BIM ENEA: la digitalizzazione dei progetti

Grazie al BIM gratuito sviluppato da ENEA e Logical Soft nell’ambito della Campagna Italia in Classe A, oggi possiamo progettare in modo più semplice, sostenibile e smart. A BIM Viewer di ENEA fa dialogare il mondo BIM con quello della diagnosi energetica e consente la digitalizzazione dei progetti. Raccoglie, combina e collega digitalmente tutti i dati rilevanti di una costruzione integrandoli in un unico file.

A BIM Viewer è il software gratuito sviluppato da ENEA e Logical Soft per la digitalizzazione BIM e la diagnosi energetica
A BIM Viewer è il software gratuito sviluppato da ENEA e Logical Soft per la digitalizzazione BIM e la diagnosi energetica
Per la digitalizzazione dei tuoi progetti

Il BIM, la digitalizzazione dei progetti ed il software di ENEA

In primo luogo BIM è l’acronimo di Building Information Modeling. In pratica tutti i dati rilevanti di una costruzione, o di un aggregato di costruzioni, vengono raccolti, combinati e collegati digitalmente alla sua rappresentazione 3D.
Il BIM è, quindi, una digitalizzazione del progetto che integra in un unico file, spesso condiviso in cloud, molteplici dati multidisciplinari convergenti.
Il primo vantaggio di progettare col BIM è di consentire a gruppi di lavoro distinti di condividere le proprie valutazioni specialistiche assieme ai progettisti architettonici. Avremo quindi lo strutturista, l’architetto, l’esperto di fisica dell’involucro che potranno interagire e collaborare in tempo reale con il progettista dell’impianto termico, elettrico, illuminotecnico, acustico. Ognuno di loro contribuirà ad arricchire il modello grafico tridimensionale di tutta una serie di metadati specifici, legati ad un aspetto peculiare dell’organismo edilizio.

In questa ottica di digitalizzazione dei progetti si inserisce il software BIM di ENEA, A BIM Viewer. A BIM Viewer è infatti il BIM gratuito di ENEA che permette di trasformare la diagnosi energetica cartacea in un file BIM, un archivio digitale.

BIM: a cosa serve.

Ma facciamo un passo indietro e soffermiamoci sui vantaggi del metodo BIM.

Attraverso rappresentazioni grafiche digitali dettagliate, il BIM assicura una migliore visione del progetto dal punto di vista grafico, ma anche una preziosa convergenza di caratteristiche tecniche di ciascun componente edilizio e/o impiantistico. Questo approccio digitale innovativo è utile ad intraprendere scelte progettuali, esecutive, manutentive e di conduzione più efficienti e sostenibili anche (e soprattutto) dal punto di vista economico.
E’ infatti estremamente rapido e semplice estrarre selettivamente e quantificare tutti gli elementi desiderati per farne, ad esempio, un computo metrico dettagliato o per misurare magari la lunghezza del sottosistema di distribuzione dell’impianto idrotermosanitario.
Ma non è tutto. Avere un modello che contiene tutte le informazioni multisettoriali dell’edificio consente nel tempo di aggiornare il modello digitale stesso. E’ il caso degli edifici esistenti: risulta estremamente utile monitorarne le necessità manutentive, pianificandole e quantificando gli interventi sotto il profilo dei tempi e dei costi.

Il Decreto BIM.

Il Decreto BIM (D.M. 312 del 02/08/2021) ha stabilito i tempi per la pubblicazione di bandi BIM in base all’importo del bando. Tutti i bandi pubblici dovranno essere, col tempo, bandi BIM.
L’Articolo 23, Comma 13 del Codice dei Contratti Pubblici (D.Lgs. 50/2016) riporta che le stazioni appaltanti possono richiedere per la realizzazione di nuove opere, nonché per tutti gli interventi di recupero o riqualificazione, che si utilizzino per la progettazione metodi e strumenti elettronici specifici di cui al Comma 1, Lettera h.
Gli strumenti sopracitati consistono in piattaforme digitali interoperabili tramite formati “open” non proprietari. Ciò consente di:

  • non limitare la concorrenza alle sole tecnologie progettuali impiegate
  • stimolare il coinvolgimento diretto tra i progettisti specialistici.

Ovviamente, condizione necessaria e sufficiente affinché questo approccio possa essere efficace è che le stazioni appaltanti stesse possiedano personale e strumenti hardware/software adeguati. L’Articolo 38 del Codice dei Contratti Pubblici dice che l’impiego di queste metodologie costituisce un parametro di valutazione di requisiti premianti nella qualificazione delle stazioni appaltanti.

La norma UNI 11337-6.

Il D.M 560/2017 stabilisce che le modalità ed i tempi di progressiva introduzione dei metodi e degli strumenti elettronici di modellazione per l’edilizia e le infrastrutture vanno coordinati con le norme UNI 11337-6:2017 riguardanti il flusso informativo BIM.
La norma fornisce indicazioni procedurali ed uno schema generale dei contenuti del capitolato informativo.
Il documento può essere applicato a capitolati informativi destinati a qualsiasi tipologia di prodotto risultante di settore, sia esso un edificio od una infrastruttura, di nuova costruzione o conservazione e/o riqualificazione dell’ambiente o del patrimonio costruito.

Secondo la UNI 11337-6 il BIM ha sette dimensioni:

  • 1D: Concept design;
  • 2D: Elaborati 2D come piante, prospetti e sezioni;
  • 3D: Rappresentazione tridimensionale del prodotto;
  • 4D: Analisi della durata o tempi (programmazione);
  • 5D: Analisi dei costi (computi, stime e valutazioni economiche);
  • 6D: Fase di gestione dell’opera (uso, manutenzione e dismissione);
  • 7D: Valutazione della sostenibilità (sociale, economica e ambientale).

La digitalizzazione dei progetti e il formato IFC.

L’IFC (Industry Foundation Classes) è un formato dati aperto. Non è controllato da alcun operatore ed è stato creato per facilitare l’interoperabilità tra i vari players del mercato, le software house.
Ha lo scopo di consentire l’interscambio di un modello informativo senza perdita o distorsione di dati o informazioni.
Si tratta di un formato compatibile con tutti i software BIM-oriented. Il formato è sviluppato per favorire l’interscambio tra i vari software e per agevolare il processo collaborativo tra gli attori coinvolti nella progettazione, costruzione e gestione di un’opera.

Il Software BIM di Logical Soft.

Logical Soft è stata una delle prime aziende in Italia ad aver creato software BIM per la progettazione strutturale ed energetica.

TRAVILOG è un programma di calcolo e verifica strutturale. È stato pensato per gestire sia in fase di importazione che di esportazione tutte le informazioni del modello di calcolo SIM (Structural Information Model). È possibile importare un modello BIM attraverso i file IFC generati con uno dei principali CAD-BIM.
Oppure si può anche importare l’intero modello da un file bidimensionale DXF o DWG: TRAVILOG riconosce automaticamente tutti gli elementi costruendo l’intera struttura.

Per la progettazione strutturale con software BIM

TERMOLOG è un programma di progettazione energetica che serve a calcolare l’efficienza energetica degli edifici. Può essere usato per Ecobonus, Superbonus e pratiche ENEA. Si possono così progettare impianti, nZEB (edifici ad energia quasi zero) e redigere diagnosi energetiche. Prevede anche un modulo per il calcolo dinamico orario secondo la UNI EN ISO 52016. Il modello energetico può essere importato da BIM o da file IFC, oppure può essere creato con il suo modellatore BIM integrato.

Per la progettazione energetica con software BIM

A BIM Viewer il software BIM di ENEA per la diagnosi e la digitalizzazione

Nell’ambito della Campagna Italia in Classe A, ENEA e Logical Soft hanno sviluppato A BIM Viewer il software BIM gratuito per i professionisti della filiera dell’edilizia. A BIM Viewer è uno strumento in grado di far dialogare il mondo del Building Information Modeling (BIM) con quello delle diagnosi energetiche degli edifici. I risultati di una diagnosi energetica vengono trasferiti infatti all’interno del modello BIM dell’edificio As is (stato di fatto).

Un chiaro esempio di come funziona A BIM Viewer è disponibile in questo video, tratto dall’evento “Diagnosi energetica e BIM”, organizzato da ISNOVA in collaborazione con ENEA e Logical Soft. Nel video si può vedere come utilizzare A BIM Viewer per visualizzare il modello energetico di un edificio con gli occhi (e i criteri) di chi effettua una diagnosi energetica.

A BIM Viewer: il software BIM gratuito di ENEA per la digitalizzazione e la diagnosi energetica

A BIM Viewer, tutte le funzioni del BIM ENEA

Possiamo affermare, in sintesi, che il software consente di integrare all’interno di qualsiasi file IFC tutte le informazioni legate a una diagnosi energetica. A BIM Viewer è di fatto un editor gratuito di modelli IFC: attraverso un’interfaccia semplice e intuitiva permette di compilare e visualizzare i parametri energetici (Pset) personalizzati proposti da ENEA.

Analizziamo più nel dettaglio le diverse funzionalità di A BIM Viewer:

  • trasforma la diagnosi energetica cartacea in un file BIM, cioè crea un archivio digitale dell’edificio;
  • aggiunge all’IFC prodotto con un qualunque CAD 3D tutti i parametri della diagnosi energetica richiesti da ENEA;
  • visualizza la dashboard con i pSet della diagnosi energetica (pSet = property set, cioè i dati e le informazioni che l’operatore assegna);
  • traduce geometrie e proprietà dei materiali nel linguaggio dei progettisti.

In conclusione con A-BIM Viewer di ENEA è possibile:

  • visualizzare e verificare le proprietà geometriche dei modelli BIM in formato IFC e gbXML;
  • consultare con semplicità le proprietà termiche e strutturali degli elementi o dei singoli materiali
  • esportare le sezioni in formato DWG
  • esportare e condividere le immagini 3D dei progetti.

Per scoprire di più visita la pagina ENEA dedicata.

La digitalizzazione: dal BIM ENEA agli scenari futuri.

Grazie all’approccio BIM-oriented, i software Logical Soft ed il BIM di ENEA consentono già oggi di importare un modello 3D (BIM geometrico). A BIM Viewer permette di trasformarlo, con l’aggiunta dei metadati specifici, in un modello energetico e/o strutturale su cui fare diagnosi, simulazioni, calcoli e previsioni prestazionali, calibrando gli interventi sugli obiettivi prefissati o sul budget disponibile.
Fino a qualche anno fa, la progettazione integrata multisettoriale era pura fantascienza.

In questo particolare momento storico di bonus edilizi, disporre di strumenti BIM intuitivi e potenti come A BIM Viewer, TRAVILOG e TERMOLOG rende più semplice affrontare qualsiasi intervento, avendo in qualunque momento il completo controllo del flusso di lavoro, dei costi e dei target prestazionali.
Poter rientrare con sicurezza assoluta nei massimali di spesa, avendo la certezza di raggiungere al contempo tutti gli obiettivi minimi di Legge non è cosa da poco.

Per la digitalizzazione dei tuoi progetti
Fabrizio Dellacha'
Fabrizio Dellachà

Ingegnere Edile/Architetto, laureatomi presso l’Università degli Studi di Pavia.
Svolgo l’attività di libero professionista, sono CTU presso il foro Alessandrino e mi dedico alle tematiche energetiche, all’impiantistica, alle fonti rinnovabili ed alla sostenibilità in edilizia.
Leggi il profilo completo