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| Progettista: Dott. Ing. Guido Graziano Studio di Ingegneria e Architettura Graziano e Imbimbo - Corso Europa 140/A Alba (CN)
Progetto: Verifica strutturale di traliccio metallico esistente, installato in Gravellona Toce (VB).
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| Progettista: Dott. Ing. Guido Graziano Studio di Ingegneria e Architettura Graziano e Imbimbo - Corso Europa 140/A Alba (CN)
Progetto: Verifica strutturale di traliccio metallico esistente, installato in Gravellona Toce (VB). Committente:
Note:
- LUOGO: Gravellona Toce (VB)
- SUPERFICIE OCCUPATA: 23 m2
- ALTEZZA MASSIMA: 40m
- MATERIALE: acciaio S355, acciaio S275.
- ZONA SISMICA: 4.
Programmi utilizzati: TRAVILOG TITANIUM, Modulo 3D, Modulo ACCIAIO, Modulo SEZIONI.
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DESCRIZIONE E ANALISI DEL PROGETTO. Oggetto della verifica è una torre metallica esistente di altezza 40 m, progettata per il sostegno di antenne paraboliche satellitari e per telefonia mobile. La struttura reticolare spaziale, installata in Gravellona Toce (VB), è composta da profilati metallici zincati aperti, collegati con unioni bullonate. I dati geometrico strutturali caratterizzano il progetto ed influenzano le verifiche da effettuare: la torre occupa una superficie in pianta di circa 23 m2 rastremando verso la sommità fino ad una superficie di 4 m2. In particolare:- lato di base = 4,80 m circa (esterno montanti);
- lato di sommità = 2 m circa (esterno montanti);
Il traliccio in acciaio è realizzato con la composizione dei seguenti elementi: - n. 6 tronchi a sezione variabile di altezza 2,5 m, per un'altezza complessiva di 15 m;
- n. 10 tronchi a sezione costante di lato 2 m e di altezza 2,5 m, per un'altezza totale di 25 m;
La struttura è composta da due differenti tipologie di acciaio strutturale:- S 355 per i montanti, i traversi e i diagonali centrali;
- S 275 per i diagonali principali e secondari.
|  | Il collegamento verticale è consentito attraverso una scala interna distribuita per tutta l'altezza ed intervallata da due piattaforme di lavoro rispettivamente alle quote 35 m e 40 m. In sezione si presentano inoltre quattro ballatoi di riposo che interrompono la salita alle quote 10 m, 20 m, 27,5 m e 30 m. Finalità del traliccio è sostenere i ricevitori satellitari provvisti di cavi di connessione tra le derivazioni e di tutti gli apparati di controllo del sistema. Ciascuno di questi elementi occupa una precisa posizione all’interno della torre, in sommità ed in adiacenza alla scala. Il traliccio è ancorato al terreno mediante un sistema di tirafondi in acciaio annegati nella fondazione in cls. La verifica, da effettuarsi secondo il DM 14/01/2008, riguarda l'intera struttura soggetta al carico derivante dagli apparati installati, dai sovraccarichi permanenti e accidentali dovuti ai ballatoi di riposo e alle piattaforme di lavoro, alla spinta del vento sui profilati del traliccio e su tutti gli elementi portati.
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CALCOLO DELLE SOLLECITAZIONI E VERIFICA STRUTTURALE Il comune di Gravellona Toce (VB) è situato in zona sismica 4; le azioni indotte dal sisma sono dunque considerate inferiori a quelle originate dalle azioni variabili, come il vento considerata anche l'altezza della struttura; per questo motivo, per l'analisi e le verifiche, sono state utilizzate due combinazioni di carico distinte: una con il vento spirante ortogonalmente al traliccio e la seconda con il vento in direzione diagonale a 45°. Gli altri carichi gravanti sulla struttura sono dovuti esclusivamente al peso proprio degli elementi portanti e di quelli portati. La verifica strutturale è stata condotta agli Stati Limite in ottemperanza a quanto richiesto dalle NTC 2008. Le fasi di cui si è composto l'iter di verifica hanno riguardato: - la realizzazione del modello tridimensionale con impostazione delle sezioni e dei materiali;
- l'analisi dei carichi;
- la definizione delle combinazioni di carico;
- il calcolo delle sollecitazioni;
- l'assegnazione delle metodologie di verifica per gli elementi in acciaio.
- l'analisi dei risultati.
La prima fase ha comportato la modellazione della struttura composta da 397 nodi e 940 aste. La realizzazione del modello è stata resa immediata grazie all'importazione nel Modulo 3D di un modello unifilare in formato dxf realizzato in precedenza suddividendo i vari elementi strutturali in layer diversi. Prevedere elementi separati in diversi gruppi ha permesso una semplice assegnazione delle sezioni e dei materiali alle aste del modello. Il calcolo strutturale effettuato con il Modulo 3D, ha restituito le sollecitazioni di momento, taglio, sforzo normale e gli spostamenti nodali delle aste. In automatico si è proceduto alla classificazione delle sezioni e alle verifiche strutturali dei vari elementi metallici con il Modulo ACCIAIO. In particolare le verifiche si sono concentrate sulla resistenza e stabilità per pressoflessione, sulla resistenza a trazione e compressione dei montanti e dei diagonali. Le sezioni ad L dei montanti inferiori e superiori sono state classificate in classe 3, così come le aste diagonali principali e secondarie. Fanno eccezione solo le sezioni UPN 120 in classe 1, verificate sempre per stabilità e resistenza alla pressoflessione. L'analisi dei risultati ha quindi condotto ad ultimare positivamente le verifiche sul traliccio metallico. |  |
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| Progettista:
- Soluzioni impiantistiche, progetto dell'involucro e prestazione energetica dell'edificio:
Ing. Claudio BURGAZZI – Via Roma 38/A – 29029 Rivergaro (PC) - Progetto delle strutture e d.l. strutture:
Ing. Claudio BURGAZZI – Via Roma 38/A – 29029 Rivergaro (PC) - Progetto architettonico e d.l.:
Arch. Marco CIVARDI - San Nicolo' a Trebbia - Piacenza
Progetto: Ampliamento di edificio residenziale e riconversione in villa urbana trifamiliare all'interno del centro urbano di Piacenza. • Superficie del lotto: 440 m2; • Superficie lorda del progetto: 433 m2; • Altezza massima fuori terra: 10,50 m e 4 piani.
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| Progettista:
- Soluzioni impiantistiche, progetto dell'involucro e prestazione energetica dell'edificio:
Ing. Claudio BURGAZZI – Via Roma 38/A – 29029 Rivergaro (PC) - Progetto delle strutture e d.l. strutture:
Ing. Claudio BURGAZZI – Via Roma 38/A – 29029 Rivergaro (PC) - Progetto architettonico e d.l.:
Arch. Marco CIVARDI - San Nicolo' a Trebbia - Piacenza
Progetto: Ampliamento di edificio residenziale e riconversione in villa urbana trifamiliare all'interno del centro urbano di Piacenza. • Superficie del lotto: 440 m2; • Superficie lorda del progetto: 433 m2; • Altezza massima fuori terra: 10,50 m e 4 piani. Committente: Privato Note: I programmi utilizzati sono TERMOLOG EpiX 2 Modulo BASE, Modulo CERTIFICAZIONE, Modulo SFASAMENTO e Modulo SOLARE TERMICO
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DESCRIZIONE DEL PROGETTO
Progetto delle soluzioni impiantistiche e dell'involucro ad alte prestazioni energetiche di edificio residenziale trifamiliare all'interno del centro urbano di Piacenza, secondo quanto prescritto dalla Normativa Regionale D.A.L. 156/2008 della Regione Emilia-Romagna. Il progetto prevede la realizzazione di un edificio a tre piani ad uso residenziale con struttura a telaio in cemento armato e copertura in legno lamellare. L'organismo edilizio è costituito da un piano interrato, 3 piani fuori terra e un piano sottotetto così composti:- Piano interrato, 240 m2 circa, adibito a box e cantine;
- Piano terra, piano primo e piano secondo distribuiti su circa 150 m2 ciascuno;
- Piano sottotetto di circa 100 m2 , spazio comune ai tre piani destinato a stenditoio;
La configurazione in pianta è del tipo a corpo compatto rettangolare, mentre in sezione la copertura presenta una doppia inclinazione: 44° e 16°. In accordo con il progettista architettonico, si è cercato di proporre un involucro riscaldato di forma compatta che presentasse quindi un basso valore del rapporto di forma ottenuto tra le superfici che disperdono calore ed il volume riscaldato, per minimizzare il fabbisogno energetico necessario alla climatizzazione invernale.
|  | Infatti, per quanto attiene il risparmio energetico, l'opera proposta rispetterà le normative vigenti, in particolare il D.A.L. 156/2008 della Regione Emilia-Romagna, in unione alle UNI/TS 11300. I 3 appartamenti interni all'edificio compongono tre zone di superficie utile pari a 122 m2 e altezza netta 3 metri, riscaldate da un unico impianto centralizzato con contabilizzazione separata, alimentato da caldaia a condensazione con pompa di circolazione esterna. Per la produzione di acqua calda sanitaria è previsto un accumulo di 750 litri da installare in un locale tecnico al piano interrato, con pompa di ricircolo, collegato a quattro pannelli solari previsti sul porticato all'ultimo piano in grado di coprire il 65% del fabbisogno annuo di ACS. I pannelli solari presentano una superficie di assorbimento complessiva pari a 9,30 m2, un'inclinazione di 30° ed un orientamento S-O di 38°. All'interno degli appartamenti è previsto un impianto a pannelli radianti a pavimento con regolazione climatica e ambiente con regolatore per ciascuna delle tre zone riscaldate. L'edificio è dotato di pannelli fotovoltaici di potenza installata pari a 3 kW (1 kW per ogni unità abitativa) per la produzione di energia elettrica in regime di scambio sul posto. |
| Con TERMOLOG EpiX 2 è stato possibile ottenere la relazione energetica di progetto e l'attestato di certificazione energetica, riferendosi alla procedura seguente: - Inserimento dei materiali previsti in progetto;
- Inserimento delle strutture disperdenti e loro verifica;
- Inserimento delle tre zone riscaldate;
- Inserimento delle tre zone non riscaldate (piano interrato a box-cantine; vano ascensore; sottotetto);
- Definizione dei locali;
- Inserimento delle dispersioni per ogni locale;
- Calcolo della percentuale di copertura del fabbisogno di acqua calda sanitaria mediante i pannelli solari (con il Modulo SOLARE TERMICO di TERMOLOG EpiX 2);
- Inserimento dei dati relativi agli impianti: sistema di emissione e di regolazione, sistema di distribuzione e di generazione, dati dell'impianto di produzione di acqua calda sanitaria;
- Calcolo dell'indice di prestazione energetica.
Al fine di realizzare un edificio che rientrasse in Classe B, così come richiesto dalla Committenza, le strutture di involucro sono progettate con soluzioni stratigrafiche ad alte prestazioni energetiche. I muri perimetrali sono composti da blocchi in calcestruzzo aerato autoclavato di spessore 42,5 cm al netto degli intonaci, con una trasmittanza U pari a 0,223 W/m2K. L'inerzia della parete porta ad uno sfasamento calcolato intorno alle 16 ore. Il filo della carpenteria del solaio è arretrato di 12 cm rispetto al filo della muratura esterna finita, per tener conto dell'isolamento a cappotto dei pilastri e dei setti perimetrali in c.a. Infatti, i pilastri e i setti perimetrali in cemento armato, di spessore pari a 25 cm, sono contenuti all'interno di un pacchetto che prevede all'esterno un pannello isolante minerale a base di idrati di silicati di calcio, calce, sabbia, cemento, acqua e additivi porizzanti, di 12 cm di spessore contenuto all'interno di una tavella in calcestruzzo aerato autoclavato (spessore 5 cm) la cui trasmittanza complessiva risulta essere pari a U = 0,333 W/m2K e lo sfasamento di 11,5 h. Anche le strutture orizzontali quali il primo solaio verso box-cantine, i solai di interpiano e l'ultimo solaio verso sottotetto, presentano valori di trasmittanza dell'ordine di 0,30 ÷ 0,40 W/m2K. La copertura, sebbene delimiti una zona non riscaldata, è stata progettata prevedendo uno strato di 15 cm di pannelli in fibra di legno tale da ottenere una trasmittanza U = 0,275 W/m2K e uno sfasamento di circa 9 ore, come se fosse essa stessa involucro di una zona riscaldata. Naturalmente, per tutte le strutture verticali ed orizzontali sono state condotte le verifiche termoigrometriche previste dalla Normativa. Anche le chiusure trasparenti comprensive degli infissi sono state previste ad alta prestazione, con trasmittanze dell'ordine di 1,65 ÷ 1,85 W/m2K. Si è prestata poi molta attenzione anche alla limitazione dei ponti termici: i balconi, ad esempio, sono coibentati all'esterno da pannelli in polistirene estruso; corree, setti e pilastri sono ovunque protetti all'esterno da 12 cm di materiale isolante. L'insieme delle soluzioni adottate ha permesso all'edificio di rientrare in Classe Energtica B con un indice di prestazione energetica calcolato intorno ai 54 kWh/m2 annui, così come definito dalla Normativa della Regione Emilia-Romagna, in conformità alle richieste della Committenza.
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| Progettista: Ingegnere Paolo Consonni, via F.lli Bandiera 15 – 21040 Venegono Inferiore (Va)
Progetto: Nuovo edificio residenziale in provincia di Varese avente struttura in muratura in blocchi semiportanti Poroton ad incastro sismico
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DESCRIZIONE DEL PROGETTO Trattasi di un edificio composto da un piano seminterrato destinato ad autorimessa e da due piani fuori terra, oltre ad un sottotetto non agibile, da realizzarsi in muratura portante con l'impiego di blocchi di laterizio porizzato tipo Poroton F454 sismico ad incastro maschiato. I solai sono realizzati in laterocemento a travetti paralleli gettai in opera; il tetto di copertura ha struttura in legno lamellare di abete. Esiste un solo pilastro centrale di spina per l’appoggio intermedio del solaio dei vari piani. Le doppie murature del vano scala, differente per i piani cantina e fuori terra, hanno funzione di controvento per le azioni sismiche. L'edifico ha dimensioni di 10,30 per 16,70 metri. Il piano terra è destinato ad autorimesse; il piano rialzato ed il primo piano sono composti da 2 unità tra loro connesse aventi 2 appartamenti ciascuna.La struttura ha un'altezza in gronda di 8,44 m dal piano ingresso e 9,40 m da piano fondazioni. Le murature portanti sono in blocchi semiportanti dello spessore di 25 cm tipo Poroton F45 sismico, i solai in laterocemento gettati in opera. I solai dei vari piani sono realizzati in laterocemento di altezza 20+4 cm. Il tetto è realizzato in struttura lamellare di abete con una trave di colmo poggiante sulle pareti perimetrali e sul pilastro di spina.
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| METODO DI CALCOLO L'edificio si trova in un comune della provincia di Varese ed è caratterizzato dai seguenti parametri sismici: - ex zona 4,
- classe d'uso II,
- categoria del suolo C,
- edificio in muratura ordinaria,
- periodo di vibrazione = 0,27 sec,
- fattore di struttura calcolato q = 3,6.
Il calcolo viene eseguito valutando e verificando i setti portanti; una volta che la struttura è stata disegnata, si procede nell'identificazione dei setti resistenti, al netto delle aperture. Ogni singolo setto viene modellato come un'asta alla quale vengono assegnati carichi verticali (dovuti a solai e carichi aggiuntivi sui muri) e orizzontali (dovuti a vento e sisma), tenendo conto che in una struttura mista muratura e cemento armato il sisma può essere affidato esclusivamente alla parte in muratura dell'edificio o alla parte in cemento armato. | Scarica la relazione >>> |
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| Progettista: Ingegnere Riccardo Gatti, Lecco (LC) Progetto: Progetto di un Pipe Rack in acciaio per impianto di trattamento acque.
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| Progettista: Ingegnere Riccardo Gatti, Lecco (LC) Progetto: Progetto di un Pipe Rack in acciaio per impianto di trattamento acque. Committente: - Note: La struttura in acciaio tridimensionale è inserita in zona sismica 3 e calcolata come struttura non dissipativa.
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MODELLAZIONE. Il modello tridimensionale del Pipe Rack nasce dall'importazione di un file unifilare in formato .dxf nel Modulo 3D di TRAVILOG TITANIUM: la suddivisione degli elementi strutturali in layer differenti, ha permesso di schematizzare e raggruppare la struttura in parti aventi ruoli e caratteristiche comuni nel progetto.
Il Pipe Rack in acciaio S275 è strutturato tramite cinque colonne verticali con altezza che raggiunge i 9 metri, composte da montanti in profili HEM 220 e diagonali ad L accoppiate; la trave reticolare tridimensionale ha una luce totale di 66 metri distribuita su quattro campate composte da ritti HEA 160, diagonali con profili ad L accoppiate e briglie di sezione HEA 140.
La struttura è soggetta al carico derivante dalla tubazione dell'impianto di trattamento acque ed alla spinta del vento. La scelta &erave; stata quella di impostare i carichi in tutti i nodi di sviluppo della struttura.
ANALISIIl Pipe Rack è calcolato come struttura non dissipativa, attribuendo la zona sismica 3 come zona di riferimento per l'impostazione dei parametri di amplificazione sismica. Il terreno è di categoria "B". Ad ogni gruppo sono assegnate differenti modalità di verifica: - verifica a trazione e compressione per i diagonali;
- verifica per pressoflessione e taglio per i ritti, per le briglie costituenti la reticolare spaziale e per i montanti delle colonne di elevazione.
Le sezioni sono classificate utilizzando la classificazione automatica proposta dal programma: in classe 1 con comportamento plastico ricadono le sezioni dei montanti e delle briglie, mentre in classe 3 con comportamento elastico sono raggruppate le sezioni a doppia L accoppiata. |  |
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| Progettista: Ingegnere Giampietro Gobbin Geometra Eleuterio Tieghi Progetto: Costruzione di due palazzine ad uso residenziale
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| Progettista: Ingegnere Giampietro Gobbin Geometra Eleuterio Tieghi Progetto: Costruzione di due palazzine ad uso residenziale Committente: Immobiliare DORIA Srl Note:
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DESCRIZIONE GENERALE DELL'OPERA Il progetto prevede la realizzazione di due edifici multipiano ad uso residenziale in cemento armato.
Tale organismo edilizio presenta n°3 piani fuori terra e un piano interrato:- Piano interrato (800 mq circa),
- Piani tipo (320 + 320 mq circa).
I pilastri sono a gabbia di c.a. gettati in opera e connessi fra loro da travi in c.a. anch'esse gettate in opera. I solai del piano terra e dei piani superiori sono realizzati con lastre predalles di spessore 29 cm. Il carico proveniente dalla sovrastruttura viene trasferito poi al sottostante terreno mediante l'impiego di fondazione a platea.
CARATTERISTICHE DEL SITO L'intervento riguarda il lotto C1/76 situato in via S.Andrea nella località Lion del Comune di Albignasego (PD). Il terreno compreso tra il piano di imposta delle fondazioni e un substrato rigido considerato di riferimento, posto ad una profondità commisurata all'estensione dell'opera, possiede medie caratteristiche di resistenza.
PRESTAZIONI ATTESE La struttura oggetto dell'analisi prevede un normale affollamento, non possiede caratteristiche di pericolosità per l'ambiente o funzioni pubbliche e sociali essenziali. Per la stessa si stima pertanto una vita utile di 50 anni, corrispondente a un periodo di ritorno dei fenomeni naturali di 500 anni. Sulla base di queste ipotesi l'edificio è inquadrabile in classe 1.
CONSIDERAZIONI GEOTECNICHESulla base delle prove geotecniche effettuate nell'area di cui alla presente relazione si rilevano le seguenti caratteristiche: - Profondità 3,20 mt. circa
- Caratteristica argilla e limi sabbiosi
- Consistenza densità media
- Angolo d'attrito 30°
- Falda - 2.0 m dal piano campagna
Pertanto, sulla base delle caratteristiche litostratigrafiche e meccaniche dei terreni in esame ed in considerazione delle caratteristiche strutturali e di carico di quanto in progetto, si ritiene a ragione ammissibile l'adozione di fondazioni del tipo a platea impostate ad una quota di 3,20 rispetto allo zero di riferimento (coincidente con il piano stradale vicinanze dell'area oggetto dell'indagine geotecnica).
A tali fondazioni è possibile associare una capacità portante del terreno pari a 0,50 daN/cm 2. |  |
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| Progettista: Ing. Marco Fausto Pigliafreddo in Milano. Progetto: Costruzione di un edificio a destinazione abitativa di quattro piani fuori terra a pianta asimmetrica e livelli sfalsati nel comune di Magenta (MI).
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| Progettista: Ing. Marco Fausto Pigliafreddo in Milano. Progetto: Costruzione di un edificio a destinazione abitativa di quattro piani fuori terra a pianta asimmetrica e livelli sfalsati nel comune di Magenta (MI). Committente: - Note: Fasi progettuali, informazioni generali:- analisi dei carichi - analisi tipologia strutturale di massima per il predimensionamento - studi di compatibilità (tavole architettoniche e ipotesi strutturali) - inserimento del modello con il programma TRAVILOG TITANIUM - calcolo, verifica ed eventuale modifica delle ipotesi - dimensionamento strutturale delle sezioni con il metodo degli stati limite Latitudine 45,4655° Longitudine 8,8837° Accelerazione di riferimento ag: 0,036.
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Relazione tecnico illustrativa:
L'intervento in oggetto si inserisce in un contesto del centro storico.
Il progetto si traduce nella realizzazione di un immobile con tipologia a palazzina a corte interna a destinazione prevalentemente abitativa. L’edificio ospita attività funzionali differenti tra i quali esercizi commerciali (negozi).
In conformità ai regolamenti edilizi comunali e nel rispetto delle distanze consentite, lo studio tipologico si traduce in un edificio di aspetto geometrico, nel complesso semplice e regolare; in particolare i due corpi più bassi sono quelli realizzati in aderenza ai fabbricati esistenti, mantiene forma planimetrica con pianta a "C".
I collegamenti verticali del corpo verso strada e laterale sono costituiti ciascuno da una rampa di scale e un ascensore; il corpo nella corte interna ha collegamenti costituiti da sole scale.
Analisi del progetto:
Sulla base delle indagini geologiche del lotto e dalle esigenze specifiche del progetto architettonico, si è realizzato un sistema di fondazioni miste: a travi rovesce per le pilastrate, a nastro per setti e rampa box interrati e a platea solo per i corpi scala e ascensore.
Tale soluzione garantisce la miglior ipotesi di interazione struttura-terreno relativamente all'insediamento in questione.
Tutta la modellazione dell'intero edificio è stata realizzata con il Modulo 3D di TRAVILOG TITANIUM.
La rampa box è stata modellata con elemento lastra-piastra mentre i due setti laterali con il comando "Platea"; in questo modo il meshatore automatico ha garantito il perfetto collegamento tra nodi della parete verticale e quelli della rampa.
La platea dei vani scala e ascensore è stata realizzata con il comando "Platea", inserita successivamente ai nuclei degli elementi verticali.
La struttura in elevazione è costituita da un'ossatura a pilastri (di lato minimo di 30 centimetri) e travi.
La copertura di tutti i corpi è stata realizzata con travi di colmo in legno lamellare e travi secondarie ordite in direzione delle falde; le sezioni sono state importate da file Autocad DXF e modificate assegnando il materiale omogeneo opportuno.
Gli impalcati interrati sono realizzati con lastre predalles (garantendo la sufficiente "R" per il carico di incendio previsto - sezioni verificate con il Modulo FUOCO) ed in latero-cemento per quelli fuori terra.
Il passo di calcolo dei carichi (permanenti e accidentali) da inserire nel modello è avvenuto per ipotesi personale con l'utilizzo del Modulo TRAVI, che ha determinato i valori delle risultanti sugli appoggi utilizzandoli come carichi ripartiti al metro lineare per le travi.
Con l'utilizzo del Modulo SEZIONI e FERRI di TRAVILOG TITANIUM si sono calcolate e verificate le sezioni delle barre e le relative posizioni per il completamento delle tavole di carpenteria. |  |
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| Progettista: Progettista e Direttore dei lavori: Geom. Emanuele Fumagalli, Briosco Progettista degli impianti: Ing. Enrico Benfatto, Lecco Progettista delle Struttutre: Ing. Matteo Fiori, Seregno Progetto: Casa Passiva
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| Progettista: Progettista e Direttore dei lavori: Geom. Emanuele Fumagalli, Briosco Progettista degli impianti: Ing. Enrico Benfatto, Lecco Progettista delle Struttutre: Ing. Matteo Fiori, Seregno Progetto: Casa Passiva Committente: Committente: Geom. Lorenzo Striatto, Mariano Comense Note: Impresa Esecutrice: TermoIsover-IND SRL, Mariano Comense<br />Verifica Procedura Casa Clima: Geom. Emanuele Pugliese, Bovisio Masciago<br />Certificatore Procedura CENED: Geom. Alessio Gnocchi, Meda
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PREMESSA Questo progetto nasce dalla volontà e dallo spirito d'iniziativa di una famiglia spinta dal desiderio di realizzare qualcosa di diverso e di innovativo nel campo della costruzione ed abitazione, ed è stato pensato per portare innovazione e benessere sia per i fruitori della costruzione stessa, che per la comunità. Progettare prima e costruire poi un'abitazione con le caratteristiche desiderate è stata una "sfida" interessante che ha coinvolto tutte le parti con enorme entusiasmo. La "sfida" di trovare soluzioni energeticamente efficienti e che, allo stesso tempo, possano rendere confortevole "l'abitare", ha portato a confrontarsi, ed a volte anche a scontrarsi, per raggiungere un unico scopo, un comune obiettivo: vivere nel maggior rispetto possibile dell'ambiente. E' vero anche che la volontà e la convinzione di quanto sia ormai indispensabile una svolta nel campo della progettazione, per fare fronte alla sempre più pressante necessità di concretizzare la riduzione di immissioni inquinanti, siano fondamentali per compensare l'investimento economico iniziale. èstato sicuramente semplice estrapolare dalla moltitudine di informazioni, che non sempre si rivelano corrispondenti alle promesse pubblicitarie, le soluzioni più adeguate al raggiungimento di un progetto già di per se così complesso. In questo ambito il mercato e la tecnologia sono in continuo sviluppo, grazie anche alla spinta portata dalla legge n. 192 del 2005, e dai decreti che la hanno susseguita. Si è voluto andare oltre all'idea di casa prefabbricata a basso consumo, già presente nel mercato europeo, e raggiungere prestazioni migliori pur utilizzando tecnologie tradizionali nella costruzione dell'edificio, così da poter rendere "unico" il progetto.
Il metodo di calcolo adottato per le simulazioni durante la progettazione è stato quello dell'Agenzia Casa Clima della Provincia Autonoma di Bolzano-Alto Adige, uno tra i pochi programmi di calcolo testato presenti sul mercato all'epoca dell'inizio del progetto. L'uso del software ha consentito attraverso simulazioni di limitare i valori di trasmittanza delle superfici disperdenti, scegliendo le tecnologie costruttive con le performance più consone all' obiettivo preposto. Aver raggiunto il limite di 9 KWh/m2A per riscaldare l'abitazione, a confronto dei 90-110 KWh/m2A imposti dall'ultima normativa regionale è stato motivo di grande soddisfazione. In ragione di ciò, la casa è in corso di certificazione da parte dell' AGENZIA CASA CLIMA di Bolzano, a cui è stato presentato il progetto nel mese di luglio 2008.
Ai fini del rispetto della normativa regionale sulla certificazione energetica della regione Lombardia ( D.g.R n. 8/ 5018 del 26/06/2007), è stato nominato il Geom. Alessio Gnocchi quale certificatore energetico. Da una prima simulazione con procedura CENED si è determinato un Fabbisogno di Energia Primaria pari a 0 KWh/m2A. èstato oggetto di uno studio energetico dinamico commissionato al Dipartimento BEST del Politecnico di Milano, nella persona del dott. Giorgio Pansa , il quale studio ha dimostrato che l'edificio ha necessità di una potenza termica talmente limitata che avrebbe potuto anche non essere dotato di impianto di riscaldamento e che per il fabbisogno di energia per la climatizzazione invernale sarebbero stati sufficienti solo gli apporti energetici gratuiti interni ed esterni.
IL PROGETTO La casa si sviluppa su tre piani, al piano terra (130 m2) è disposta la cucina, il soggiorno due bagni e una camera, al piano primo il soppalco, due camere e relativi servizi, a piano interrato alcuni locali a disposizione, l'autorimessa ed alcuni locali per impianti tecnologici. La disposizione di ogni singolo locale è stata studiata per consentire di sfruttare al meglio negli ambienti della zona giorno la luce solare. Sulla facciata a sud infatti è posizionata una vetrata di 30 m2 che garantisce d'inverno un buon apporto gratuito di luce e di calore. La prima sfida è stata quella di progettare un involucro perfettamente isolato e senza la presenza di ponti termici. La perdita di calore attraverso le pareti esterne dell'edificio viene minimizzata mediante l'impiego di materiali isolanti di forte spessore tanto che la trasmittanza termica raggiunge valori da 0,15 sino a 0,10 W/m2K . La muratura è composta da blocchi in laterizio rettificato (30 cm) oltre a 25 cm di materiale isolante, utilizzando la tipologia costruttiva dell'isolamento termico a cappotto.
Per ovviare al limitato sfasamento termico estivo del pacchetto perimetrale polistirene/laterizio, nelle facciate rivolte a sud-est e sud-ovest è stato prevista la posa di una parete ventilata la cui presenza limita il surriscaldamento di tali pareti. Si è poi passati allo studio di una tipologia di copertura che, oltre alla sua funzione naturale, riparasse tutto l'involucro dall'irraggiamento solare e contemporaneamente che permettesse di avere a disposizione una grande superficie per la collocazione degli impianti: fotovoltaico amorfo (mq 100) e solare termico (mq 14). Per questo duplice scopo è stata progettata una struttura autoportante scollegata dalla casa con la funzione di creare una schermatura nel periodo estivo. La scelta delle caratteristiche delle superfici trasparenti da utilizzare è stata rivolta verso una soluzione che garantisse i giusti apporti solari durante la stagione invernale, e la protezione durante il periodo estivo. Il progetto prevede l'utilizzo di serramenti in legno con spessore pari a 110 mm isolati termicamente sui falsi telai di fissaggio, con l'applicazione di tripli vetri basso emissivi tra cui è inserito del gas argon o Kripton. Le schermature previste sono quelle posizionate davanti alla vetrata del soggiorno, in lamelle o tessuti tecnici mobili e direzionabili con inseguitori solari. Da esperienze conosciute si èdedotto che le problematiche maggiori nella nostra zona sono dovute soprattutto all'innalzamento della temperatura durante il periodo estivo e quindi il maggiore dispendio di energia non è dovuto all'impianto di riscaldamento durante l'inverno, ma all'impianto di condizionamento durante l'estate. A questo proposito esistono alcuni dati rilevati che dimostrano che il fabbisogno energetico sta cambiando, la domanda di picco estiva ha raggiunto e, in alcuni casi, ha superato quella invernale. Tutte le caratteristiche dell'involucro sono state studiate ed adattate all'esposizione solare per mezzo di strumenti di simulazione dell'ombreggiatura con i dati di latitudine e longitudine del comune di Mariano Comense; per questo motivo si è cercato attraverso l'utilizzo di schermature esterne mobili di garantire un' adeguata protezione dell'involucro dalla radiazione solare, dannosa durante la stagione estiva ma allo stesso tempo di sfruttare gli apporti solari e di conseguenza il calore gratuito durante la stagione invernale, in modo da ridurre al minimo i consumi dovuti sia al riscaldamento che alla climatizzazione estiva.
IMPIANTO FOTOVOLTAICO Per la produzione di energia elettrica il progetto prevede l'installazione di un impianto fotovoltaico. I moduli, con superficie pari a 100 mq, saranno completamente integrati nella copertura, fissati alla guaina impermeabilizzante in PVC, Il principio di funzionamento dell'impianto avviene attraverso l'utilizzo della tecnologia con film sottile in silicio amorfo.
La quantità di energia prodotta dal generatore fotovoltaico permetterà la produzione totale del fabbisogno che si aggira attorno ai 5500 Kwh/a, evitando così l'emissione di circa 4t di CO2 in un anno.
RISCALDAMENTO ED IMPIANTO DI VENTILAZIONE Nell'edificio verrà installato un impianto di ventilazione meccanica a doppio flusso con recuperatore di calore (Sistema Pluggit), il ventilatore sarà collegato ad una doppia rete di canali, una per immettere aria fresca negli ambienti soggiorno e camere, e l'altra per estrarre l'aria viziata dalle zone cucina e bagni. Tale sistema verrà inoltre dotato di piccole batterie riscaldanti (Sistema Pluggit "PluggMar"), collegata ad una pompa di calore con potenza pari a 3 Kw che entrerà in funzione solamente nei momenti in cui le temperature esterne dovessero essere particolarmente rigide o nel caso un brusco abbassamento della temperatura interna. Associato all'impianto di ventilazione viene previsto un recuperatore di calore in modo da recuperare il calore dall'aria in uscita che servirà a preriscaldare l'aria immessa nella casa nel periodo invernale. Lo stesso impianto potrà essere adoperato in modo inverso con l'ausilio di una batteria refrigerata nel periodo estivo.
IMPIANTO SOLARE PER LA PRODUZIONE DI ACQUA CALDA SANITARIA La produzione di acqua calda sanitaria sarà possibile grazie allo sfruttamento della radiazione solare. Circa il 60% del fabbisogno sarà prodotto attraverso l'utilizzo di collettori solari piani vetrati (sup. mq 14), appoggiati sulla copertura. Nei periodo invernali la copertura totale del fabbisogno di ACS verrà integrata dalla pompa di calore utilizzata dall'impianto di riscaldamento. Il sistema solare termico nel periodo estivo verra' impiegato per preriscaldare l'acqua della piscina esterna.
SISTEMA PER IL RECUPERO DELLE ACQUE PIOVANE Constatato che il consumo di acqua è di circa 150 litri al giorno per persona, si è pensato l'utilizzo di serbatoi da interrare, in materiale plastico con capacità di circa 2000 litri, per raccogliere le acque piovane. Il serbatoio riceve l'acqua dalla rete dei pluviali tramite opportuni filtri, l'acqua recuperata viene utilizzata per i servizi che non richiedono uso di acqua potabile. La stessa, oltre ad essere gratuita, non contiene né calcare né cloro, immagazzinata nei serbatoi interrati al riparo della luce solare, l'acqua si manterrà chiara e senza odori. Oltre all'uso per l'irrigazione dei giardini la stessa verrà utilizzata per lo scarico d'acqua dei W.C. , per i bucati e per il lavaggio delle auto. Il serbatoio sarà dotato di un troppopieno per il deflusso dell'acqua eccedente la capacità del serbatoio stesso. L'utilizzo di tale sistema porterà ad avere un risparmio di circa il 50% dei consumi di acqua potabile. Tutto il fabbisogno di energia di questa casa sarà il risultato dello sfruttamento di fonti rinnovabili e non dall'utilizzo di combustibili fossili. Infatti è stato deciso di non utilizzare nemmeno il gas metano per il locale cucina, ma saranno posizionate piastre elettriche ad induzione. Certamente in un prossimo futuro sempre più edifici simili saranno progettati e realizzati, in quanto, le risorse di combustibili fossili ora disponibili, andranno inevitabilmente in esaurimento e di conseguenza le restanti disponibile, avranno un costo assolutamente rilevante sul bilancio di una normale famiglia.
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| Progettista: Geom. Giorgio TALACHINI - Regione Polveriera n.2 - 10059 Susa (TO) Progetto: Ristrutturazione con demolizione e fedele ricostruzione del fabbricato in VENAUS (TO) Frazione Arcangel Scn, in mappa al F.8 n.944
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| Progettista: Geom. Giorgio TALACHINI - Regione Polveriera n.2 - 10059 Susa (TO) Progetto: Ristrutturazione con demolizione e fedele ricostruzione del fabbricato in VENAUS (TO) Frazione Arcangel Scn, in mappa al F.8 n.944 Committente: TALACHINI Giorgio residente in SUSA (TO) – Regione Polveriera n.2 LESCHIERA Monica residente in SUSA (TO) – Via Urbiano n.14/bis Note: Geom. Giorgio TALACHINI - Regione Polveriera n.2 - 10059 Susa (TO) Programmi utilizzati: TERMOLOG EpiX e OpenOffice 2.4
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DESCRIZIONE DEL PROGETTO
 La presente relazione, inerente l'intervento di riqualificazione energetica del fabbricato sito in Comune di VENAUS (TO) – Frazione Arcangel si propone di evidenziare i risultati sotto l'aspetto energeticoambientale che l'intervento in progetto si propone di realizzare. Nello specifico, sotto il punto di vista energetico, l'intervento in progetto si concretizza mediante la completa ristrutturazione del fabbricato attraverso la demolizione con fedele ricostruzione, in quanto le strutture non risultano adeguabili alle variate esigenze anche di natura energetica. Questo insieme di interventi, secondo quanto evidenziato nella relazione permette una riduzione significativa dell'indice di prestazione energetica, con notevoli vantaggi in merito ad una minore emissione di gas serra ed anche di natura economica per la proprietà. Con gli interventi in progetto si vuole migliorare anche il comportamento estivo dell'involucro, aumentando il periodo di sfasamento dell'onda di calore a tutto vantaggio del comfort abitativo. Gli interventi in progetto sono pertanto ammortizzabili in un periodo di tempo molto inferiore alla vita utile degli stessi, e tra l'altro sono anche ammessi a fruire delle importanti detrazioni fiscali previste dalla legge.
In sintesi si evidenzia una notevole convenienza alla realizzazione dei suddetti interventi, a tutto vantaggio della proprietà (risparmio economico e maggiore comfort ambientale) e della collettività /minori emissioni di gas serra e minori consumi a vantaggio delle importazioni sul bilancio energetico nazionale).
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| Progettista: Ing. Michele Cuzzoni Studio di Ingegneria Edile - Sannazzaro de' Burgundi (PV) Progetto: Restauro e consolidamento della torre campanaria del Santuario “Madonna della Fontana” in Sannazzaro de’ Burgondi.
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| Progettista: Ing. Michele Cuzzoni Studio di Ingegneria Edile - Sannazzaro de' Burgundi (PV) Progetto: Restauro e consolidamento della torre campanaria del Santuario “Madonna della Fontana” in Sannazzaro de’ Burgondi. Committente: Don Battista Nicolini – Cappellano del Santuario Note: Software utilizzato TRAVILOG TITANIUM e COMPULOG
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RESTAURO E CONSOLIDAMENTO DELLA TORRE CAMPANARIA. RIFACIMENTO CASTELLO E RESTAURO CAMPANE
All'inizio del 2007 la torre campanaria risalente al 1712 diede segnali di cedimento con l'apertura di pericolose fratture verticali lunghe oltre 4,50 metri, poste all'altezza di 15 metri da terra (quarto piano della torre, immediatamente sotto la cella campanaria).
I pilastri della cella campanaria erano parzializzati al 50% della loro sezione portante a causa delle vibrazioni trasmesse dalle campane sulle strutture del castello in ghisa e dell'azione erosiva dei volatili.
La copertura in laterizio pieno ricoperta di calcestruzzo non armato presentava segni visibili di disconnessione muraria, con larghe fratture ramificate.
Le campane del XVIII secolo presentavano il manto superiore seriamente danneggiato per opera delle proprie vibrazioni e per l'azione delle intemperie mentre le parti meccaniche erano al limite della rottura.
L'intervento di restauro si è protratto da settembre a novembre 2007 e fu inaugurato domenica 16 dicembre 2007.
ANALISI DEL PROGETTO
Per la redazione del progetto strutturale riguardante il consolidamento della torre, il rifacimento del castello e l'analisi delle vibrazioni delle campane è stato utilizzato il programma TRAVILOG TITANIUM.
In particolare:
- per la torre: si è posta attenzione alla massa muraria composta di laterizi pieni e malta di calce piuttosto povera. L'analisi completa ha portato al calcolo ed alla realizzazione di otto angolari d'acciaio a L applicati esternamente ai quattro vertici (inferiore e superiore) dei pilastri angolari del quarto piano della torre, collegati rigidamente tra loro orizzontalmente mediante 3 fasce d'acciaio (altezza 10 cm – spessore 2 cm).
- I pilastri della cella campanaria sono stati interamente consolidati ed il quarto ricostruito verificando la nuova portata per cmq di sezione attraverso simulazione.
- Si è progettato il nuovo castello in acciaio che regge le campane. Il telaio è realizzato per non trasmettere alcuna vibrazione alla struttura muraria sottostante mediante utilizzo di cuscinetti isolanti al neoprene di diametro 20 cm.
- La copertura è stata interamente consolidata mediante iniezioni di malta di calce additivata e ricoperta da strato di composto idrorepellente e consolidante.
- Le campane sono state sottoposte a radicale intervento di restauro a cura dell'ing. Michele Cuzzoni per togliere ogni danno od incrostazione e al termine delle operazioni, esse sono state accuratamente analizzate al fine di verificare lo stato di conservazione del bronzo. I calcoli consentono di affermare che la massa bronzea è praticamente intatta in ogni punto, ad eccezione della zona di battuta del battaglio che presenta un'infossatura pari al 10% della sezione. Le campane risultano datate: 1732 (Mi4 crescente); 1776 (Re4); 1773 (Do4).
Con il programma COMPULOG si è realizzato il computo metrico estimativo del progetto.
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| Progettista: Architetto Giulio Quadri Architetto Katia Meda Strada Cattaneo 81/u - 36100 Vicenza Progetto: Edificio passivo ad uso residenziale a Jesolo (VE)
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| Progettista: Architetto Giulio Quadri Architetto Katia Meda Strada Cattaneo 81/u - 36100 Vicenza Progetto: Edificio passivo ad uso residenziale a Jesolo (VE) Committente: Privato Note: Software utilizzato TERMOLOG EpiX
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EDIFICIO PASSIVO AD USO RESIDENZIALE
La Tecnica costruttiva della "casa passiva in muratura massiccia" qui utilizzata, richiede l'impiego di materiali massicci ad alta prestazione termica che permettono di raggiungere i limiti previsti dalla classificazione energetica passiva secondo i criteri del "Passivhaus Institut" di Darmstat. Costruire in muratura massiccia ha il vantaggio di utilizzare la massa muraria per immagazzinare l'energia gratuita del sole durante le giornate soleggiate invernali. Durante i mesi estivi il fabbricato verrà mantenuto fresco grazie ad una centralina climatica che prevede la regolazione e la chiusura di opportuni sistemi di ombreggiamento nelle vetrate e nelle finestre.
L'edificio sta per essere ultimato dall'azienda MM Klas di Malles specializzata in edifici passivi chiavi in mano.
ANALISI DEL PROGETTO Per la redazione del progetto termico dell'edificio ormai ultimato a Jesolo si è deciso di dividere in due zone il fabbricato data la conformazione geometrica determinata dalle condizioni al contorno di progetto.
Grande attenzione è stata rivolta ai valori di trasmittanza delle componenti opache e finestrate:
Struttura portante in muratura massiccia U = 0,178 W/mqK
Solaio piano di copertura finito a verde U = 0,161 W/mqK
Solaio contro terra U = 0,166 W/mqK
Finestre U = 0,8/0,9 W/mqK
Si sono poi inseriti i dati relativi al mini-impianto di riscaldamento necessario in questo tipo di edificio: una mini-pompa di calore con ventilazione controllata e recupero di calore associata a sonda geotermica.
Con TERMOLOG EpiX si è verificato la trasmittanza, la condensa superficiale, la formazione di condensa e la massa frontale. L'interfaccia diretta del programma ha agevolato le operazioni di inserimento e di verica del progetto, ogni cambiamento viene istantaneamente verificato raggiungendo rapidamente l'obiettivo principale: il consumo energetico dell'edificio. All'interno del programma non sono stati inseriti i ponti termici perchè l'azienda incaricata alla costruzione dell'edificio, l'azienda MM Klas di Malles, utilizzerà un sistema costruttivo tale da rendere trascurabile tale inserimento.
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| Progettista: Dott. Ing. Lucio Giordano con studio in Bari - via privata Albergo, 12 Progetto: Costruzione di un edificio a destinazione mista di nove piani fuori terra in località nelle immediate vicinanze del Nuovo Ospedale S.Paolo - Quartiere S.Paolo - Bari
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| Progettista: Dott. Ing. Lucio Giordano con studio in Bari - via privata Albergo, 12 Progetto: Costruzione di un edificio a destinazione mista di nove piani fuori terra in località nelle immediate vicinanze del Nuovo Ospedale S.Paolo - Quartiere S.Paolo - Bari Committente: Società Belevedere 90 a s.r.l., in Bari Note: Fasi progettuali, informazioni generali:
- analisi dei carichi
- analisi tipologia strutturale di massima per il predimensionamento
- studi di compatibilità (tavole architettoniche e ipotesi strutturali)
- inserimento del modello con il programma TRAVILOG TITANIUM
- calcolo, verifica ed eventuale modifica delle ipotesi
- dimensionamento strutturale delle sezioni con il metodo agli stati limite
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Relazione tecnico illustrativa:
L'intervento in oggetto si inserisce in un contesto di altri 34 lotti previsti dal piano di lottizzazione denominata "Fondazione San Nicola ed altri".
Il progetto si traduce nella realizzazione di un immobile con tipologia a torre e destinazione mista; l'edificio ospita attività funzionali differenti (commerciale-terziario-civile abitazione).
In conformità ai regolamenti edilizi comunali e nel rispetto delle distanze consentite, lo studio tipologico e compositivo si traduce in un fabbricato di aspetto geometrico, nel complesso semplice e regolare; in particolare, se pur volumetricamente rastremato dal basso verso l'alto (sviluppo in altezza secondo superfici di piano differenti), mantiene forma planimetrica con pianta a "T".
I collegamenti verticali, costituiti da una rampa di scale e due ascensori a doppio vano accostati, costituiscono il nucleo centrale dell'edificio intorno a cui si sviluppano i vari ambienti; in particolare il piano terra ospita le attività commerciali (unico ambiente), i piani I e II le attività terziarie (uffici di taglio medio) e i piani superiori le unità abitative con varie tipologie di appartamenti anche con balconi.
Analisi del progetto:
Sulla base delle indagini geologiche del lotto e dalle esigenze specifiche del progetto architettonico, si è realizzato un sistema di fondazioni a platea sull'intera superficie coperta dall'edificio.
Tale soluzione garantisce la miglior ipotesi di interazione struttura-terreno in un comprensorio di natura sismica.
La morfologia strutturale prevede un'altezza media di un metro con armatura diffusa nelle due direzioni e rinforzi a maglia doppia solo in corrispondenza degli elementi strutturali che proseguono oltre il secondo impalcato.
Con il Modulo 3D di TRAVILOG TITANIUM si è realizzata la platea mediante il meshatore automatico, catturando tutti gli elementi in elevazione e i nuclei e mettendo in evidenza nella successiva fase di calcolo le zone di maggior sforzo come sopra riportato.
La struttura in elevazione è costituita da un'ossatura a pilastri/setti (di lato minimo di 30 centimetri) e travi.
Nel modello si sono inseriti le ipotesi di "piani rigidi", identificati nella realtà da solai a predalles per gli impalcati interrati (garantendo la sufficiente "R" per il carico di incendio previsto - sezioni verificate con il Modulo FUOCO) ed in latero-cemento (fert-tralicciati) per quelli fuori terra.
Il passo di calcolo dei carichi (permanenti e accidentali) da inserire nel modello è avvenuto per ipotesi personale con l'utilizzo del Modulo TRAVI, che ha determinato i valori delle risultanti sugli appoggi utilizzandoli come carichi ripartiti al metro lineare per le travi.
Il successivo calcolo dinamico del modello tridimensionale ha permesso di verificare il bilancio della ripartizione delle azioni orizzontali tra il nucleo in c.a. centrale e gli elementi a pilastro/setto.
In tal modo si è potuto valutare la bontà dei risultati confrontandoli con le ipotesi di predimensionamento.
Con l'utilizzo del Modulo SEZIONI e FERRI di TRAVILOG TITANIUM si sono calcolate e verificate le sezioni delle barre e le relative posizioni per il completamento delle tavole di carpenteria.
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| Progettista: Dott. Ing. Francesco Coppo - Mestre - Venezia Progetto: Realizzazione di un edificio per complessivi n°3 alloggi con tipologia a condominio da realizzarsi in comune di Venezia, località Zelarino.
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| Progettista: Dott. Ing. Francesco Coppo - Mestre - Venezia Progetto: Realizzazione di un edificio per complessivi n°3 alloggi con tipologia a condominio da realizzarsi in comune di Venezia, località Zelarino. Committente: Lugato Adriano - Zelarino (Ve) Note: Predimensionamento: a) analisi dei carichi b) predimensionamento dei principali elementi strutturali c) Utilizzando gli elaborati grafici di progetto architettonico-esecutivo, si è provveduto alla realizzazione del modello con TRAVILOG TITANIUM, utilizzando gli schemi del predimensionamento. d) Dimensionamento e verifica degli elementi strutturali utilizzando il DM 96 TA
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RELAZIONE TECNICO-ILLUSTRATIVA
Il presente progetto prevede la realizzazione di un edificio a destinazione residenziale per complessivi n° 3 alloggi in condominio, da erigersi in località Zelarino nella provincia di Venezia.
Il fabbricato si conforma alle indicazioni tipologiche consentite dalla normativa di piano; infatti trattasi di edificio a due piani fuori terra per la parte relativa alla residenza e di un piano interrato per i vani non residenziali ad essi annessi.
L'architettura dell'edificio si ispira ai canoni di semplicità, ricercando nelle forme tradizionali presenti nel territorio una riproposizione del modello abitativo che troverà una sua completa integrazione in un coordinato di varie essenze di tipo locale.
L'edificio è disposto con uno sviluppo longitudinale lungo l'asse nord-sud all'interno del lotto edificabile, con accesso dalla servitù di passaggio esistente fino alla proprietà.
Da un punto di vista compositivo le unità edilizie dell'edificio si differenziano in base alla diversa tipologia, con due appartamenti a due camere al piano terra e un mini appartamento al piano primo.
Le strutture portanti in elevazione saranno in cemento armato, mentre le murature perimetrali saranno in laterizio a pacchetto con intercapedine costituito da materiale coibente quale un pannello in polistirene estruso di mm.60 battentato e relativa controfodera in laterizio.
Il solaio del piano interrato e dei piani superiori saranno in latero-cemento, mentre la struttura di copertura sarà costituita da travi principali e secondarie in legno lamellare, con listelli per la ventilazione e manto di copertura in tegole di laterizio tipo supercoppo.
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ANALISI DEL PROGETTO
Tenuto conto della tipologia del terreno e delle esigenze della committenza, si è resa necessaria la realizzazione di una fondazione a platea dello spessore di
cm.40, di muri di elevazione in cemento armato dello spessore variabile da cm.20 a cm.30 per la parte interrata del fabbricato, e di una struttutra a telaio in cemento
armato per ciò che riguarda l'impianto fuori terra dell'edificio. Come primo passo si è utilizzato il
Modulo TRAVI di TRAVILOG TITANIUM per il predimensionamento
delle singole travi di solaio. Quindi, utilizzando il Modulo 3D di
TRAVILOG TITANIUM, si è potuto creare la mesh del modello tridimensionale utile ad analizzare lo
stato di tensione alla base del fabbricato per armare opportunamente la platea, ed il relativo telaio della struttura fuori terra utilizzando i comandi
"trave" e "pilastro" del programma, inserendoli all'interno di un ambiente suddiviso in più livelli.
I parametri della sollecitazione degli elementi strutturali ottenuti mediante l'analisi del modello tridimensionale di
TRAVILOG TITANIUM sono stati confrontati
con quelli ottenuti in fase di predimensionamento. Verificata la bontà dei risultati ottenuti si è potuto procedere al dimensionamento delle armature
utilizzando il Modulo FERRI di TRAVILOG TITANIUM e alla
stesura degli elaborati grafici di progetto delle strutture.
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| Progettista: Dott. Ing. Michele Cuzzoni – Sannazzaro de’ Burgundi (PV) Progetto: Restauro conservativo e recupero del Complesso Parrocchiale di S.Antonino Martire
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| Progettista: Dott. Ing. Michele Cuzzoni – Sannazzaro de’ Burgundi (PV) Progetto: Restauro conservativo e recupero del Complesso Parrocchiale di S.Antonino Martire Committente: Parrocchia S.Antonino Martire in Torrazza Coste (PV) Legale rappresentante: Arciprete Don Giuliano Note: Il progetto originario di restauro fu ideato dal Progettista nel 1998 e discusso
nel 2000 quale Tesi di Laurea sperimentale nel Corso di Ingegneria Edile,
Architettura della Facoltà di Ingegneria dell’Università di Pavia.
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PRINCIPALI GRAVI PATOLOGIE RISCONTRATE: RILIEVO 1998
1. Chiesa - Facciata e volta (Cfr. immagine a lato)
La facciata è fortemente fessurata in prossimità della prima chiave di destra. Ciò è dovuto alla spinta della volta (già gravemente lesionata da parte a parte) che non è bloccata all’altezza dell’arco d’imposta sud). Il pilastro di appoggio sta ruotando all’infuori. L’arco di controfacciata è gravemente lesionato per questi movimenti:
la chiave di volta dell’arco è staccata alle due estremità ed è discesa di 5 cm e le fessure, in continuo aumento, sono estremamente sensibili alle vibrazioni.
2. Campanile
La guglia a covone si sta sedendo su se’ stessa a causa delle infiltrazioni di acqua piovana e per rilassamento dei materiali componenti; i pilastri della cella campanaria sono screpolati come anche la trave di granito su cui poggia la campana verso il piazzale.
3. Canonica - volta della “cantinetta”
La volta è in trazione e spinge tutto il muro all’esterno. La stanza non è agibile né al pian terreno né al primo piano. Il movimento di questa volta sta interessando le mura del salone e la muratura retrostante all’organo.
ANALISI DEL PROGETTO
Il progetto originario di tesi, prevedeva numerosi interventi di palificazione e tirantatura, nonché interventi di cuci-scuci su gran parte della tessitura muraria.
Nel caso reale, dovendo tener presente le precarie condizioni economiche di questa piccola chiesa, si è optato per una soluzione più semplice, eguale nell’efficacia ma di costo sostenibile per la Comunità.
Si è realizzata trave verticale a forma di croce che – ancorata mediante catene al muro opposto della chiesa – sostiene la spinta verso l’esterno della facciata e della volta.
Utilizzando il programma Travilog modulo Sezioni si è calcolato lo spessore della sezione della croce (profilato di acciaio cavo internamente); con il modulo Plinti si è calcolato il plinto di base della croce.
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