Decreto Sostegni ter: novità

Novità imminenti per il Decreto Sostegni ter, pubblicato in G.U. lo scorso 27 Gennaio. Da più parti si invoca la reintroduzione della cessione multipla del credito Superbonus. La soluzione – pare – arriverà a breve dal Senato o direttamente nel prossimo Consiglio dei Ministri.

Decreto Sostegni ter

Decreto Sostegni ter: la cessione una tantum.

Ne abbiamo già parlato qui, il D.L. n. 4/2022 – Decreto Sostegni ter stabilisce all’articolo 28 che i crediti siano cedibili una sola volta.

Cessione del Credito? Per ogni Bonus serve un’asseverazione


Quindi tutti i bonus edilizi, come Superbonus, Ecobonus, SismabonusBonus Facciate e Bonus Ristrutturazioni sono stati assoggettati a questo nuovo vincolo dell’una tantum a partire dallo scorso 7 Febbraio. La data è poi diventata il 17 Febbraio 2022 per adeguare la piattaforma di AdE.

L’audizione del Direttore dell’Agenzia delle Entrate.

Già dal 2019 era stata prevista un’idonea piattaforma telematica per la comunicazione della cessione dei crediti fiscali. Lo afferma Ernesto Maria Ruffini, Direttore AdE, durante l’audizione in Senato sul DDL di conversione del Decreto Legge Sostegni-Ter. Questo portale ha reso trasparente al Fisco la catena delle cessioni. Inoltre ha reso possibile il tracciamento e la verifica di eventuali anomalie, attraverso procedure automatizzate.
Dai controlli effettuati a fine 2021, l’Agenzia ha rilevato ben 4,8 mln di prime cessioni e sconti in fattura, corrispondenti a 38,4 mld di €. Il lavoro congiunto di Ade e GdF ha registrato ben 4,4 mld di € di crediti inesistenti! La maggior parte di queste operazioni irregolari risale al 2021.

Bonus Facciate: una vittima designata.

La misura incentivante che è stata maggiormente oggetto di frodi fiscali è (chiaramente) il Bonus Facciate.
Le ragioni sono semplici e comprensibili:

  • non aveva limiti di spesa;
  • fino al 12/11/2021 non prevedeva controlli (introdotti tardivamente, solo a partire da tale data);
  • mancavano i riferimenti tariffari con cui valutare i prezzi;
  • non vigeva alcun obbligo di verifica di congruità delle spese sostenute.

Queste criticità, con il meccanismo infinito di cessione dei crediti, è stata la causa delle maggior parte delle operazioni irregolari.

Le misure del Governo: Decreto Anti-frodi e Decreto Sostegni ter.

Il Governo quindi, allertato dai dati dell’AdE, ha intrapreso misure correttive, atte ad eliminare le problematiche evidenziate dal Direttore Ruffini.
Da qui nascono il Decreto Anti-frodi e, successivamente, la cessione una tantum col Sostegni-Ter.
Infine, come già anticipato nel precedente paragrafo, a partire dal 12 Novembre 2021 sono già entrati in vigore i meccanismi di monitoraggio e controllo, unitamente all’asseverazione di congruità delle spese ed al visto di conformità obbligatori, di cui abbiamo ampiamente discusso qui.

Le prime reazioni al Decreto Sostegni ter

Quello che il Governo non aveva però previsto era uno stop del settore!
Il primo segnale è arrivato forte e chiaro da Cassa Depositi e Prestiti, seguita subito a ruota da Poste Italiane e da Banco BPM. A seguito del Sostegni ter, infatti, hanno pensato bene di chiudere le proprie piattaforme online dedicate alla cessione del credito.
Dopo qualche giorno Poste Italiane ha in realtà riattivato la piattaforma. Tuttavia il servizio di acquisto dei crediti è ancora sospeso.

I primi ad opporsi alla cessione una tantum sono stati la Rete Professioni Tecniche assieme ad ANCE ed alle più importanti associazioni ed organizzazioni di categoria.
Nella riunione convocata all’alba della pubblicazione in G.U. del Sostegni-ter, sono emerse le principali criticità dei cosiddetti “bonus”, in particolare le continue modifiche normative.

Decreto Sostegni ter: pronto l’emendamento

Tra le novità sappiamo che anche i partiti si preparano alla modifica del Decreto Sostegni-ter. Pare infatti che in Senato siano già tutti pronti alla reintroduzione della cessione multipla del credito.
Secondo i rumors dei beninformati, è già pronto un emendamento che rimodula la norma.
Non ci sono ancora notizie di assoluta certezza, ma tra le opzioni in via di valutazione ci sono senz’altro:

  • una cessione multipla dei crediti ai soli soggetti iscritti ad albi speciali sottoposti a vigilanza;
  • un rinnovato meccanismo di tracciabilità (detto cessione certificata) assoggettato ad un codice univoco che identifichi tutta la catena delle cessioni.

Perplessità in Commissione Finanze e dal Servizio Bilancio

Persino il Servizio Bilancio di Palazzo Madama ha sollevato qualche perplessità sul Decreto. La stretta sulla cessione multipla potrebbe impattare certamente sugli investimenti. Frenando la spesa, diminuirebbe conseguentemente anche il gettito a favore dell’erario di IVA, IRPEF/IRES ed IRAP.
Nel question time in Commissione Finanze della Camera, è emerso come il limite di cessione del credito abbia determinato gravi conseguenze per le imprese.
L’interrogazione non ha avuto una risposta ma non è escluso che già nel prossimo Consiglio dei Ministri il tutto sia risolto direttamente dal Governo stesso.

Decreto Sostegni ter: novità e conclusioni.

Quello che è certo è che la misura dell’una tantum verrà abolita.
Come? Non ci è dato – per ora – ancora di saperlo.
Quando? Prestissimo.
Le indiscrezioni che ci sono arrivate, ve le abbiamo anticipate. Seguite Logical Blog per rimanere sempre informati sugli sviluppi di normativa e legislazione.

L’unica certezza di questo momento è il nuovo modello del Fisco sulla cessione del credito (Provvedimento del 3 Febbraio 2022, prot. n° 35873). Si può prelevare dalla piattaforma, rinnovata lo scorso 4 Febbraio 2022.

Asseverazione prezzi, sei a norma?
Fabrizio Dellacha'
Fabrizio Dellachà

Ingegnere Edile/Architetto, laureatomi presso l’Università degli Studi di Pavia.
Svolgo l’attività di libero professionista, sono CTU presso il foro Alessandrino e mi dedico alle tematiche energetiche, all’impiantistica, alle fonti rinnovabili ed alla sostenibilità in edilizia.
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