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15 May 2013
- Mutui: l'indagine di Mutui.it rileva qualche segnale di ripresa.
In controcorrente i mutui sulla prima casa, con una piccola riduzione del valore finanziato
15 May 2013
- Mutui: l'indagine di Mutui.it rileva qualche segnale di ripresa.
In controcorrente i mutui sulla prima casa, con una piccola riduzione del valore finanziato.
L'Ufficio studi di Mutui.it rileva la sostanziale stazionarietà delle domande di mutuo pervenute sul portale tra ottobre 2012 e aprile 2013.
Il
valore erogato medio
raggiunge i 122.000 euro, registrando un aumento del 4,5%. Diminuisce inoltre, anche se di poco, il divario tra la somma richiesta e quella accordata dalla banca, che passa dal 11% al 8%. Cresce anche il
loan to value
, il rapporto tra la somma erogata e il valore dell'immobile, che passa dal 50% al 52%.
Diverso lo scenario per i
mutui sulla prima casa
: nello stesso periodo l'ammontare richiesto, in calo costante da un anno, torna a salire passando da 135.000 a 137.000 euro, a fronte però di un calo della cifra media erogata (da 127.000 a 125.000 euro). Scende inoltre anche la percentuale media finanziata, che passa dal 61% a 58%, anche a causa di un leggero aumento del valore medio degli immobili finanziati (+3%).
"
Gli Italiani che aspirano a un finanziamento per acquisto casa -
spiega
Lorenzo Bacca
, responsabile della business unit Mutui di Facile.it -
hanno imparato a richiedere cifre contenute, sapendo che dovranno attingere ai propri risparmi perché il mutuo potrà coprire circa meta' del valore dell'immobile. Prosegue come nel semestre precedente, poi, il paradosso per cui i prezzi degli immobili acquistati, nonostante la crisi del mattone, non sembrano ridursi: il valore medio delle case da comprare resta stabilmente attorno ai 235.000 euro
".
14 May 2013
- Governo: detrazione del 55% verso una proroga.
Durante la conferenza stampa tenuta a chiusura del vertice di Spineto, il presidente Letta ha ribadito l'impegno di affrontare il tema della casa entro i primi 100 giorni di attività del Governo
14 May 2013
- Governo: detrazione del 55% verso una proroga.
Durante la conferenza stampa tenuta a chiusura del vertice di Spineto, il presidente Letta ha ribadito l'impegno di affrontare il tema della casa entro i primi 100 giorni di attività del Governo.
Sono quindi la disoccupazione giovanile, le agevolazioni fiscali, la riforma politica e il problema abitativo i quattro punti programmatici ai quali il Governo riserverà la massima priorità.
Per quanto riguarda l'edilizia, sono due le azioni principali che vedranno impegnato sin da subito il Governo: l'
abolizione dell'Imu sulla prima casa
, che dovrebbe essere formalizzata nel prossimo Consiglio dei Ministri, e la proroga delle agevolazioni fiscali per la riqualificazione energetica degli edifici. Sia il presidente del Consiglio,
Enrico Letta
, che il
Ministro dello Sviluppo Economico, Flavio Zanonato
, hanno già più volte manifestato l'intenzione di estendere il bonus fiscale oltre la scadenza del
30 giugno 2013
.
Dopo la conferma ufficiale, Il presidente della
Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera, Ermete Realacci
, ha annunciato dal suo blog che la Commissione “
affronterà da subito la questione con una risoluzione per stabilizzare l’
eco-bonus del 55%
per il risparmio energetico in edilizia, in scadenza a giugno, ed estenderlo anche al
consolidamento antisismico
degli edifici. Rilanciare l’edilizia è una priorità per la nostra economia e per l’occupazione
- scrive Realacci -
ma una nuova fase di sviluppo del settore non può che essere legato alla qualità, all'innovazione, all'efficienza energetica e alla sicurezza antisismica. Il sistema di agevolazione fiscale del 55%
- spiega Realacci -
si è dimostrata infatti una misura di grande importanza: ha attivato
oltre 1.400.000 interventi, per circa 18 miliardi di euro
di investimenti, e la creazione di oltre
50 mila posti di lavoro all'anno
nei settori coinvolti, soprattutto nelle migliaia di piccole e medie imprese dell'edilizia e dell’indotto. Ha rappresentato, inoltre, lo strumento più efficace e virtuoso in tema di sostenibilità ambientale, di sostegno del mercato dell’edilizia di qualità e di risparmio di emissioni di CO2
”.
Il
presidente dell’Ance, Paolo Buzzetti
, è intervenuto sulla decisione di abolire l'Imu sulla prima casa: “
Abbiamo detto sin da subito che così com'era stata concepita l'Imu era sbagliata e avrebbe penalizzato famiglie e imprese, quindi giusto superarla ma non possiamo occuparci solo di questo
”. Buzzetti ha evidenziato come la manovra, per la quale saranno necessari
2 miliardi di euro,
“
non dovrà affossare i bilanci dei comuni già fortemente penalizzati dal patto di stabilità
”.
09 May 2013
- Governo: allo studio detrazioni per la sicurezza antisismica.
Il Ministero delle infrastrutture, nella figura del sottosegretario Erasmo D'Angelis, ha accolto le proposte presentate dalla Fondazione Professione Architetto nel corso del convegno "Un terremoto ci salverà"
09 May 2013
- Governo: allo studio detrazioni per la sicurezza antisismica.
Il Ministero delle infrastrutture, nella figura del sottosegretario Erasmo D'Angelis, ha accolto le proposte presentate dalla Fondazione Professione Architetto nel corso del convegno "Un terremoto ci salverà".
Durante l'evento, tenutosi a Firenze, si è discusso sulla necessità di incentivare la messa a norma antisismica degli edifici nel 75% del territorio nazionale a medio-elevato rischio.
Il meccanismo
- ha spiegato
Alessandro Jaff
, presidente della
Fondazione Professione Architetto
-
dovrebbe essere quello attuato per la riqualificazione energetica degli edifici. Nel caso della messa a norma antisismica non ci sarebbe alcun risparmio in bolletta, ma il ritorno non sarebbe meno rilevante: si riuscirebbe a portare il tema della sicurezza sismica sul tavolo delle assemblee di condominio, sensibilizzando la cittadinanza su un tema di cui oggi, purtroppo, si parla solo a catastrofe avvenuta
”.
Il piano di rilancio della sicurezza antisismica sarà sul tavolo di un prossimo incontro tra il
Ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi
e l'
ANCE
(Associazione Nazionale dei Costruttori Edili), che da anni propone l’inclusione degli interventi antisismici tra quelli detraibili.
07 May 2013
- Agenzia delle Entrate: su youtube la guida alle visure catastali on-line.
L'Agenzia delle Entrate ha attivato un canale Youtube di assistenza e informazione sui temi fiscali di maggiore interesse per i contribuenti
07 May 2013
- Agenzia delle Entrate: su youtube la guida alle visure catastali on-line.
L'Agenzia delle Entrate ha attivato un canale Youtube di assistenza e informazione sui temi fiscali di maggiore interesse per i contribuenti.
Il servizio di
consultazione rendite catastali
fornisce informazioni relative ai beni immobili situati sul territorio nazionale. Inserendo nei campi di ricerca il proprio codice fiscale e gli identificativi catastali (Comune, sezione, foglio, particella) è possibile ottenere, per tutti gli immobili situati sul territorio nazionale:
- i dati sulla rendita e informazioni su immobili censiti al
Catasto fabbricati;
- i dati sui redditi dominicale e agrario e informazioni su immobili censiti al
Catasto terreni
.
Un secondo servizio consente la consultazione dei dati catastali ad oggi informatizzati, e ai beni immobili, per i quali il codice fiscale indicato durante la ricerca corrisponda a quello dell’intestatario registrato negli archivi del Catasto.
I filmati disponibili su
Entrate in video
, interamente autoprodotti dall’Agenzia delle Entrate, sono accessibili da tutti gli utenti. La fruibilità è garantita anche attraverso la sottotitolatura dei filmati, disponibile in italiano e nelle principali lingue straniere.
02 May 2013
- Debiti delle PA: amministrazioni già in ritardo.
Gli enti pubblici debitori avrebbero dovuto registrarsi entro il 29 aprile sulla piattaforma telematica per la certificazione dei crediti; disattesa anche la scadenza del 30 aprile, entro cui le PA avrebbero dovuto formalizzare la richiesta delle risorse necessarie ad avviare i pagamenti
02 May 2013
- Debiti delle PA: amministrazioni già in ritardo.
Gli enti pubblici debitori avrebbero dovuto registrarsi entro il 29 aprile sulla piattaforma telematica per la certificazione dei crediti; disattesa anche la scadenza del 30 aprile, entro cui le PA avrebbero dovuto formalizzare la richiesta delle risorse necessarie ad avviare i pagamenti.
Secondo una comunicazione della Direzione Affari Economici e Centro Studi dell’
Ance
, alla data del 30 aprile circa metà delle pubbliche amministrazioni non avrebbe completato la procedura di registrazione sull'apposita piattaforma telematica.
Parte dei ritardi è sicuramente dovuta a problemi di autenticazione: il
Ministero dell'Economia e delle Finanze
ha infatti reso noto che, a causa dell’elevato numero di richieste di accreditamento alla Piattaforma, l’invio delle
credenziali di accesso
può richiedere alcuni giorni, essendo subordinato al controllo della documentazione e dei dati immessi sul sistema. La situazione è risultata aggravata dall'attesa delle
istruzioni operative
destinate agli enti locali, diffuse dal MEF nello stesso giorno della scadenza.
Sanzioni
. Ai fini dell’art. 7 del
DL 35/2013
i responsabili finanziari che non hanno provveduto ad effettuare l'accreditamento al meccanismo elettronico delle certificazioni entro i termini previsti si vedranno applicare una penalità da
100 euro per ogni giorno di ritardo
e potranno essere chiamati a rispondere per una «responsabilità dirigenziale» che, secondo la riforma Brunetta, può comportare decurtazioni
fino all'80% della retribuzione
.
Le reazioni delle imprese
. In seguito ai primi ritardi
RETE Imprese Italia
ha emesso un comunicato con il quale ha ribadito "
la necessità di introdurre una clausola di salvaguardia che consenta alle imprese, in caso di inceppamento del sistema definito nel decreto, di attivarsi direttamente compensando i crediti da riscuotere con i debiti fiscali e previdenziali
".
29 Apr 2013
- Governo: Letta pensa allo stop dell'acconto IMU di giugno.
Il presidente del Consiglio, Enrico Letta, ha illustrato alla Camera dei Deputati le linee programmatiche del nuovo Governo
29 Apr 2013
- Governo: Letta pensa allo stop dell'acconto IMU di giugno.
Il presidente del Consiglio, Enrico Letta, ha illustrato alla Camera dei Deputati le linee programmatiche del nuovo Governo.
Letta ha annunciato di voler ritoccare l'attuale sistema di tassazione della
prima casa
: "
lo stop ai pagamenti di giugno consentirà a Governo e Parlamento di elaborare e applicare rapidamente una riforma complessiva
".
Tra gli altri punti programmatici alcuni dei più importanti sono il pagamento di parte dei debiti delle Amministrazioni pubbliche, l’allentamento del Patto di stabilità interno, la rinuncia all'innalzamento dell’IVA, l’aumento delle dotazioni del Fondo Centrale di Garanzie per le piccole e medie imprese e del Fondo di Solidarietà per i mutui.
Per quanto riguarda il sostegno alle
fonti rinnovabili
e alle misure di
efficienza energetica
, secondo Letta è necessaria "
una maggiore integrazione nel contesto esistente, migliorando la selettività degli strumenti esistenti di incentivazione, in un'ottica organica con visione di medio e lungo periodo
".
Tra gli obiettivi del nuovo Governo anche la
riduzione delle tasse sul lavoro
, in particolare su quello stabile e quello per i giovani neo assunti, e il sostegno all'
occupazione femminile
.
Fonte:
Governo italiano
24 Apr 2013
- Giornata per la terra: IBM e AIRLIGHT ENERGY presentano HCPVT, il fotovoltaico a concentrazione da 25 kW.
Il nuovo sistema può trasformare in energia elettrica fino all'80% della radiazione solare, con un costo di produzione di 0,10 $/KWh
24 Apr 2013
- Giornata per la terra: IBM e AIRLIGHT ENERGY presentano HCPVT, il fotovoltaico a concentrazione da 25 kW.
Il nuovo sistema può trasformare in energia elettrica fino all'80% della radiazione solare, con un costo di produzione di 0,10 $/KWh.
Il progetto, che ha ricevuto una sovvenzione triennale di 2,4 milioni di dollari della
Commissione Svizzera per la Tecnologia e l'Innovazione
, è stato realizzato grazie alla collaborazione tra
Airlight Energy
, fornitore di tecnologia fotovoltaica,
ETH di Zurigo
ed
Interstate University of Applied Sciences Buchs NTBcon
.
Il prototipo di sistema
HCPVT
(economical High Concentration PhotoVoltaic Thermal system, HCPVT) utilizza una grande parabola provvista di lamine metallizzate per la concentrazione della radiazione solare. La parabola è in grado di ruotare per porsi costantemente ad un'angolazione ottimale rispetto al sole.
Il cuore del sistema sono i
chip da 1 X 1 centimetri
, ciascuno in grado di produrre 200-250 Watt nell'arco di otto ore in una tipica regione soleggiata. I chip sono raffreddati grazie ad un innovativo micro-sistema a liquido, dall'efficacia 10 volte superiore ai sistemi di raffreddamento ad aria. Grazie a questo sistema di raffreddamento ad alta efficienza, sviluppato dalla collaborazione tra IBM e l'Egypt Nanotechnology Research Center e già testato sui
super computer Aquasar
, il sistema può funzionare per
elevate concentrazioni della radiazione solare
(fino a 5000 volte), ottimizzando il rendimento dell'impianto e riducendone i costi.
Altra peculiarità del sistema è la possibilità i utilizzare l'acqua del circuito di raffreddamento per produrre 30-40 litri al giorno di
acqua desalinizzata
per ogni metro quadro della superficie captante, e per produrre
aria fresca
per la climatizzazione degli edifici.
Secondo le stime degli sviluppatori il sistema sarà di gran lunga più
economico
rispetto a quelli attualmente sul mercato, grazie al tipo di materiali utilizzati (calcestruzzo e lamine di acciaio metallizzato in luogo della struttura in acciaio e degli specchi dei sistemi tradizionali) e al numero inferiore di chip impiegati. Oltre alla Svizzera, dove saranno prodotti i chip e il sistema di raffreddamento, il progetto consentirà di creare
posti di lavoro
nei Paesi di installazione dove possono essere prodotte le componenti del sistema di concentrazione.
23 Apr 2013
- Ristrutturazioni di edifici storici o inagibili: è obbligatorio lasciare lo spazio per i parcheggi.
E' quanto stabilito dal Consiglio di Stato con la sentenza n° 1995 del 12 aprile 2013
23 Apr 2013
- Ristrutturazioni di edifici storici o inagibili: è obbligatorio lasciare lo spazio per i parcheggi.
E' quanto stabilito dal Consiglio di Stato con la sentenza n° 1995 del 12 aprile 2013.
La sentenza trova applicazione quando l'intervento edilizio consiste nella realizzazione di un edifico diverso da quello preesistente: oltre al rispetto dei titoli edilizi e dei vincoli urbanistici, è quindi necessario identificare lo
spazio per il parcheggio
.
La motivazione della sentenza si fonda sull'
aggravio del carico urbanistico
che comporta la ristrutturazione o la riedificazione di edifici disabitati e inagibili, pur non necessitando questi del permesso di costruire: "
Da ciò deriva l’equiparabilità, ai soli fini della riserva di spazio da destinare a parcheggio pertinenziale, di tali opere a quelle di cui all’art. 41 sexies della l. n. 1150 del 1942, come modificato dalla legge n. 122 del 1989, che trova applicazione o e, in particolare, quando - con un atto comunque denominato -
sia demolito un edificio e al suo posto ne sia realizzato un altro
(in termini, Cons. Stato, Sez. IV, 27 settembre 2007, n. 4842)."
Pertanto, come afferma la sentenza, la necessità di identificare nel titolo edilizio adeguati spazi destinati al parcheggio non si applica solo alla ricostruzione di edifici ubicati nei centri storici, bensì è estesa anche agli
edifici isolati o circondati dal verde
: "
anche per questo secondo caso (il legislatore, ndr) rileva una essenziale regola del diritto urbanistico, per la quale va identificato già nel titolo edilizio lo spazio riservato al parcheggio, per evitare che vi siano alternative e incerte soluzioni empiriche, che possano comportare l’alterazione di aree destinate invece a restare immodificate".
22 Apr 2013
- Debiti PA: allo studio proposte per l'estensione del provvedimento.
Attualmente solo le imprese in regola con il DURC possono beneficiare del Decreto Legge n° 35/2013 per la riscossione dei crediti vantati presso le PA
22 Apr 2013
- Debiti PA: allo studio proposte per l'estensione del provvedimento.
Attualmente solo le imprese in regola con il DURC possono beneficiare del Decreto Legge n° 35/2013 per la riscossione dei crediti vantati presso le PA.
Imprese e professionisti chiedono di superare il circolo vizioso che interessa le aziende costrette ad evadere il pagamento di imposte e contributi a seguito alla mancata riscossione dei crediti vantati presso le PA. Queste aziende, sebbene possano vantare crediti nei confronti delle amministrazioni pubbliche, non possono accedere ai pagamenti sbloccati dal
Decreto Legge n° 35/2013
(circa 40 miliardi nel biennio 2013-2014) a causa della perdita dei requisiti previsti dal
DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva)
.
Una proposta presentata in commissione speciale dagli
On. Giovanni Legnini (PD) e Maurizio Bernardo (PDL)
prevede la "
rimessione in termini senza derogare dagli obblighi relativi al DURC per quanto riguarda il futuro
". Una possibile soluzione tecnica potrebbe essere quella prospettata dalle imprese, che suggeriscono di considerare valido ed efficace il DURC di cui l'impresa era in possesso al momento della stipula del contratto o della scadenza del termine di pagamento non rispettato dalla Pubblica Amministrazione
Il superamento dell'ostacolo burocratico è stato affrontato anche da
Confprofessioni e ANCE
(Associazione Nazionale Costruttori Edili), che suggeriscono la creazione di un meccanismo di rilascio automatico del DURC in grado di considerare il credito certificato dall'Amministrazione Pubblica per un importo pari almeno agli oneri contributivi non ancora versati dal soggetto interessato.
19 Apr 2013
- Abitare verde: in Italia solo il 3,2% delle case green.
La ricerca di Nomisma e Pentapolis evidenzia però un trend positivo per il mercato dell'edilizia verde, spinto soprattutto dalle famiglie più giovani
19 Apr 2013
- Abitare verde: in Italia solo il 3,2% delle case green.
La ricerca di Nomisma e Pentapolis evidenzia però un trend positivo per il mercato dell'edilizia verde, spinto soprattutto dalle famiglie più giovani.
La ricerca, presentata a Roma nei giorni scorsi, ha preso in considerazione i parametri che più caratterizzano le
abitazioni ecocompatibili
: presenza di caldaie di ultima generazione, infissi ad alte prestazioni energetiche, isolamento dei muri esterni, elettrodomestici a basso consumo energetico, riduttori di flusso dell’acqua, riciclo delle acque e utilizzo di materiali non nocivi alla salute.
La ricerca evidenzia una sempre maggiore importanza della
classe energetica
nella scelta dell'abitazione (22,8% delle famiglie), che precede la tipologia dell'immobile (nuova o ristrutturata, 19,5%), l'utilizzo di materiali non nocivi alla salute (14,7%) e la presenza di impianti ad
energie rinnovabili
(14,7%).
Risultati analoghi sono stati ottenuti in relazione agli interventi che gli italiani intendono effettuare negli
edifici esistenti
. Le sostituzioni di caldaie e infissi, che costituiscono la scelta preferita degli scorsi anni, anche grazie all'incentivazione fiscale, lasciano spazio ad interventi di isolamento termico, bonifica da materiali pericolosi per la salute e all'installazione di impianti ad energia rinnovabile.
Dal punto di vista anagrafico emerge una particolare inclinazione delle
famiglie più giovani
verso i temi dell'edilizia verde, in contrasto con la scarsa o assente sensibilità degli over 65.
“
Anche in Italia, quindi
- afferma
Massimiliano Pontillo, Presidente di Pentapolis
-
in un quadro di progressivo deterioramento del contesto sociale ed economico, emerge un nuovo ciclo nell'edilizia orientato al rinnovo del patrimonio disponibile con l’utilizzo di tecniche di bioedilizia già da tempo sperimentate sui mercati globali di riferimento
”.
Oggi sembrerebbe non esserci più alcun alibi - conclude la ricerca - per non riconoscere la nascita di una richiesta di mercato che spinge rapidamente il settore a rendere visibili, misurabili e verificabili due fattori essenziali:
qualità e sostenibilità
.
16 Apr 2013
- Edilizia scolastica: pubblicate le nuove Linee Guida.
La Conferenza Unificata ha approvato le nuove Linee Guida per le architetture interne delle scuole, predisposte dal Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Francesco Profumo
16 Apr 2013
- Edilizia scolastica: pubblicate le nuove Linee Guida.
La Conferenza Unificata ha approvato le nuove Linee Guida per le architetture interne delle scuole, predisposte dal Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Francesco Profumo.
Lo scopo delle Linee Guida è quello di garantire edifici scolastici sicuri, sostenibili, accoglienti e adeguati alle più recenti concezioni della didattica, sostenute dal percorso di innovazione metodologica intrapreso grazie alla progressiva diffusione delle ICT nella pratica educativa. In accordo con questi principi le nuove Linee Guida si discostano dall'approccio prescrittivo delle precedenti, risalenti al 1975, per introdurre
criteri prestazionali
di progettazione degli spazi e delle dotazioni.
L'approvazione delle Linee Guida conferma lo sforzo del
MIUR
nel campo del'edilizia scolastica, concretizzato anche attraverso la recente direttiva, firmata dal Ministro Profumo, che prevede lo stanziamento di
38 milioni di euro
destinati alla costruzione di nuove scuole attraverso lo strumento del
fondo immobiliare
.
15 Apr 2013
- Appalti pubblici: in arrivo le
white list
.
L'iscrizione agli elenchi sarà facoltativa e avrà durata di 12 mesi
15 Apr 2013
- Appalti pubblici: in arrivo le
white list
.
L'iscrizione agli elenchi sarà facoltativa e avrà durata di 12 mesi.
E' in procinto di pubblicazione sulla gazzetta ufficiale il DPCM che istituirà le
white list
, come previsto dalla
Legge anticorruzione
. Secondo il decreto, che entrerà in vigore 90 giorni sopo la pubblicazione in G.U., le imprese potranno presentare
volontariamente
la domanda di iscrizione presso la prefettura di competenza, che avrà 90 giorni per effettuare verifiche «
sulla perdurante insussistenza dei rischi di infiltrazione da parte della criminalità organizzata
». Per non introdurre ulteriori oneri burocratici a carico delle imprese, il Dpcm prevede che nella domanda di iscrizione siano indicati solamente l'indirizzo di posta elettronica dell'impresa e i settori di attività. Le prefetture dovranno pubblicare le
white list
sul proprio sito alla sezione
Amministrazione trasparente.
Le imprese inserite nelle
white list
non sono tenute a presentare la
certificazione antimafia
e le stazioni appaltanti non devono richiederla. In caso di variazioni dell'assetto proprietario o degli organi sociali le imprese iscritte nell'elenco dovranno informare le prefetture entro 30 giorni dalla data di avvenuta modifica.
L’
ANCE
(Associazione Nazionale dei Costruttori Edili) chiede di rendere obbligatoria l’iscrizione nelle
white list
, al fine di garantire una maggiore trasparenza nel settore e premiare i costruttori più virtuosi, le cui attività non sono soggette a infiltrazioni malavitose.
12 Apr 2013
- Nuovi obblighi per imprese e professionisti: in arrivo POS e INI-PEC.
Dal 1° gennaio 2014 gli studi professionali dovranno dotarsi di POS per ricevere i pagamenti dei clienti
12 Apr 2013
- Nuovi obblighi per imprese e professionisti: in arrivo POS e INI-PEC.
Dal 1° gennaio 2014 gli studi professionali dovranno dotarsi di POS per ricevere i pagamenti dei clienti.
Il primo provvedimento, incluso nel
Decreto Sviluppo bis
, punta a ridurre l'evasione fiscale attraverso un incremento dei pagamenti elettronici. I professionisti saranno quindi tenuti ad accettare pagamenti tramite
carte di debito (bancomat)
e, se ciò non comporta ulteriori oneri a loro carico, carte di credito e prepagate. Nel testo pubblicato in G.U. non sono definite modalità e termini di attuazione del decreto, demandate ad un successivo provvedimento governativo.
La seconda novità, introdotta con la pubblicazione in G.U. n. 83 del 9 aprile 2013 del
Decreto 19 marzo 2013
, riguarda la Posta Elettronica Certificata (PEC): professionisti e imprese dovranno obbligatoriamente trasmettere il loro indirizzo PEC al proprio Ordine, Collegio o alla Camera di Commercio di appartenenza. A loro volta gli Ordini e InfoCamere dovranno terminare il passaggio al MiSE degli indirizzi PEC già in loro possesso entro il 10 giugno 2013 (60 giorni dalla pubblicazione del decreto 19 marzo 2013), per la costituzione dell'
Indice Nazionale degli Indirizzi di Posta Elettronica Certificata (INI-PEC)
.
Il registro sarà composto da due sezioni, rispettivamente dedicate alle
imprese
e ai
professionisti
. Attraverso il Portale telematico, consultabile senza necessità di autenticazione, potranno accedere all'indice le Pubbliche Amministrazioni, i professionisti, le imprese, i gestori o esercenti di pubblici servizi ed, in generale, tutti i cittadini.
10 Apr 2013
- Conto Termico: il GSE pubblica le Regole Applicative definitive.
Le Regole Applicative del Conto Termico disciplinano le modalità per accedere al meccanismo d’incentivazione della produzione di energia termica da fonti rinnovabili e degli interventi di piccole dimensioni per l’incremento dell’efficienza energetica, come da Decreto Ministeriale del 28 dicembre 2012
10 Apr 2013
- Conto Termico: il GSE pubblica le Regole Applicative definitive.
Le Regole Applicative del Conto Termico disciplinano le modalità per accedere al meccanismo d’incentivazione della produzione di energia termica da fonti rinnovabili e degli interventi di piccole dimensioni per l’incremento dell’efficienza energetica, come da Decreto Ministeriale del 28 dicembre 2012.
Il testo definitivo tiene conto delle osservazioni pervenute durante il periodo di
consultazione pubblica
, durante il quale le Associazioni di categoria e i Soggetti beneficiari degli incentivi (produttori di materiali, componenti, apparecchi e sistemi del settore dell’industria e dell’edilizia per l’efficienza energetica, amministratori di condominio, Pubbliche Amministrazioni e associazioni di consumatori) hanno potuto inviare al GSE le proprie osservazioni sulla prima bozza delle Regole.
Tutte le informazioni sul
Conto Termico
sono disponibili sul sito del GSE, nell'omonima sezione.
Fonte:
GSE
08 Apr 2013
- Debiti delle PA: subito approvato il decreto.
Il decreto approvato dal Consiglio dei Ministri sblocca da subito i pagamenti di debiti commerciali delle PA verso imprese, cooperative e professionisti per un importo di 40 miliardi, che verranno erogati nell'arco dei prossimi dodici mesi
08 Apr 2013
- Debiti delle PA: subito approvato il decreto.
Il decreto approvato dal Consiglio dei Ministri sblocca da subito i pagamenti di debiti commerciali delle PA verso imprese, cooperative e professionisti per un importo di 40 miliardi, che verranno erogati nell'arco dei prossimi dodici mesi.
Al decreto si accompagna una serie di misure precauzionali per contenere la spesa entro il
limite di 40 miliardi
e non superare così il limite “precauzionale” del 2,9%, inferiore al vincolo del 3% imposto dal
Patto di stabilità
e crescita che potrebbe mettere a rischio l’Italia di sanzioni europee.
l decreto, coerentemente con le linee-guida dell’Unione Europea in materia, prevede le seguenti misure:
Immediato
allentamento del Patto di stabilità interno
per i pagamenti relativi agli investimenti già effettuati dalle P.A, per un importo di 5 miliardi di euro per quanto riguarda gli enti locali, di 1,4 miliardi per quanto riguarda le regioni, 500 milioni per quanto riguarda le amministrazioni centrali e 800 milioni per investimenti cofinanziati dai fondi strutturali europei.
Creazione di un
Fondo destinato al pagamento dei debiti
di Regioni, Province e Comuni, con dotazione di
26 miliardi di euro
così suddivisi:
- enti locali (2 miliardi nel 2013 e 2 miliardi nel 2014)
- debiti non sanitari delle Regioni (3 miliardi nel 2013 e 5 miliardi nel 2014)
- debiti sanitari delle Regioni (5 miliardi nel 2013 e 9 miliardi nel 2014)
Incremento delle erogazioni per
rimborsi di imposta
per 6,5 miliardi (2,5 miliardi nel 2013 e 4 miliardi nel 2014).
Il decreto delinea, altresì, specifiche
procedure
da seguire per ottenere i pagamenti da parte delle pubbliche amministrazioni.
Comuni e provincie dovranno richiedere al Mef, entro il 30 aprile, le
autorizzazioni
per i pagamenti da effettuare, che saranno concesse entro il 15 maggio. Le Amministrazioni dovranno comunicare importi e tempistiche alle imprese beneficiarie dei pagamenti entro il termine del 15 giugno. Nel periodo che intercorre tra la richiesta e la concessione dell'autorizzazione, Comuni e Province potranno iniziare a pagare una quota inferiore al 50% dei pagamenti programmati.
Comuni, Province, Regioni e ASL, se non hanno disponibilità liquide, possono ottenere
finanziamenti a valere sul Fondo
. A tal fine, entro il prossimo 30 aprile faranno richiesta al Mef delle risorse necessarie per i pagamenti e dovranno ricevere entro il 15 maggio le relative ripartizioni, a valere sul Fondo.
Entro il 31 maggio 2013 le P.A. debitrici dovranno comunicare alle imprese creditrici il
piano dei pagamenti
.
In caso di richiesta di pagamenti per importi superiori alle disponibilità, le Amministrazioni seguiranno il
criterio dell’anzianità del credito scaduto
: prima i crediti non ceduti pro soluto in ordine di “anzianità”, poi i crediti ceduti pro soluto in ordine di “anzianità”. Le amministrazioni che si avvarranno del finanziamento del MEF sono tenute a presentare un
piano di ammortamento
per la restituzione dell'anticipazione ricevuta entro un periodo di durata fino a un massimo di 30 anni e a un tasso di interesse agevolato,
L’obiettivo del Governo è però quello di azzerare l’intero stock di debito (stimato da Bankitalia in circa
90 miliardi di Euro
includendo anche i debiti non scaduti). A tal fine il decreto obbliga tutte le Amministrazioni a compiere un
censimento completo di tutti i debiti commerciali
scaduti o in scadenza ancora pendenti e a produrre un elenco completo dei debiti ancora da onorare.
05 Apr 2013
- Fotovoltaico: detrazione del 50% solo se l'impianto è a servizio dell'abitazione.
E' quanto chiarito dalla risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n° 22/E del 2 aprile 2013
05 Apr 2013
- Fotovoltaico: detrazione del 50% solo se l'impianto è a servizio dell'abitazione.
E' quanto chiarito dalla risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n° 22/E del 2 aprile 2013.
Le spese di acquisto e realizzazione dell'impianto fotovoltaico
sono detraibili
solo se la produzione di energia elettrica è destinata essenzialmente a far fronte ai bisogni energetici dell’abitazione (cioè per usi domestici, di illuminazione, alimentazione di apparecchi elettrici ecc.). L’impianto deve essere quindi posto direttamente
al servizio dell’abitazione
dell’utente.
La possibilità di fruire della detrazione, precisa la risoluzione,
è esclusa
quando la cessione dell’energia prodotta in eccesso configuri esercizio di attività commerciale, come nel caso, ad esempio, in cui l’impianto abbia potenza superiore a 20 kW ovvero, pur avendo potenza non superiore a 20 kW, non sia posto a servizio dell’abitazione (cfr. ris. n. 84/E del 2012, ris. n. 13/E del 2009, cir. n. 46/E del 2007).
Si ricorda che per le spese documentate, sostenute
dal
26 giugno 2012 al 30 giugno 2013
, relative agli interventi di cui all'articolo 16-bis, comma 1, del TUIR, la percentuale di detrazione del 36 per cento è
elevata al
50 per cento
e il limite di spesa di euro 48.000 a euro 96.000 (art. 11, comma 1, del D.L. n. 83 del 2012).
04 Apr 2013
- Impianti di protezione attiva contro gli incendi: entra in vigore il DM 20 dicembre 2012
Il Decreto, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n° 3 del 4 gennaio 2013, regola la progettazione, la costruzione, l'esercizio e la manutenzione degli impianti
04 Apr 2013
- Impianti di protezione attiva contro gli incendi: entra in vigore il DM 20 dicembre 2012
Il Decreto, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n° 3 del 4 gennaio 2013, regola la progettazione, la costruzione, l'esercizio e la manutenzione degli impianti.
La norma disciplina gli impianti installati nelle
attività soggette ai controlli di prevenzione incendi
, qualora previsti da specifiche regole tecniche in materia o richiesti dai Comandi provinciali dei vigili del fuoco nell'ambito dei procedimenti di prevenzione incendi, di cui al
DPR 1° agosto 2011, n. 151
.
Le disposizioni del nuovo decreto
si applicano
agli impianti di nuova costruzione e a quelli esistenti, nel caso essi siano oggetto di interventi comportanti la loro modifica sostanziale, definita come una trasformazione della tipologia di impianto e/o una aumento della sua dimensione tipica di più del 50%.
Le nuove disposizioni
non si applicano
per la progettazione, la costruzione, l'esercizio e la manutenzione degli impianti nelle attività regolamentate da:
Decreto Legislativo 17/08/1999, n. 334 (Attività a rischio di incidente rilevante);
Decreto del Presidente della Repubblica 30/06/1995, n. 418 (Edifici di interesse storico-artistico destinati a biblioteche ed archivi);
Decreto del Presidente della Repubblica 24/10/2003, n. 340 (Impianti di distribuzione stradale di G.P.L. per autotrazione);
Decreto del Ministro per i beni culturali e ambientali 20/05/1992, n. 569 (edifici storici ed artistici destinati a musei, gallerie, esposizioni e mostre);
Decreto del Ministro dell'interno 13/10/1994 (Depositi di G.P.L. in serbatoi fini oltre 5 mc e/o recipienti mobili oltre 5.000 kg.);
Decreto del Ministro dell'interno 18/05/1995 (Depositi di soluzioni idroalcoliche);
Decreto del Ministro dell'interno 24/05/2002 (Impianti di distribuzione stradale di gas naturale per autotrazione);
Decreto del Ministro dell'interno 14/05/2004 (Depositi di G.P.L. fino a 13 mc.).
03 Apr 2013
- Debiti della PA: imprese e professionisti saranno i primi beneficiari del rimborso.
Ne ha dato conferma ieri il Ministro Vittorio Grilli davanti alle Commissioni speciali di Camera e Senato
03 Apr 2013
- Debiti della PA: imprese e professionisti saranno i primi beneficiari del rimborso.
Ne ha dato conferma ieri il Ministro Vittorio Grilli davanti alle Commissioni speciali di Camera e Senato.
Il Ministro ha illustrato la variazione del
DEF
(Documento di Economia e Finanza) che dà il via libera al saldo dei debiti della Pubblica Amministrazione, per un totale di
40 miliardi di euro in due anni
.
L'erogazione delle risorse, reperite grazie ad un allentamento del patto di stabilità, consentirà solo la riduzione dei debiti pregressi. Beneficeranno del provvedimento, che non prevede quindi il finanziamento di nuove voci di spesa,
imprese, professionisti, privati
e, in secondo luogo le banche.
La manovra comporterà una risalita del
deficit 2013
, che secondo le stime arriverà al 2,9%, poco al di sotto della soglia del 3% fissata dall'Unione Europea. A tal proposito il Ministro Grilli ha rassicurato le Commissioni spiegando che la manovra non interromperà il processo di uscita dalla procedura europea per deficit eccessivo, aperta contro l'Italia nel 2009.
29 Mar 2013
- Eurocodici: in Gazzetta Ufficiale le Appendici Nazionali.
Il DM 31 luglio 2012 definisce i livelli di sicurezza e i parametri nazionali per l'applicazione degli Eurocodici
29 Mar 2013
- Eurocodici: in Gazzetta Ufficiale le Appendici Nazionali.
Il DM 31 luglio 2012 definisce i livelli di sicurezza e i parametri nazionali per l'applicazione degli Eurocodici.
E' stato pubblicato sul Supplemento Ordinario alla Gazzetta Ufficiale n.73 del 27 marzo 2013 il Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti relativo alla "Approvazione delle Appendici nazionali recanti i parametri tecnici per l'applicazione degli Eurocodici".
Con la pubblicazione in G.U. si completa l'attuazione delle
Norme Tecniche per le Costruzioni
, approvate con il Decreto Ministeriale 14 gennaio 2008, che hanno negli Eurocodici e nelle relative Appendici Nazionali i principali riferimenti tecnici per quanto non specificato nelle norme stesse.
La pubblicazione è arrivata
8 mesi dopo la firma del Decreto
e a distanza di ben tre anni da quando, nel
settembre 2010
, l'Assemblea Generale del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici diede parere favorevole in merito ai parametri tecnici definiti nelle Appendici.
27 Mar 2013
- Pagamenti della P.A: l'UE pone le condizioni.
E' di pochi giorni fa l'annuncio del Governo Monti sull'intenzione di sbloccare i pagamenti delle PA alle imprese con l'iniezione di liquidità nel sistema per 40 miliardi di euro nel biennio 2013/2014
27 Mar 2013
- Pagamenti della P.A: l'UE pone le condizioni.
E' di pochi giorni fa l'annuncio del Governo Monti sull'intenzione di sbloccare i pagamenti delle PA alle imprese con l'iniezione di liquidità nel sistema per 40 miliardi di euro nel biennio 2013/2014.
Dopo il via libera dei giorni scorsi, fonti vicine alla Commissione europea fanno sapere che il pagamento dei debiti delle P.A. creerebbe difficoltà per la chiusura della procedura relativa al deficit eccessivo dell'Italia. L'erogazione dei
40 miliardi
previsti comporterebbe infatti la risalita al
2,9% del deficit 2013
.
Il giudizio di Bruxelles rimane quindi in sospeso, in attesa delle rilevazioni
Eurostat
di aprile e delle previsioni economiche di maggio. Se saranno confermati i dati del 2012, che attestavano un deficit ben al di sotto della soglia del 3,0%, la Commissione europea darà il via libera al progetto del Governo italiano.
Nel frattempo sono diverse le associazioni di categoria che hanno voluto rendere noto il loro parere in merito alla situazione. Il
presidente dell'Ance, Paolo Buzzetti
, chiede "che si facciano scelte che dimostrino efficienza nella spesa che premino quella più virtuosa, come le spese per infrastrutture, e non solo quella corrente, a discapito dello sviluppo del Paese. Gli 11 miliardi disponibili per pagamenti in conto capitale di Comuni e Province devono essere sbloccati subito e non possono subire nessun rinvio, come l’Ance ha chiesto insieme all’Anci nella manifestazione congiunta di giovedì scorso. Ci aspettiamo – conclude Buzzetti- che il Governo chiarisca urgentemente quanto sarà pagato all'edilizia che conta
19 miliardi di euro di crediti
e centinaia di migliaia di posti di lavoro persi”.
Dure anche le critiche arrivate dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri e dal Consiglio Nazionale degli Architetti, che lamentano l'esclusione dei professionisti dal provvedimento proposto dal Governo.
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