DESCRIZIONE DEL PROGETTO E DEL CONTESTOLo studio progettuale dell’edificio si è articolato secondo le fasi dettagliate nel seguito.
FASE 1: RACCOLTA DEI DATI CARATTERISTICI DELL’OPERANell’analisi statica di edifici di questo tipo (datati e spesso scarni da un punto di vista documentale) risulta molto importante reperire quanto più materiale informativo possibile in riferimento a progetti architettonici, strutturali, particolari costruttivi, varianti eseguite negli anni, tipologia di materiali impiegati…
Per il progetto in studio è stata acquisita la seguente
documentazione di progetto:
- Elaborati grafici progetto dell’anno 1949 (solo documentazione architettonica limitata a: pianta seminterrato, prospetti, pianta fondazioni, pianta piano rialzato);
- Verbale prove di carico in data 31/08/1951;
- Elaborati grafici in data 1977 relativi ad un ampliamento (elaborati architettonici ed in parte strutturali);
- Agibilità rilasciata in data 9/11/1977;
- Collaudo statico data 9/11/1977 (relativo al primo stralcio);
- Collaudo statico data 08/11/1978 (relativo al secondo stralcio);
- Elaborato con planimetria in scala 1:200 redatto in data novembre 2008.
E’ stato effettuato anche un
sopralluogo per verificare lo stato di conservazione dell’edificio; la struttura è risultata in buono stato: non erano presenti lesioni evidenti né sulle murature né sui solai.
A completamento della documentazione di progetto, il progettista collaudatore ha richiesto una
prova di carico sul solaio ai fini della valutazione reale delle capacità portante della struttura. Come da verbale relativo alle prove di carico, i solai sono risultati idonei a sopportare i carichi di esercizio previsti dal progetto.
Il progettista ha ritenuto di non eseguire prove sui materiali in quanto gli stessi presentavano adeguate condizioni di affidabilità.
 | FASE 2: SCHEMATIZZAZIONE DELL’OPERA IN AMBIENTE CAD
Si è scelto di modellare l’opera tramite programma di disegno tecnico in modo da facilitare la successiva fase di modellazione all’interno dell’ambiente di calcolo del software TRAVILOG TITANIUM 2 Modulo MURATURE. In particolare si è sfruttata la funzione di riconoscimento automatico della posizione e sezione dei pilastri.
|
FASE 3: SCELTA DEL MATERIALE COSTITUENTE L’EDIFICIOA seguito della analisi preliminari condotte si è stabilito di assegnare i seguenti materiali:
- Muratura doppio UNI, classificato come muratura a mattoni semipieni e malta cementizia, con livello di conoscenza LC1 (Basso) per i setti resistenti
- Calcestruzzo armato Rck 25 e Feb32K per il telaio pilastri-travi
FASE 4: CREAZIONE DEL MODELLO STRUTTURALE
La struttura è stata modellata nell’area di disegno del Modulo MURATURE ed è costituita dai seguenti elementi:
- Muri di lunghezza variabile e con materiale classificato come muratura a mattoni semipieni e malta cementizia;
- Aperture (porte e finestre) ubicate come da progetto.
- Solai di piano di geometria e orditura variabile. L’analisi dei carichi associata è la seguente:
- Peso proprio (permanente): 260 daN/m2;
- Pavimento in piastrelle (permanente): 120 daN/m2;
- Intonaco civile (permanente): 30 daN/m2;
- Sovraccarico accidentale (accidentale categoria C): 300 daN/m2 (ambienti suscettibili di affollamento);
- Solai di copertura. L’analisi dei carichi associata è la seguente:
- Peso proprio (permanente): 260 daN/m2;
- Tegole e coppi (permanente): 80 daN/m2;
- Isolante (permanente): 15 daN/m2;
- Neve (accidentale): 130 daN/m2 (Carichi da neve);
- Travi di dimensione 30×70 cm in cemento armato.
- Pilastri di sezione variabile in cemento armato.
La resistenza sismica dell’edificio è stata attribuita agli elementi in muratura portante, mentre le strutture in cemento armato hanno ricoperto la sola funzione di distribuzione dei carichi sulle murature. |  |
 |
FASE 5: ANALISI SISMICA DELL’EDIFICIO
In prima analisi sono stati identificati i setti resistenti. E’ stata eseguita un’analisi sismica di tipo elastico lineare allo stato limite ultimo (SLV) tramite il metodo dei setti resistenti. L'analisi statica lineare è consistita nella definizione ed applicazione di forze statiche equivalenti alle forze di inerzia indotte dall'azione sismica ad ogni piano, nell’ipotesi rigorosa di struttura a piani rigidi.
Si sono adottate le seguenti ipotesi di calcolo:
- Normativa di riferimento: NTC 2008;
- Altitudine del sito: circa 250 m.s.l.m;
- Regolarità: regolare in pianta e in altezza;
- Classe d’uso: IV;
- Vita nominale: 50 anni;
- Tipo di muratura: ordinario;
- Zona sismica del sito: 3;
- Categoria del suolo: B.
|  |
 |
Si sono inoltre assunti i seguenti parametri relativi allo
SPETTRO SISMICO (stato limite ultimo: SLV):
| TR | 949 anni; |
| Parametri del reticolo sismico: | Accelerazione di riferimento | ag = 0,206 s |
| | Fattore di accelerazione orizzontale massima su suolo A | F0 = 2,40 s |
| Periodo caratteristico dello spettro | Tc* = 0,28 s |
| Parametri dello spettro sismico: | Coefficiente correttivo stratigrafico e topografico | S = 1,20 s |
| Periodi di oscillazione caratteristici: | TB = 0,13 s | TC = 0,40 s | TD = 2,16 s |
| Risposta sismica dell’edificio: | Sd = 0,168 s |
FASE 6: RISULTATI E REDAZIONE DEI DOCUMENTI TECNICICon il calcolo si sono determinate le sollecitazioni agenti su ciascun setto e sono state condotte tutte le verifiche di legge.
La verifica è stata svolta con l’applicazione delle NTC 14/01/2008 che risultano particolarmente penalizzanti ai fini della verifica di edifici di vecchia realizzazione. E’ stata redatta la
Relazione di verifica dell’edificio nella quale risulta la compatibilità dello stesso alle NTC 2008 e qualifica l’edificio come idoneo in classe IV.
E’ però emerso che alcuni setti murari risultano non verificati, ma si tratta di setti sottoposti a condizioni di carico particolari e che comunque anche in caso di cedimento non comprometterebbero la stabilità dell’intero sistema edilizio.
E’ stata infine redatta la
Relazione tecnica di Collaudo attestante l’idoneità statica dell’edificio.