soli consumatori, ossia coloro che non possiedono direttamente un impianto di generazione FER. Questo perché entrano a far parte, ad esempio, di una comunità dotata di impianti fotovoltaici.
Con questi presupposti è possibile pertanto realizzare gli impianti fotovoltaici da installare sulle falde dei tetti condominiali. Della energia prodotta possono usufruire tutti i condòmini.

Per progettare bene il fotovoltaico bisogna tenere conto dei consumi reali, vale a dire bollette e carichi elettrici.

Il Modulo COMUNITÀ ENERGETICHE di TERMOLOG è il software per progettare l’impianto fotovoltaico in funzione dei consumi reali. Esegue un’analisi economica a partire dalle bollette ed in funzione dei carichi elettrici dell’edificio nelle 24 ore, ad esempio gli elettrodomestici. Inoltre ha una funzione per progettare l’impianto fotovoltaico finalizzato all’autoconsumo collettivo e al risparmio energetico. In questo video lo può vedere chiaramente:

Come progettare l’autoconsumo collettivo con TERMOLOG
Riduci i consumi! Progetta la comunità energetica e il fotovoltaico

Approfondimenti

GSE – Gruppi di Autoconsumatori e Comunità di Energia Rinnovabile
Logical Soft – Obiettivo Superbonus, Formazione online con ENEA – Comunità Energetiche Condominiali

Fabrizio Dellacha'
Fabrizio Dellachà

Ingegnere Edile/Architetto, laureatomi presso l’Università degli Studi di Pavia.
Svolgo l’attività di libero professionista, sono CTU presso il foro Alessandrino e mi dedico alle tematiche energetiche, all’impiantistica, alle fonti rinnovabili ed alla sostenibilità in edilizia.
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